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GIM Troia: Nel Signore Risorto, chiamati per nome... alla santità, per una missione

19-20 Aprile 2008

Nel Signore Risorto, chiamati per nome... alla santità, per una missione

GIM TROIA, 19-20 Aprile 2008

 

Guida: Sostiamo nel silenzio, perchè è in questo stato che la donna e l’uomo percepiscono nel suo cuore la parola che proviene dalla bocca di Dio come suo proprio linguaggio umano, per accogliere nella contemplazione la sua Parola, che in noi riecheggia e parla dal nostro interno.

Canto di inizio: “Luce di Verità” (o altro canto di invocazione allo Spirito)

Guida: Nel Nome del Padre

La santità è il nome vero
di una vita riuscita.
E’ dono, fascino
e’ coraggio di prendere
il Vangelo alla lettera.

Non abbiamo motivo per non essere felici,
 dal momento
 che abbiamo Cristo in noi.

Cristo è nel nostro cuore, nei poveri che incontriamo, nel sorriso che doniamo e nel sorriso
 che riceviamo.

Dal Salmo 142
Signore, ascolta la mia preghiera,
porgi l’orecchio alla mia supplica,
tu che sei fedele,
e per la tua giustizia rispondimi.

A te protendo le mie mani,
sono davanti a te come terra riarsa.
Rispondimi presto, Signore,
viene meno il mio spirito.

Non nascondermi il tuo volto,
perchè non sia come chi scende nella fossa.
Al mattino fammi sentire la tua grazia,
poiché in te confido.

Fammi conoscere la strada da percorrere,
perchè a te s’innalza l’anima mia.
Salvami dai miei nemici, Signore, a Te mi affido.

Insegnami a compiere il tuo volere,
perchè sei Tu il mio Dio.
Il tuo spirito buono
mi guidi in terra piana.

Per il tuo nome, Signore, fammi vivere,
liberami dall’angoscia, per la tua giustizia.

Canto:

 

Dio è AMORE!

…e noi siamo CHIAMATI a vivere la SUA STESSA VITA

e la santità è la crescente capacità di vincere l’egoismo

per realizzare noi stessi al massimo: ovvero COME DIO CI VUOLE.


SANTI PER VOCAZIONE,

vuol dire semplicemente diventare quello che si è, fissando gli occhi su Gesù,

cercando il suo volto e fissandolo attentamente, senza distrarsi.

In Gesù si trova amicizia, servizio, croce, Eucaristia, tenerezza e fermezza, mansuetudine e forza…in Lui si trova il volto dell’Amore.


DAI VOLTO ALL’AMORE,

Gesù poi ti dirà: vieni e seguimi…impara da me…nessuno è più grande del suo maestro…ti dovrà bastare assomigliarmi…Scendi! voglio fermarmi a casa tua…

Tu cercavi Lui e Lui cerca te…

è in te il volto di Gesù riflesso nel tuo pensare, parlare, sentire e agire…

e tanti cercano i volti dell’amore, ANCHE IN TE.


SOLO GESU’ E’ IL VOLTO DELL’AMORE,

noi viviamo questa avventura in un corpo fragile,

il peccato sfigura il volto dell’uomo,

così può sfigurare le varie vie che ci fanno uomini secondo il cuore di Dio.

Dai volto all’Amore, se vivi come Gesù,

all’interno delle vie che Dio ha pensato per te.


Fatti a sua immagine e somiglianza”

possiamo dare volto al suo Amore mettendo a disposizione il ‘nostro colore’

quello che Lui ha scelto per noi, fino a viverlo in pienezza,

realizzando la nostra specifica vocazione.

