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GIM Troia: Pieni di Spirito Santo

ottobre 2007

 

PIENI DI SPIRITO SANTO


Guida:     Il Signore ci convoca questa sera per celebrare la veglia missionaria di preghiera in comunione con tutta la Chiesa e con l’umanità intera.
È una preziosa occasione perché aumenti la consapevolezza che anche la nostra comunità ha la responsabilità di fare del mondo un’unica famiglia.
Tutte le Chiese per tutto il mondo è il tema che ci viene proposto in occasione della 81a Giornata Missionaria Mondiale. È innanzitutto un invito a vivere nel reciproco scambio della ricchezza della fede, delle culture, dei valori e ad andare oltre le frontiere per essere Chiese aperte a tutta l’umanità. Ma è anche un accorato appello a lavorare sempre più in comunione per rendere ogni singola Chiesa più accogliente, pronta a donare dalla propria povertà: solo così il dono della fede potrà raggiungere ogni uomo e ogni donna sulla terra.
Sappiamo bene, infatti, che la fede è un dono che abbiamo ricevuto gratuitamente. Per questo non possiamo tenerlo solo per noi, ma dobbiamo condividerlo con i fratelli e le sorelle che incontriamo ogni giorno e con coloro che ancora non conoscono il Cristo, perché abbiano parte con noi della grande famiglia di Dio.
Ce lo ricorda anche il messaggio del Santo Padre per la Giornata Missionaria Mondiale di quest’anno che “invita le Chiese locali di ogni Continente ad una condivisa consapevolezza circa l’urgente necessità di rilanciare l’azione missionaria di fronte alle molteplici e gravi sfide del nostro tempo”.

Canto d’ingresso

Presidente:    Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Assemblea:    Amen.
Presidente:   La grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi.
Assemblea:    E con il tuo spirito.
Presidente:    Preghiamo.
                     O Dio, che chiami tutti i popoli alla luce del Vangelo, fa’ che ogni comunità cristiana arda di un intenso spirito missionario, perché su tutta la terra si formi una sola famiglia in Cristo.
Egli è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Assemblea:    Amen.

I momento: noi davanti al Signore

Guida:    Il  cero pasquale, simbolo della luce di Cristo che ha vinto le tenebre, è segno di quella sorgente eterna dalla quale scorre la vita data a tutti gli uomini. A questa luce accenderemo le lampade, nel nostro cammino verso il cuore della veglia di questa sera, la Parola di Dio.
Saranno quattro le tappe del nostro percorso, quattro come i punti cardinali, nello spirito del messaggio del Papa “Tutte le Chiese per tutto il Mondo”.
In ognuno di questi momenti ci soffermeremo non solo ad invocare l’aiuto del Signore ma soprattutto a prenderci individualmente le nostre responsabilità, partendo da noi ed allargando passo dopo passo il nostro orizzonte fino ad abbracciare tutti i continenti.

Prima lampada:  noi stessi

Tutti:     Oh Papà,
 siamo giovani spesso disorientati
 e confusi dal caos del mondo
 e strumentalizziamo tutto per i nostri interessi,
 ignorando che Sei in ogni persona e nella natura che ci circonda.
 Donaci la forza e il coraggio di seguire il cammino
 che partendo dal tuo amore
 ci faccia aprire con fiducia al mondo,
 al servizio, al dialogo con i fratelli,
 per essere davvero missionari nei nostri luoghi di vita,
 secondo le competenze di ciascuno
 e assumendoci le responsabilità personali
 per la difesa del bene comune.

Seconda lampada: le nostre comunità parrocchiali

Tutti:     Oh Papà,
 aiuta le nostre comunità parrocchiali,
 perché siano davvero il cuore della tua chiesa,
 unite, come le prime comunità cristiane,
 perché ciascuno sperimenti veramente l’amore reciproco,
 attente al benessere di tutti i fratelli,
 soprattutto i più deboli, vulnerabili ed emarginati.
 Perché le nostre parrocchie abbiano porte aperte a tutti
 e non si chiudano nelle sagrestie e nelle aule di catechismo,
 perché scoprano la loro missione
 di vedere le necessità, non solo spirituali,
 della comunità intera e provvedano alle esigenze di ciascuno.

