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GIM Verona: Per costruire la Pace diventa Pace!

gennaio 2006

·        Canto d’inizio

·        Salmo 32

Lodate il Signore, o credenti, non stancatevi mai di benedirlo;

il coro intoni i suoi canti festosi e lo accompagnano tutti i fedeli.

Perché usate il nome di Dio per erigere barriere e confini,

per giustificare conquiste e invasioni, per chiamare la gente alla guerra?

Le armi e le prove di forza non creano certo il diritto

e soprattutto non portano pace ed un giusta divisione dei beni.

No è Dio ad ispirare i proclami enunciati purtroppo a suo nome;

Dio sconfessa tutti i progetti basati sul principio della forza.

Il suo progetto è un piano di pace che riconosce l’uguaglianza di tutti

e destina le risorse della terra per il bene comune dei Popoli.

Beato il popolo che teme il Signore e al suo progetto ispira le scelte

sia sul piano economico e sociale che su quello culturale e politico.

Il Signore osserva dal cielo il tumulto dei popoli in lotta;

Lui conosce le vere intenzioni dei potenti che guidano le scelte.

Non è certo la potenza militare a fare grande una nazione civile:

non sono certo conquiste o rappresaglie a dare prestigio e benessere ad un popolo!

Che pazzi, che pazzi questi uomini che si vantano dei loro armamenti,

che si credono forti e invincibili e vogliono il dominio sul mondo.

Alla fine restano solo dei lutti, la fame e lo sfruttamento dei popoli

perché è sempre la gente a pagare la pazzia militarista dei capi.

Tu, Signore, sovrano del mondo, che eserciti un potere di servizio

tu cerchi il bene dell’uomo e appoggi progetti di pace.

Tu chiedi rispetto dei poveri, un’equa spartizione dei beni

e la fine dell’assurda divisione fra il nord e il sud del pianeta.

Solo in te la fiducia, Signore, dei credenti, degli uomini onesti

e dei milioni e milioni di poveri ancora in cerca della terra promessa.

Dai potenti a dai loro alleati viene solo violenza ed ingiustizia;

dal Signore e dal suo Vangelo  viene pace, perdono e fiducia.

(da “Salmi d'oggi” Sergio Carrarini)

·        Risonanze sul film “Hotel Rwanda”

·        Dal libro del profeta Isaia 2, 2-5

Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà eretto sulla cima dei monti

e sarà più alto dei colli; ad esso affluiranno tutte le genti.

Verranno molti popoli e diranno: «Venite, saliamo sul monte del Signore,

al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci indichi le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri».

Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore.

Egli sarà giudice fra le genti e sarà arbitro fra molti popoli.

Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci;

un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell'arte della guerra.

Casa di Giacobbe, vieni, camminiamo nella luce del Signore.

·        Testimonianza dalla Palestina

·        Lettera di Natale

Su un giornale era scritto che un personaggio importante, capo di uno Stato importante ha confidato che quando ha dovuto decidere se fare la guerra, ha chiesto consiglio a Dio. E Dio gli avrebbe fatto capire nel suo cuore, che la guerra andava fatta. Un altro giornale diceva che altri capi, di altri Stati e di altra religione hanno detto che anche il loro Dio li ha convinti a fare la guerra. Sono rimasto stupito!

È vero, nel passato, in tante guerre, si è detto che Dio era con gli eserciti, e sempre è stato invocato per vincere. Ma chi ha conosciuto la guerra, la distruzione, i campi di concentramento… racconta che la guerra è maledetta, è diabolica…

E il papa Giovanni Paolo, fino all’ultimo, di fronte alle guerre recenti, con tutte le forze che lo Spirito gli ha donato, ha chiesto a tutti, a tutti di deporre le armi... in nome di Dio! Ma un capo di Stato, che conosce il bene e il male dei suoi cittadini, può meglio capire i richiami di Dio?… sono rimasto confuso!

Allora, ho fatto visita ad un monastero, dove, uomini e donne, nel silenzio e nella preghiera, scrutano i disegni del Signore e, come lampade accese nella notte, vegliano sul buio dell’umanità cercando la voce dell’Eterno. Sono più liberi di noi. Non si fanno impressionare dalle opinioni o dalle paure del mondo. Danno solo valore ad un Parola che, da duemila anni, parla di speranza e di fedeltà.

Ad un monaco ho chiesto... "Cosa fa a Dio, quando scoppia una guerra?..."

"Dio piange!..." mi ha risposto il monaco.

"Dio piange?!..."

"Si, Dio piange. E, siccome è onnipotente, piange usando il pianto delle sue creature... Qualche volta, piange con il pianto di una madre che ha il figlio alla guerra, altre volte con il pianto dei bambini che sentono cadere le bombe, altre ancora con il pianto dei vecchi, che vedono distrutte le loro fatiche e le loro speranze..."

"Se ascolti, - ha continuato il monaco - puoi sentire anche tu il pianto di Dio!"

"Come è possibile?".

"Porgi bene l'orecchio verso il silenzio delle stelle, la notte di Natale... Oltre i canti, oltre il vociare, oltre alla gioia, ascolta con il cuore... sentirai Gesù Bambino piangere. Il suo, è il pianto di ogni bambino che viene nel mondo e chiede protezione, tenerezza, gioia... ma è soprattutto il pianto di quei bambini che non hanno tenerezza, non hanno gioia, perché qualcuno ha deciso di accoglierli con la guerra... Ascolta bene, con attenzione e con fede … Se riuscirai a sentire quel pianto, emozionati e prega, perché, ecco: tu sai se intendono il pianto di Dio!..."

Il Natale, ancora una volta ci aiuti ad accogliere il sorriso e anche il pianto di Dio

·        Silenzio, Preghiere spontanee e Segno

·        Padre nostro e Canto finale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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