 

Così saremo SANTI e assieme a tanti volti di fratelli e sorelle

saremo un riflesso della luce di Dio, preziosi nelle Sue mani…per essere inviati…


 

Guida: Fin dall’antico testamento Dio ha pensato per il suo popolo un’esistenza di fraternità e di condivisione, in cui lui stesso per primo si mette al servizio dell’uomo perché questo suo sogno diventi realtà. Ma questo non lo vuole fare da solo: l’uomo con la sua dignità, con i doni ricevuti è chiamato a sognare con Dio e ad impegnarsi affinché questo sogno diventi realtà. E’ la bella testimonianza del giovane del Vangelo che davanti ad una folla immensa non si tira indietro ma quel poco che ha lo dona a Gesù, senza preoccuparsi di essere deriso dai “grandi”: come può pensare questo di sfamare tutta la folla con 5 pani e 2 pesci? E’ poco è vero, ma è tutto ciò che lui ha e Gesù si fida, accogli questo ‘poco-tutto’ e da lì realizza il sogno di Dio.


Mentre cantiamo l’Alleluia il libro del Vangelo e la cesta del pane

portata da un giovane entrano nel nostro gruppo. Sono il segno della

presenza di Gesù che continua a chiamare ad una condivisione piena

di vita e ad un risposta sempre nuova nell’offerta del poco che si ha,

e del tutto che si è.


Dal Vangelo secondo Giovanni (6,1-13): Moltiplicazione dei pani

Dopo questi fatti, Gesù andò all`altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, 2 e una grande folla lo seguiva, vedendo i segni che faceva sugli infermi. 3 Gesù salì sulla montagna e là si pose a sedere con i suoi discepoli. 4 Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. 5 Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: "Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?". 6 Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare. 7 Gli rispose Filippo: "Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo". 8 Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: 9 "C`è qui un ragazzo che ha cinque pani d`orzo e due pesci; ma che cos`è questo per tanta gente?". 10 Rispose Gesù: "Fateli sedere". C`era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini. 11 Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. 12 E quando furono saziati, disse ai discepoli: "Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto". 13 Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d`orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.


Spazio e riflessione personale, in ascolto della Parola e delle sue provocazioni

Canto:

Credere nei giovani

Guida: Facciamo nostri, presentandoli al Padre per mezzo del Suo Figlio Gesù, questi inviti rivolti ai giovani a vivere in pienezza la propria vita, attraverso il dono sincero di sé: Rit…..


Esserci con amore

1 L . E’ importante che il mondo di oggi senta la tua presenza: non startene fuori. E’ importante che tu ci sia con amore. Lo so che non potrai cambiare il mondo, ma è importante che cambi te stesso. E’ importante che tu esca da te stesso. Oggi con un semplice clic tu puoi farti passare davanti il mondo intero sullo schermo, restandotene fuori, rimanendo nel tuo mondo. Invece bisogna entrare nelle situazioni umane. Gesù non ha solo guardato il mondo con amore e compassione, ma vi è entrato dentro facendosi uno di noi. Missione allora è essere alle frontiere della miseria dell’umanità. Non basta più sapere e conoscere: bisogna esserci, condividere, servire, consolare. E il missionario è colui che spende la sua vita per dare visibilità alla bellezza del volto di Dio. Volto che non è nei ricchi famosi o nei luoghi della distrazione e del divertimento, ma nei poveri senza potere e nei luoghi di promozione della vita.

In altre parole si tratta di esserci: “ nei punti di rottura che crociffiggono l’umanità”, come diceva il Vescovo Clavarie, martirizzato in Algeria nel 1996 ( P. Francesco Antonimi mcj). Rit….


Ceri pasquali e non lucignoli fumiganti

2 L. In piedi, allora, costruttori di pace. Non abbiate paura! Non lasciatevi sgomentare dalle dissertazioni che squalificano come fondamentalismo l’anelito di voler cogliere “nel qui e nell’oggi” della Storia i primi frutti del Regno….. Fin dai tempi dell’ Esodo, non sono più estranei alla parola del Signore le “fatiche di liberazione degli oppressi dal giogo dei moderni faraoni”. Coraggio ! Non dobbiamo tacere, braccati dal timore che venga chiamata “ orizzontalismo” la nostra ribellione contro le iniquità che schiacciano i poveri. Gesù Cristo che scruta i cuori e che non ci stanchiamo di implorare sa che il nostro amore per gli ultimi coincide con l’amore per Lui… Se non abbiamo la forza di dire tutto questo, rimarremo lucignoli fumiganti invece di essere ceri pasquali. Ce lo auguriamo con le parole di Bonhoffer a Basilea, “ vogliamo parlare a questo mondo e dirgli non una mezza parola, ma una parola intera. Dobbiamo pregare perché questa parola ci sia data “. E noi pregheremo. E invocheremo lo Spirito Santo. Non solo perché rinnovi il volto della terra. Ma anche perché faccia un rogo di tutte le nostre paure. ( Don Tonino Bello ). Rit….


