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2 GIM Venegono: Sequela è rendersi disponibile al discernimento

ottobre 2004

 

SEQUELA È:

RENDERSI DISPONIBILE AL DISCERNIMENTO

Veglia II° GIM Venegono Sup. ottobre 2004

 

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Catechesi

Teologia della Missione

Sfide per crescere

 

* Canto Iniziale

* Invocazioni allo spirito

Richiesta di perdono: ci disponiamo a purificare i nostri atteggiamenti, che possono ostacolare il cammino alla sequela di Gesù. Scrivo su un foglio quello che oggi sento come difficoltà maggiore per ascoltare la voce di Dio nella mia vita. Lo offro al Signore perché mi aiuti a vincere le mie resistenze.
Gesto di purificazione


In ascolto della Parola(Dt 7,6-15)
Perché tu sei un popolo santo per il Signore tuo Dio; il Signore tuo Dio ti ha scelto affinché sia un popolo particolarmente suo tra tutti i popoli che sono sulla faccia della terra. Non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli il Signore si è unito a voi e vi ha scelto; ché anzi voi siete il più piccolo di tutti i popoli. Ma perché il Signore vi ama e per mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, il Signore vi ha fatto uscire con mano potente e vi ha liberato dalla casa di servitù, dalla mano di faraone re d'Egitto. Tu sai che il Signore tuo Dio, lui è Dio: il Dio fedele che mantiene l'alleanza e la benevolenza verso coloro che lo amano e osservano i suoi precetti, per mille generazioni, e ripaga nella sua persona colui che lo odia, fino a farlo perire; non tarda, ma lo ripaga nella sua persona. Osserverai i precetti, le prescrizioni e i decreti che oggi ti ordino di mettere in pratica. Per il fatto che avrete ascoltato questi decreti, li avrete osservati e praticati, il Signore tuo Dio manterrà l'alleanza in tuo favore e la benevolenza che ha giurato ai tuoi padri. Ti amerà, ti benedirà, ti moltiplicherà; benedirà il frutto del tuo seno, il frutto del tuo suolo, il tuo frumento, il tuo mosto, il tuo olio, i parti delle tue vacche, i nati del tuo gregge sul suolo che ha giurato ai tuoi padri di donarti. Sarai benedetto più di tutti i popoli; presso di te non sarà sterile né l'uomo né la donna, nemmeno il tuo bestiame. Il Signore allontanerà da te ogni infermità; non ti metterà addosso alcuno dei malanni funesti dell'Egitto, che tu conosci, e li darà a tutti quelli che ti odiano.

Canto di risposta

Lettura della Buona Notizia secondo Giovanni(1,35-39)
L'indomani, Giovanni si trovava ancora là con due dei suoi discepoli. Fissando lo sguardo su Gesù che passava, egli dice: «Ecco l'agnello di Dio». I due discepoli lo sentirono parlare così e seguirono Gesù. Gesù, voltosi e visti i due discepoli che lo stavano seguendo, dice loro: «Che cercate?». Gli dissero: «Rabbì (che, tradotto, significa "maestro"), dove stai?». «Venite e vedrete», dice loro. Andarono e videro dove stava e quel giorno stettero presso di lui. Era circa l'ora decima.

In cammino con s. Daniele Comboni
anche Daniele Comboni ha qualcosa da dirci riguardo la scelta fondamentale di mettersi al servizio del Vangelo e del Regno, la dove siamo chiamati a dar testimonianza.

La vocazione di Comboni affonda le sue radici nella convinzione che l’opera missionaria fa parte del progetto del Padre di trasformare il mondo nel suo Regno, strappandolo, attraverso il sacrificio redentore del Figlio, al potere delle tenebre e alle infinite schiavitù che lo opprimono.

