mercoledì 23 aprile 2014  
 

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::   Buona pasqua di resurrezione! (P.Diego dalle Carbonare, Egitto)  

BUONA PASQUA DI RESURREZIONE!

Carissimi amici e amiche,

un forte abbraccio dal Cairo. Pasqua arriva. È il passaggio del Signore, che entra nelle nostre vite, le tocca, le guarisce. È come l'amico che viene a svegliarci all'alba perchè abbiamo un lungo viaggio da fare. Ci sveglia dai nostri sogni, dalle nostre comodità, dal nostro torpore. Con la promessa di portarci a scalare montagne, e a vivere un cammino nuovo, un cammino che non era nei nostri sogni – e che proprio per questo è migliore. Sì, perchè la realtà è migliore della fantasia, se abbiamo il coraggio di viverla intensamente...

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::   Acqua, piedi e follia. Il "gesto che cambia il mondo" a nord-est del Ciad  

Lettera di Pasqua

Acqua, piedi e follia

Il “gesto che cambia il mondo”

 al nord-est del Ciad

Amir, amico e giovane artista musulmano ha appena finito di dipingere nella nostra piccola cappellina di Abéché la lavanda dei piedi, il gesto rivoluzionario di Gesù con i suoi amici, nel momento decisivo. I tratti di Gesù e di Pietro sono quelli della gente qui al nord-est del Ciad…scuri ma non troppo, semmai arabeggianti. Sul tavolo una “calebasse”, una tazza ricavata da una pianta tipica che ogni ciadiano utilizza per mangiare la boule (polenta tipica) e bere la “bili” la bevanda tradizionale a base di miglio fermentato. I vestiti anche riflettono quelli che incontri per strada. Un tentativo di immergere il “gesto della follia di Gesù” dentro la cultura del posto.

Lavare i piedi a qualcuno non è mai scontato, soprattutto se chi lo fa è uno che é considerato maestro, un tipo importante. Qui al massimo lo fanno le mamme con i figli piccoli o le bambine con i fratellini. Ma non si è mai visto un autorità lavare i piedi a qualcuno. Anzi, sarebbe un umiliazione, un abbassarsi, un perdere onore e reputazione sociale. Infatti ai tempi di Gesù era il gesto dello schiavo verso il padrone.

 

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:: Arena di Pace e Disarmo  

Arena di Pace e Disarmo

Verona - 25 Aprile

Il 25 aprile l’anfiteatro veronese ospiterà la manifestazione “Arena di Pace e Disarmo”, che riunirà l’intero movimento pacifista e nonviolento, laico e religioso, della solidarietà e del volontariato, per una giornata di resistenza e liberazione.Ridurre le spese militari, investire nella prevenzione dei conflitti armati, costruire i corpi civili di pace, rilanciare il servizio civile, smilitarizzare i territori: saranno alcuni dei temi forti dell’evento, che vedrà, tra gli altri, la presenza di Alex Zanotelli (missionario comboniano), Lidia Menapace (partigiana e femminista), don Luigi Ciotti (sacerdote antimafia), Alice Mabota (leader pacifista del Mozambico), Gad Lerner (giornalista e scrittore) e di molte testimonianze dirette delle iniziative nonviolente e campagne antimilitariste promosse dal variegato movimento per la pace in Italia e all’estero. Sarà anche una giornata di festa, con tanta musica proposta dagli artisti che hanno aderito: Simone Cristicchi, Grazia De Marchi, Vittorio De Scalzi, Farabrutto, Eugenio Finardi, Deborah Kooperman, Alessio Lega, Alessandro Mannarino, Nardo Trio, Alberto Patrucco, Pippo Pollina, David Riondino e con la partecipazione delle “Bocche di rosa”.

La manifestazione è promossa da un lungo elenco di reti, organismi, fondazioni, media e centri studi ed organizzata dall’associazione “Arena di Pace e Disarmo”. Padre Venanzio Milani, della Fondazione Nigrizia, la descrive come “un racconto di ciò che si sta facendo per costruire la pace”, e Mao Valpiana, direttore di Azione nonviolenta, aggiunge “metteremo in scena le proposte del movimento disarmista e nonviolento” mentre Michela Faccioli, del comitato organizzatore, conclude “sul prestigioso palco dell’Arena vedremo e sentiremo testimonianze, parole e musica che sapranno rappresentare le miriadi di azioni politiche, culturali, sociali che ogni giorno lavorano per la pace e contro la guerra”. Venerdì 25 aprile, giornata della Liberazione dal nazi-fascismo, sarà celebrata dai pacifisti con lo slogan “La resistenza oggi si chiama nonviolenza, la liberazione oggi si chiama disarmo”.

Si inizierà alle ore 12 in piazza Bra con l’inaugurazione, che vedrà come testimonial Cecilia Strada, di mostre fotografiche e pittoriche, mentre la piazza si animerà di flash mob realizzati dagli studenti e dai giovani in servizio civile e arriveranno le biciclettate “resistere-pedalare-resistere” degli Amici della Bicicletta; i cancelli dell’Arena si apriranno alle ore 13 per prendere posto e allestire gli striscioni delle associazioni e i cartelli dei vari gruppi. Alle ore 14 inizierà lo spettacolo con alternanze di testimonianze, musica, letture, video; alle ore 18 verrà presentata la nuova campagna “disarmo e difesa civile non armata e nonviolenta” e poi proseguirà la maratona musicale fino all’imbrunire.

Una manifestazione-spettacolo, ad entrata gratuita, che vedrà la regia di Michelangelo Ricci, la direzione artistica di Enrico de Angelis, con la conduzione di Valeria Benatti e Antonio Silva.


:: ERO FORESTIERO E MI AVETE ACCOLTO  
 

 "ERO FORESTIERO E MI AVETE ACCOLTO" (Mt 25,35)
QUARESIMA 2014

E' ARRIVATA LA QUARESIMA, TEMPO DI GRAZIA E DI CONVERSIONE. Quest'anno proponiamo il tema della conversione a Gesù sofferente, crocifisso e risorto negli immigrati in Italia. Sono 4.500.000 fratelli (o nemici?) dalla cui realizzazione umana e collettiva dipende l'autenticità della nostra fede, Quaresima e Pasqua.

In Italia si assiste ad un grosso dibattito: ci si chiede se gli immigrati siano stati accolti bene o no, se la Chiesa sia campionessa nell'accoglienza o se faccia solo assistenza(ialismo) in tutte le fasi di inserimento dei fratelli immigrati. Si alternano "nostra carne", volto di Gesù Cristo da una parte e razzismo, paura del diverso, gelosia dell'occupazione lavorativa italiana, indisposizione, ostilità ed espulsione dall'altra.
Da qui nasce addirittura la paura dei "cristianucci" di essere segnati a dito qualora aiutassero gli immigrati/e a livello di assistenza e ancor più a livello di riscatto economico, sociale, religioso.
 

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