Noi ci impegniamo…

3 L. Noi ci impegniamo…. Ci impegniamo Noi… e non gli altri; unicamente noi e non gli altri; né in chi sta in alto né in chi sta in basso; né chi crede, né chi non crede. Ci impegniamo, senza pretendere che



gli altri si impegnino, con noi o per conto loro, con noi o in un altro modo. Ci impegniamo senza giudicare chi non si impegna, senza accusare chi non si impegna, senza condannare chi non si impegna, senza cercare perché non si impegna. Il mondo si muove se noi ci muoviamo, si muta se noni mutiamo, si fa nuovo se qualcuno si fa nuova creatura. La primavera incomincia con il primo fiore, la notte con la prima stella, il fiume con la prima goccia d’acqua, l’amore col primo pegno. Ci impegniamo perché noi crediamo nell’amore, la sola certezza che non teme confronti, la sola che basta a impegnarci perpetuamente. (Don Primo Mazzolari) Rit…..


Luci nella notte

4 L Moltissimi sono coloro che oggi aspirano ad un avvenire di pace, ad un’umanità liberata dalle minacce di violenza. Se alcuni sono in preda alle inquietudini per il futuro e si sentono immobilizzati, ci sono anche in tutto il mondo, giovani capaci di inventiva e creatività. (…) A Taizè, certe sere d’estate, sotto un cielo colmo di stelle, dalle nostre finestre aperte sentiamo i giovani. Restiamo meravigliati di quanti siano numerosi. Essi cercano, pregano. E noi ci diciamo: le loro aspirazioni alla pace e alla fiducia sono come queste stelle, piccole luci nella notte. ( Fr. Roger ) Rit…


Guida: Ora nel gesto del Pane vogliamo testimoniare che crediamo in tutto ciò che pur essendo povero, piccolo, insufficiente…porta in sé la forza della vita perché è capace di spezzarsi e di farsi condivisione.

Il granellino di incenso brucia, accompagnando la tua offerta…!

 

QUALE RISPOSTA TI SENTI CHIAMATO A DARE DI FRONTE AL PANE SPEZZATO CHE E’ GESU ? COME LA VUOI ESPRIMERE CON LA TUA VITA?

Canto:

 Salmo 125: La gioia della liberazione

1 Lett. Quando il Signore ci ha fatto incontrare,
   avviandoci su un cammino di liberazione,
   ci è sembrato di vivere un sogno irrealizzabile.
   Il nostro cuore si è riempito di gioia,
   le nostre labbra di preghiera riconoscente.

2 Lett. Gli Amici hanno constatato con noi:
    “Dio vi ha fatto un grande dono!”.
    Sì, è proprio un dono stupendo
    Quello che Dio ci sta ancora facendo.
    E’ una gioia indescrivibile.


Tutti: Continua, Signore, a suscitare,
           come ondate di fiume in piena,
uomini e donnesche cercano liberazione
pagandone il prezzo di riscatto

Chi accetta la fatica di seminare,
di coltivare la sua vita nell’amore
suda su arida terra
e il suo andare è lento e incurvato.

Ma il ritorno è a passo di danza,
il raccolto una festa di gioia
che da gusto e pienezza alla vita

 Padre Nostro

 CANTO FINALE

La Santità è partecipazione alla vita di Dio con l’interezza

della propria persona:

mente, cuore, mani, sentimenti, occhi, carne e sangue.

 


 

di: Luca Manganelli

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