“Questa è un’opera di eminente carità, che ne lla sua imperscrutabile carità il grande Iddio dell’amore ha deciso di seguire i n questo tempo sfortunato, in cui la luce della verità sembra spegnersi in molti cuori che, tra le benedizioni del cattolicesimo, sono accecati dall’orgoglio, da ll’errore, dalle passioni umane. Mi sembra che proprio ora che motli cristiani s i ribellano al Signore e al Suo Cristo, il Cuore sacro dell’eterno divino Pastor e si rivolga con raddoppiato amore alle grandi, remote e sconosciute terre, ai m ilioni di pecorelle erranti che vivono ancora nelle tenebre della morte”.

È la consapevolezza che il principale protagonista della storia è Dio stesso, il Dio dell’esodo, il Dio incarnato sulle strade della Palestina, che genera in Com boni una grande confidenza in Dio e la profonda umiltà con la quale si definisce lavapiatti dell’opera di Dio, inutile fantoccino, pretuncolo e pulcinella inetto, ciabattino peccatoraccio, figlio di uno scrutatore e di un giardiniere, l’ultimo dei figliuoli degli uomini.“Io so con profonda convinzione di essere uno zero, anzi un povero peccatore, e un servo affatto inutile”.(S2427)

Eppure il Signore si fida di questo peccatoraccio…

E Comboni non esita a giocarsi fino in fondo:
“Ho finito i santi esercizi e, dopo essermi consultato con dio e con gli uomi ni, n’ebbi che l’idea delle missioni è la mia vera vocazione; anzi il successore del gran servo di Dio don Bretoni, il p. Marani, mi rispose che, fattosi egli un quadro della mia vita e delle circostanze passate e presenti, m’assicura che la mia vocazione alle missioni dell’Africa è una delle più chiare e patenti. Quindi ad onta delle circostanze dei miei genitori, che in questa occasione candidament e gli ho presentato, mi disse: vada che io gli do la mia benedizione, e confidi nella provvidenza, e il Signore che gli ispirò il magnanimo disegno saprà consol are e custodire i suoi genitori. Per la qualcosa ho deciso assolutamente di part ire nel prossimo settembre”.

Canto

Risonanze e condivisioni
Gesto: scrivo su di un foglio, quale grazia, quale dono chiedere oggi al Signore per lasciarmi guidare nel cammino di sequela.

Preghiamo e lodiamo il Signore…

Per un cantico nuovo

Lodato sia il mio Signore
per l’unità delle cose:
ogni oggetto involge la sua parola,
ogni forma è una sua epifania.

E la terra è il suo paese
e tutti i volti degli uomini
insieme fanno il suo unico volto.

Lodato sia il mio Signore
perché le cose sono buone,
per gli occhi che ci hai dato
a contemplare queste cose.

Lodato sia perché esistono
i fanciulli e le donne:
perché l’uomo è grande
e infinita come lui è la sua inquietudine.

Lodato sia per le nostre case
e per queste macchine e città:
poiché nulla vi è di profano
nell’opera dell’uomo.

Lodato sia anche l’uomo,
fratello di ogni creatura,
aiuto e amico del mio Signore.

Lodatelo perché egli è ancora più grande
eppure mi parla e mi ama;
perché si è fatto uomo.

Lodatelo perché esiste
e gioca nella creazione
e gode della stessa mia gioia.
Lodate il mio Signore
per ogni tristezza e dolore
per ogni goccia di gioia
nascosta nelle cose. Amen. (D. M. Turoldo)

Padre Nostro

Non avere paura di spiccare il volo…
C’era un uccello che ogni giorno trovava rifugio tra i rami secchi di un albero isolato in mezzo a un’estesa pianura.
Un giorno un forte vento fece cadere l’albero. Il povero uccello dovette volare lontano, al di là della pianura per trovare un albero su cui rifugiarsi.
Finalmente raggiunse un bosco pieni di alberi carichi di frutta. “Se l’albero vecchio fosse rimasto in piedi, l’uccello non avrebbe intrapreso il volo”.

Leggenda orientale

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