giovaniemissione.it

Responsabilità

di Luigi Verdi

Da un testo di Luigi Verdi "Il domani avrà i tuoi occhi"

Responsabilità.

Questo tempo fugge la responsabilità.
Viviamo un continuo scaricabarile di colpe tra genitori e figli, tra marito e moglie, tra politici e cittadini, senza che nessuno parta mai dai propri errori. Senza responsabilità non si cresce né come persone né come società.
“Dov'è Abele tuo fratello?”
“Sono forse io il custode di mio fratello?”
La responsabilità implica una promessa, un impegno, un prendersi carico che obbliga ad una risposta.
Il puro esistere dell'altro mi chiede di non fuggire, anzi di essere per lui risposta. È la vita di ogni giorno che mi chiede risposte, sono il sangue e le lacrime degli uomini che mi chiedono risposte.
Responsabilità è quella di Madre Teresa, quando un giorno un giornalista le pone la domanda: “Madre, cosa non va in questo mondo?” Lei risponde:” Signore, quello che non va siamo io e lei”.
Che cosa manca? Che cosa non va? Non va il nostro chiudere gli occhi per non sentirseli bruciare per le lacrime di chi piange, l'adattarci ad ogni orrore pur di non scomodarci. Non va ogni atteggiamento di comodo, pensare che il non assumersi responsabilità sia il modo migliore per non sentirsi mai colpevoli e per toglierci il tormento di scegliere.
La responsabilità ci chiede invece di stare presso di noi, di vivere dentro la realtà senza fuggire, di non cercare alibi, di non scaricare la colpe.
“Questa terra è santa e io non lo sapevo”.
La responsabilità è l'attenzione a dove metti i piedi, a portare un po' più in alto di noi ciò che vive.
La responsabilità richiede il coraggio di spezzare il cerchio del disordine che è in me, di liberarmi dallo sterile andazzo di una vita banale, di ritrovare la dignità di lottare contro la mia istintività.
La responsabilità mi chiede di camminare contro corrente quando serve e di spezzare i legami quando è il momento. Devo sentire la responsabilità di quante persone faccio soffrire per il mio rancore, il mio odio, quante per la mia sofferenza che non partorisce altro che amarezza e malinconia.
La responsabilità si fa amore quando raggiunto il dominio di noi stessi riusciamo a stare diritti in piedi nelle contrarietà e quanto riusciamo a restituire all'altro il governo di sé stesso senza approfittare della sua debolezza.

Condividi questo articolo:

Registrati alla newsletter