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Per quanto ancora?

Dal carcere di Bologna

 

Domenica scorsa, 4 giugno, p. Angelo Cavagna, recatosi come ogni domenica al carcere della Dozza a Bologna per celebrare la messa con i detenuti, ha ricevuto questo scritto da uno di loro, che lo ha pregato di farlo avere al vescovo di Bologna Carlo Cafarra. Ora lo pubblichiamo e lo diffondiamo a tutti i nostri indirizzi che abbiamo in rubrica. Lo riteniamo infatti una testimonianza significativa e vera. Desmond Idaeho, così si chiama il detenuto, è indiano. Ha famiglia e dei figli. E si ritiene innocente. Di seguito lo scritto.

 
PER QUANTO ANCORA
 Per quanto ancora gli umani resteranno disumani
e il mondo resterà un'arena combattente?
Tutto per la pace!
Dov'è la pace quando l'uomo pretende
di fermare l'ingiustizia con l'ingiustizia
pretende di fermare la guerra combattendo,
pretende di fermare la crisi con altre crisi,
pretende di fermare il crimine con altro crimine,
pretende di eliminare la morte uccidendo,
pretende di fermare i furti con le estorsioni,
pretende di dare prendendo,
pretende di fermare l'odio odiando,
pretende di eliminare la corruzione corrompendo,
pretende di fermare i terremoti distruggendo,
pretende di far cessare le menzogne rendendo falsa testimonianza,
pretende di arginare l'iniquità abbondando nel peccato,
pretende di eliminare le pestilenze senza medicamenti,
pretende di far cessare l'ipocrisia ingannando,
pretende di portare pace usando la malvagità?
Come può la violenza fermare la violenza?
Essa può essere fermata solo dall'AMORE!
L'uomo non può separare la pace dall'amore né l'amore dalla pace;
queste due sono sempre insieme ed insieme resteranno.
Dove c'è pace c'è amore e
dove c'è amore c'è pace.
L'uomo dovrebbe amarsi
vivendo in un mondo libero da razzismo, nazionalismo,
tribalismo, nepotismo, nè con differenze religiose e sociali.
 
Veniamo tutti da un unico DIO, Dio è AMORE.
E per quanto ancora l'uomo sembrerà dimenticare che
solo con l'amore il mondo può avere PACE!
 
DESMOND IDAEHO
09/05/2005, Italia

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