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Gim Napoli (marzo 2005): Vivere è vedere la nuova Creazione

Vivere è vedere la nuova Creazione 

Catechesi Gim di Napoli Marzo 2005

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"Vivere è vedere la nuova Creazione"

Gv. 9,1-41

 

 

La guarigione del cieco nato è il 5° segno nel Vangelo di Giovanni. E’ il segno fondamentale. Per Giovanni non ci può essere vita se non ci vedi.

La comunità giovannea ha avuto la grande capacità di vedere. Vedere in Giovanni significa credere, leggere, dire la VERITA’.

E’ la capacità di leggere il sistema, la struttura in cui uno è nato. La struttura di questo brano: Gesù-incontro-guarigione-cieco/gente-tribunale-farisei-tribunale/ genitori-cieco-essere buttato fuori. E’ il percorso di Gesù, portato in tribunale, dice la verità tutta intera, lo buttano fuori, anzi lo fanno fuori. La verità è quello che realmente è, la realtà, non quello che appare.

Passando, vide: è Gesù che vede. Gesù sembra l’unico che vede. Vede uno che non  conta niente.

Cieco dalla nascita: quindi peccatore e povero, emarginato. Nella comunità di Giovanni i poveri sono relativamente pochi, i poveri sono gli emarginati, gli esclusi. Gesù è il grande emarginato.

Per gli ebrei, il male fisico è sempre legato al peccato.  A Gesù non interessa chi ha peccato, a lui  non importa la teologia che vogliono fare i discepoli.

Finchè è giorno: è il giorno di Gesù, bisogna compiere le opere finchè c’è luce. Siamo all’ora sesta, quindi verso il tramonto, poi verrà la notte. Non c’è tempo per i ragionamenti, diamoci da fare. Finchè sono nel mondo, sono la luce del mondo!

Le opere di Dio sono Amore, dare una mano, rimettere in piedi una persona. Dobbiamo compiere le opere, dobbiamo dare una mano, fare qualcosa.

Fece del fango: si torna alla Genesi. Gesù sta facendo un altro uomo, sta rifacendo l’umanità. Il lavarsi è un chiaro riferimento al Battesimo. L’acqua della piscina di Siloe (Inviato) è quella del Messia. L’Inviato è il Messia. Quell'acqua è Lui.

Dopo la guarigione, dopo che l’uomo è nuovo, inizia il caos. Quando il cieco comincia a vedere, diventa subito un problema. Il segno è fondamentale, questo uomo inizialmente cieco, comincia a vedere non solo fisicamente.

I Farisei rappresentano il sistema ebraico, sono quelli che sanno, che ci vedono,e lentamente, diventano ciechi, c’è divisione tra loro, c’è dissenso, chi ha il potere, diventa cieco! ……Il cieco comincia a vedere. Gesù ti fa vedere. L’uomo inizia a vedere Gesù come un profeta, è un grande passo.

I genitori: c’è il problema del peccato e il problema famigliare. I genitori ci mettono dentro un sistema,  avevano paura del sistema e col loro silenzio si fanno complici. Il figlio non cede alla paura dei genitori. Il nuovo è possibile, rinascere dall’alto è possibile! O rimanere con Gesù, o essere espulsi dal sistema. Reprimere il messaggio o perdere tutto.

Il nuovo modo di vedere permette di vedere al di là della cultura, dell’educazione, del circolo famigliare e capire la dura verità del male,ma anche la vera luce.

I farisei diventano sempre più ciechi: vedono Gesù come un peccatore.

Il cieco parte dalla realtà concreta,dalla sua esperienza, adesso ci vedo! La comunità giovannea stà raccontando quello che vive! Testimoniare Gesù significa essere cacciati fuori!

La vera umanità è capace di imparare a vedere ed  essere mandata come testimone del potere di Dio, ma c’è un prezzo che deve essere pagato!

Incontratolo…fuori: anche Gesù è buttato fuori, tutti e due. Gesù l’emarginato, và a cercare l’altro emarginato. Chi è buttato fuori può rivelare chi è Gesù. Sono i poveri che possono mettere in discussione il sistema. Se davvero credi, ti devono cacciar fuori.

“Tu l’hai visto” –“colui che ti parla” per chi è guarito, vedere e ascoltare vanno insieme. Gesù viene per giudicare, Lui è luce e davanti alla luce devi scegliere. Voi rimanete nel peccato perché rimanete nel sistema, ne fate parte. Il loro peccato è il rifiuto di compromettersi pubblicamente ed essere buttati fuori. Non si può continuare ad essere farisei e stare con Gesù. Il cieco diventa il modello del discepolato. Gesù viene a darci luce, ad aprirci gli occhi.

 

Domande per la riflessione personale e di gruppo:

Ø      Tu leggi la realtà? Sei capace di dire la verità, di testimoniare a costo di essere buttato fuori?

Ø      Chi rivela la verità è spesso il povero, l’emarginato. Sai ascoltare queste persone?

Ø      Gesù non si ferma ai ragionamenti. Fa la opere, fa il fango, si sporca le mani. E tu cosa fai?

 

Dio fa nascere volti, non imperi.

Le opere di Dio sono i volti, quelli emarginati, che nessuno guarda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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