Terza lampada: le nostre diocesi

Tutti:     Oh Papà,
 aiutaci a comprendere che ogni Chiesa particolare
 è luogo sacro dell’incontro con Dio
 per ogni uomo, per tutti i popoli.
 Chiese giovani,
 Chiese di antica cristianità,
 Chiese dai mille volti, colori, razze:
 ciascuna è chiamata ad essere
 custode attenta del dolore e della gioia dell’umanità,
 a cooperare per dare e per ricevere,
 aprendosi alla ricchezza delle Chiese sorelle.
 Chiese chiamate alla comunione attorno a Cristo Risorto e,
 missionarie del Padre,
 ad essere annunciatrici di salvezza fino ai confini della terra;
 testimoni fedeli e instancabili del Vangelo
 per ogni uomo che, ancora oggi, attende.

Quarta lampada: i continenti

Africa       “Gesù pregava dicendo: ‘Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!’”.
    Preghiamo per i nostri fratelli e sorelle dell’immenso continente africano. La sofferenza di Gesù ottenga per loro la fortezza nelle numerose prove della vita: povertà, emarginazione, guerre.

America     “Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo”.
    Preghiamo per il continente americano, perché il Signore mandi ad annunciare la sua Parola a quelle folle dell’America prive di ministri ordinati.

Europa      “Essi furono pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare altre lingue”.
    Preghiamo per l’Europa, perché i cristiani, mossi dallo Spirito di Gesù, possano parlare la lingua dell’amore, che è pace, benevolenza, giustizia, accoglienza verso tutti i popoli e le religioni.

Oceania    “E dalla nube uscì una voce, che diceva: ‘Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo’”.
    Preghiamo per l’Oceania, perché alle popolazioni indigene dell’Oceania venga riconosciuta la loro dignità umana e religiosa.

Asia         “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle”.
     Preghiamo per l’Asia, perché tutti i fratelli asiatici possano scoprire Cristo e il suo messaggio come fonte di gioia su questa terra e come speranza per una felicità eterna.

II momento: Liturgia della Parola

Canto per accogliere la Parola: Injili

Presidente:    Dagli Atti degli Apostoli 2,1-13
                Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: « Costoro che parlano non sono forse tutti Giudei? E com’è che li sentiamo parlare la nostra lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamiti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadocia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, stranieri di Roma, Ebrei e Proseliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunciare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio». Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l’un l’altro: «Che significa questo?», altri invece li deridevano.
Parola di Dio
Rendiamo grazie a Dio

Riflettiamo…

Presidente: Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.

Guida:   La Pentecoste era una sera di grande festa per gli ebrei. La gente arriva da molti paesi. Sono ormai passati 50 giorni dalla Resurrezione di Cristo e gli Apostoli con la Vergine Maria si trovano in un’abitazione segreta. Essi non sanno bene ancora cosa fare e sono ancora un po’ increduli.
Anche noi, al termine di questa giornata, siamo riuniti come gli apostoli, TUTTI INSIEME, in attesa che il Signore ci lanci il Suo messaggio.
Recitiamo a cori alterni queste invocazioni allo Spirito:

Tutti:   Vieni Spirito Santo e riempi di speranza il cuore del mondo. Rinnova il  nostro cuore e rendilo capace di amare senza confini.
1°  coro:   Vieni Spirito d’Amore, illumina le strade della pace e della riconciliazione tra i popoli.
2° coro:  Vieni Spirito d’Amore, donaci l’amore nuovo, apri i nostri cuori, le nostre  mani per abbracciare tutta la terra, per dare un bacio di pace e d’amore agli ultimi del mondo.
1°  coro:  Vieni Spirito di Vita, forza di ogni cosa. Tu che fai nuovo il volto della terra, spezza le catene, vinci l’ingiustizia e portaci la pace.
2°  coro:  Vieni Spirito di Vita, accendi nel cuore dei giovani il desiderio della vocazione missionaria.
1°  coro:  Vieni Spirito di Speranza, rinvigorisci la nostra fede missionaria e rendici  testimoni della speranza e della verità nel mondo.
2°  coro:  Vieni Spirito di Pace, dacci fame di giustizia, facci rischiare la vita per annunciare ad ogni fratello che Cristo è la nostra Speranza per camminare insieme e costruire un’umanità nuova unita nella pace.
Tutti:       Vieni Spirito di Dio, porta la pace nei nostri cuori, elimina l’odio che li appesantisce, dacci la forza d’amare.

