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2 GIM Padova: Tutti giù per Terra

novembre 2002

“Tutti giù per terra”

Veglia del GIM di Limone sul Garda 

2 novembre 2002

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"Tutti giù per Terra"

Veglia del GIM di Limone

 

 

Canto Iniziale: Le tre tende (Signore com’è bello)

  Preghiamo una strofa a testa liberamente.

 

Domande per salire e scendere il Monte Carmelo

“Da queste parti non c’è più sentiero”.

fin dove ne saremo privi ?

Se non abbiamo il suo vino

perché non servirci della Chicca ?

 

Giungeranno a vedere il giorno

quelli che camminano con noi ?

Come ci faremo compagnia

se neppure abbiamo il pane ?

 

Come arriverete al cielo

se non camminate sulla terra ?

Per chi salite il Carmelo

se salite ma non scendete ?

 

Cureranno vecchie ferite

le ampolle della legge ?

Son bandiere o sono vite

le lotte di questo Re ?

EÂ’ nella curia o per strada

che matura la missione ?

Se lasciate che il Vento taccia

che udrete nella preghiera ?

 

Se non udite la voce del Vento

che parola annuncerete ?

Che offrirete in sacramento

senza il dono di voi stessi ?

 

Se di fronte allÂ’Impero

abbandonerete speranza e verità

chi proclamerà il mistero

della piena libertà ?

 

Se il Signore è pane e vino

e la Via che percorrete,

e se “camminando s’apre il cammino”

quali strade vÂ’aspettate ? 

(D. Pedro Casaldàliga)

 

Lettura: Omelia di Comboni a Khartum dopo la sua nomina a vescovo.

Sono ben felice o carissimi di trovarmi finalmente reduce a voi dopo tante vicende penose e tanti affannosi sospiri. Il primo amore della mia giovinezza fu per l’infelice Nigrizia, e lasciandovi quant’eravi di più caro la mondo, venni or son sedici anni, in queste contrade, per offrire al sollievo delle sue secolari sventure l’opera mia. Partii per obbedire: ma tra voi lasciai il mio cuore, e riavutomi come a Dio piacque, i miei pensieri ed i miei passi furono sempre per voi. Ed oggi finalmente recupero il mio cuore ritornando fra voi per dischiuderlo in vostra presenza, al sublime e religioso sentimento della spirituale paternità, di cui volle Iddio che fossi rivestito. Sì, io sono già il vostro padre, e voi siete i miei figli, e come tali, la prima volta vi abbraccio e vi stringo al mio cuore. State sicuri che l’anima mia vi corrisponde un amore illimitato per tutti i tempi e per tutte le persone. Io ritorno fra voi per non mai più cessare d’essere vostro, e tutto al maggior vostro bene consacrato per sempre. Il giorno e la notte, il sole e la pioggia, mi troveranno egualmente e sempre pronto ai vostri spirituali bisogni: il ricco e il povero, il sano e l’infermo, il giovane e il vecchio, il padrone e il servo avranno sempre uguale accesso al mio cuore. Il vostro bene sarà il mio e le vostre pene saranno pure le mie. Io prendo a far causa comune con ognuno di voi, e il più felice dei miei giorni sarà quello in cui potrò dare la vita per voi.

(...Daniele Comboni modello di vita può essere conosciuto attraverso i suoi scritti; il testo completo dell'omelia lo trovi invece qui...)

 

Canto: Ogni mia parola

Lettura: Ger. 1, 4 – 10.

Mi fu rivolta questa parola del Signore: “Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni”. Risposi: “Ahimè Signore Dio, ecco io non so parlare, perché sono giovane”. Ma il Signore mi disse: “Non dire: Sono giovane, ma va da coloro a cui ti manderò e annunzia ciò che ti ordinerò. Non temerli, perché io sono con te per proteggerti”.  Parola del Signore. Il Signore stese la mano, mi toccò la bocca e mi disse: “Ecco, ti metto le mie parole sulla bocca. Ecco, oggi ti costituisco sopra i popoli e sopra i regni, per sradicare e demolire, per distruggere e abbattere, per edificare e piantare”.

Silenzio

Ritornello: Manda Signore il tuo Spirito e rinnovi la faccia della terra.

                  Che la Chiesa ritrovi giovinezza, e diffonda nel mondo lÂ’amor.

Condivisione (segno).

 

Preghiera finale: D. Helder Càmara.

 

Dio ponga sulle mie labbra parole di verità, ma verità imbevuta d’amore.

Quanto più dura è la verità a esser detta, tanto più necessario è sentire che chi parla, parla per amicizia, per amore.

Dio ponga sulle mie labbra parole di speranza, ma non di speranza effimera e bugiarda.

Parole  di speranza, perché un giovane, senza speranza, non è più giovane: è un vecchio ! Di speranza vera, perché non tolleriamo falsità e menzogne.

Dio ponga sulle mie labbra parole di fede.

Fede in Dio e fede nell’uomo, fede nell’eternità e fede nel tempo, fede nel cielo e fede nella terra. Signore, fa che non ammettiamo una fede alienata, che possiamo capire e amare te, Cristo, Figlio di Dio che t’incarni, ti fai uomo, assumi i problemi umani, divieni nostro fratello. Amen.

 

Padre nostro.

 

Canto finale: Canzone di San Damiano

 

Molti sono i testimoni di cui il nostro sito vuol raccontarti lo stile, cogli l'occasione!!!!

Alcune note tecniche e spiegazioni:

All’intro, distribuzione dell’acqua in piccole boccette: ciò che riceviamo, riconoscere il dono e il mandato.

Mappa del mondo con foto di persone: è la terra della missione, è il luogo della nostra vocazione di cristiani.

Sopra la mappa un vaso vuoto: è segno di un mondo che chiede, un mondo che ha un bisogno, che domanda; in chiave economica potrebbe essere la domanda del consumatore. E’ anche segno del nostro niente che spesso abbiamo da offrire al mondo, il vaso vuoto di un mendicante (Tonino Bello).

Versiamo acqua nel vaso: la nostra vita, il nostro impegno per il mondo, il nostro essere profeti di vita. EÂ’ anche il nostro atto di fede nel fatto che, privandosi dellÂ’acqua, non ne resteremo privi, ma saremo riempiti dallÂ’acqua (la vita) degli altri.

Distruzione del vaso sul mondo (tutti giù per terra !): la gratuità di chi non vuole calcolare, ma vuole che tutti abbiano la vita e la abbiano in abbondanza. L’acqua scorre, su tutto il mondo, dando ad esso vita, disponibile per tutti.

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