Presidente: Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.

Guida:   Improvvisamente si sente dal cielo un grande rumore, un forte vento riempie tutta la casa e delle fiamme strane, simili a lingue di fuoco, si muovono fermandosi sul capo di ognuno degli apostoli. Si guardano, si sentono diversi, cambiati, nuovi dentro. I loro volti sono radiosi. Tutti dentro hanno una forza nuova e una gioia dirompente; è disceso su di loro lo Spirito Santo come…

Lettore 1:    Un rombo
 Un rombo che ci scuote dal torpore,
 un rombo che ci obbliga ad aprire gli occhi sulla nostra realtà e a guardarla in modo diverso,
 un rombo che ci fa scoprire le cause vere della povertà,
 la bellezza di chi ha una cultura diversa dalla nostra.

Tutti: Sei tu questo rombo che scuote uomini e donne, Spirito di Dio.

Lettore 2:    Un vento
 Un vento che irrompe gagliardo liberandoci dalle paure e dai falsi ideali che la società di oggi promuove con tanta persuasione e insistenza.
 Un vento che irrompe per portarci un’aria frizzante e nuova, in grado di rompere le barriere dell’egoismo e farci vedere i nostri fratelli con gli occhi amorevoli di Dio.

Tutti:  Sei tu questo vento, Spirito di Dio.

Lettore 3:    Un fuoco
 Un fuoco che elimina tutto ciò che è solo peso inutile, impaccio per chi cammina, pretesto per chi vuole restare a casa preferendo all’impegno e alla fede, la via larga e spaziosa della comodità e dell’autosufficienza, proprie di chi ritiene di poter fare a meno di Te.
 Un fuoco che brucia e che scalda, che ravviva il cuore reso ormai freddo dalla ricerca del proprio interesse, dalla voglia smaniosa di possedere sempre più beni materiali.

Tutti:  Sei tu questo fuoco, Spirito di Dio.

Presidente: Siamo Parti, Medi, Elamiti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadocia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, stranieri di Roma, Ebrei e Proseliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunciare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio.

Guida:    Siamo anche noi Italiani, Rumeni, Bulgari, Albanesi, Marocchini, Indiani e Brasiliani e nelle nostre diversità linguistiche sentiamo annunciare le grandi opere di Dio. Ciascuno, con i propri talenti, testimonia con la vita l’amore verso Dio e verso i fratelli. Come, davanti agli Apostoli si trovavano persone provenienti da varie nazioni, così oggi la nostra Chiesa accoglie ogni persona sia essa europea, africana, asiatica, americana e oceanica. Ciascuno a suo modo vive la sua fede, tutti però siamo chiamati a dare un senso profondo alla vita che ci è stata donata e a percorrere insieme ai nostri fratelli la strada che porta alla vera e piena Felicità. Sentendoci figli dello stesso Papà, prendiamoci per mano come fratelli e sorelle e recitiamo insieme il Padre Nostro.

Testimonianza di vita

III momento: invio missionario

Guida:    Siamo giunti al termine della nostra veglia e, come dopo ogni incontro vissuto alla luce della Parola di Dio, siamo tutti chiamati a portare agli altri quanto ci è stato donato, a fare nostro il mandato missionario: TUTTE LE CHIESE PER TUTTO IL MONDO. E’ la fede della Chiesa e la speranza nel Vangelo che dobbiamo condividere con quanti incontreremo sul nostro cammino. Rinnoviamo per questo la nostra fede con le parole del Credo:

Credo nella multiformità delle espressioni umane come multiformità delle espressioni di Dio.
Credo nei mille colori dell’arcobaleno che composti insieme danno una luce che è calore e tenerezza.
Credo nelle cinque dita della mano, nessun dito è veramente dito senza le altre dita e senza essere mano.
Credo nell’unità delle diversità della fantasia di Dio.
Credo in Dio Padre di tutti gli uomini.
Credo in Gesù Cristo morto e risorto per la nostra salvezza e liberazione.
Credo nello Spirito Santo che c’insegna ad amare e lottare.
Credo nel Vangelo, Parola che salva e luce nel cammino.
Credo nel perdono di Dio che ci rende creature nuove.
Credo nella preghiera e nel servizio gratuito.
Credo nelle infinite risorse delle persone, nella loro capacità di collaborare con Dio, per la sua Grazia.
Credo alla volontà di Dio che vuole che la terra torni ad assomigliare al cielo.
Amen

Guida:   Ancora oggi, il Signore continua a ripetere a ciascuno di noi, non solo a sacerdoti o persone consacrate a Lui: “Andate in tutto il mondo, annunciate il mio Vangelo!” Lasciamoci coinvolgere dalla vita nuova che sgorga dall’incontro con Cristo e saremo così in grado di essere apostoli della sua pace nelle nostre famiglie, tra i nostri amici, all’interno delle nostre parrocchie e nei vari ambienti in cui lavoriamo e viviamo, saremo capaci di dare il nostro contributo per la costruzione di una società più giusta e solidale, mettendoci al fianco dei più deboli e dimenticati della terra.
Adesso ci avviciniamo all’altare e il sacerdote poserà il Vangelo sul nostro capo e sulle nostre labbra come segno del nostro impegno di seguire con la mente e con il cuore il nostro Maestro per le strade del mondo.

Canto: Resta accanto a me

Presidente: La parola di Dio riempia la tua mente ed il tuo cuore affinché tu possa annunciare il Suo infinito Amore fino agli estremi confini della terra!

Guida:    Ci lasciamo con le parole che papa Benedetto ha rivolto ai giovani nell’Agorà di Loreto. Le sue parole risuonino come un incoraggiamento a non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà che incontreremo nel pronunciare, come Maria, il nostro “SI” pieno al progetto di Dio, perché se viviamo uniti a Lui, nulla è impossibile!

Lettore: Lasciate che questa sera io vi ripeta: ciascuno di voi se resta unito a Cristo, può compiere grandi cose. Ecco perché, cari amici, non dovete aver paura di sognare ad occhi aperti grandi progetti di bene e non dovete lasciarvi scoraggiare dalle difficoltà. Cristo ha fiducia in voi e desidera che possiate realizzare ogni vostro più nobile ed alto sogno di autentica felicità. Niente è impossibile per chi si fida di Dio e si affida a Dio… non seguite la via dell’orgoglio, bensì quella dell’umiltà. Andate controcorrente: non ascoltate le voci interessate e suadenti che oggi da molte parti propagandano modelli di vita improntati all’arroganza e alla violenza, alla prepotenza e al successo ad ogni costo, all’apparire e all’avere, a scapito dell’essere. Di quanti messaggi, che vi giungono soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici! Non andate dietro all’onda prodotta da questa potente azione di persuasione. Non abbiate paura, cari amici, di preferire le vie "alternative" indicate dall’amore vero: uno stile di vita sobrio e solidale; relazioni affettive sincere e pure; un impegno onesto nello studio e nel lavoro; l’interesse profondo per il bene comune. Non abbiate paura di apparire diversi e di venire criticati per ciò che può sembrare perdente o fuori moda: i vostri coetanei, ma anche gli adulti, e specialmente coloro che sembrano più lontani dalla mentalità e dai valori del Vangelo, hanno un profondo bisogno di vedere qualcuno che osi vivere secondo la pienezza di umanità manifestata da Gesù Cristo.

Benedizione finale

Canto finale: Un’altra umanità

di: Domenico

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