giovaniemissione.it

2 GIM Venegono: Testimoni in ricerca

ottobre 2001

Testimoni in ricerca

Seconda Gim
Venegono, Ottobre 2001
cerca nel sito
torna alla pagine delle veglie
scrivici

 

In questa veglia ci aiutano a pregare due testimoni: Daniele Comboni e p.Raffaele di Bari.
Se vuoi approfondire la loro conoscenza sono presenti nel sito alcune pagine dedicate a loro.
DANIELE COMBONI
RAFFAELE DI BARI (Misna e Ormegiovani ottobre 2001)
Guida alla veglia:
Salmo 85
Vangelo
Testimoni
Dirigi i nostri passi di P. Griolet

SALMO 85

Ti immagino in ansia, Signore,

con lÂ’orecchio teso a percepire

la mia invocazione dÂ’aiuto.

 

Sono tuo servo, tuo figlio:

come madre paziente e premurosa

proteggimi e dammi conforto.

 

Fin da piccolo ho imparato, Signore,

che tu sei buono e compassionevole,

che perdoni e ami senza riserve.

 

Ascolti le persone che tÂ’invocano,

condividi il pianto di chi soffre,

sei sempre in sintonia con lÂ’uomo.

 

Nessuno è come te, Signore,

sincero nellÂ’affetto e nel rimprovero,

capace di illuminare e confortare.

 

Tanti uomini continuano a testimoniarlo

con senso di profonda riconoscenza

e tornano a pregarti fiduciosi.

 

Rivelami i tuoi pensieri segreti,

guidami a conoscerti intimamente

perché il mio rapporto sia sincero e fedele.

 

Voglio fare la tua volontà

in tutte le scelte della mia vita

e questa sarà la mia pace.

 

Lo dirò a tutti, sta sicuro,

lo dirò con benevola cocciutaggine

che in te è la sorgente della gioia.

 

Sei grande, Signore, mio sostegno,

e grande è il tuo amore per me,

mi hai salvato dall’aridità dello spirito.

 

Vivo in un mondo di violenza

circondato da gente senza valori,

bombardato da messaggi di morte.

 

Tu invece sei un Dio di tenerezza,

sei attento alla vita delle persone,

sei fedele e paziente nellÂ’amore.

 

Stammi vicino Signore, mio rifugio,

stammi vicino come al figlio più caro,

fammi entrare nella gratuità del Vangelo.

 

Dammi un segno, Signore, del tuo amore

perché è snervante rimanere fedeli

in un mondo dominato dallÂ’arrivismo.

 

Sei tu, Signore, la mia forza,

la consolazione, il premio e lÂ’attesa,

a te affido la mia vita per sempre.

 

Dal vangelo secondo Marco (10,17)

Mentre Gesù usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò:
“Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?”



- mettersi in viaggio

- in ginocchio

- cosa devo fare?


ALLA SCUOLA DI DUE TESTIMONI


 

Annuncio
 

“Vorrei avere a mia disposizione cento lingue e cento cuori per raccontare la povera Africa, che è la parte del mondo meno nota, e più abbandonata, la più difficile per conseguenza ad essere evangelizzata” (Daniele a Giuseppe Ortalda, 26-01-1866)

 

“Al termine della mia esistenza terrena, per entrare poi nell’alba radiosa e gioiosa senza tramonto di quella celeste, non avrei mai immaginato previsto di trovarmi in certe situazioni drammatiche e assurde e qualche volta allucinanti. Sono stato per quattro volte assalito, maltrattato e derubato dai ribelli, ma non ancora assassinato! Continuo ad esprimere in modo tangibile l’aiuto divino, e ringrazio tanto Dio che mi concede la forza di rimanere qui nel nord Uganda, tra gli Acholi, nella solidarietà reciproca del loro calvario. Da 12 anni continua, purtroppo, una situazione sempre assurda e paradossale di un conflitto micidiale, vero e proprio genocidio inspiegabile. È, però, meraviglioso constatare che, nonostante le tante sofferenze e calamità, molti cristiani si sentono più impegnati a vivere e a testimoniare con coerenza il messaggio evangelico. Inoltre dimostrano grande fiducia in Dio che vede e provvede, e noi siamo sempre nel suo meraviglioso progetto di bontà e di misericordia. Questo è per me un grande conforto e un continuo arricchimento. Nella solidarietà reciproca sento il bisogno di ascoltare e vivere il messaggio evangelico, pregando pure per la conversione di coloro che scatenano tanto male, violenza e odio.

In questo mese di settembre, nella mia zona, vasta come tutta la provincia di Bari, le autorità militari hanno costretto La popolazione ad abbandonare i villaggi per raggrupparsi in indeterminato posto. Si è creato quindi, un campo di profughi e sfollati. Abbiamo registrato 3.210 famiglie, il che significa più di 15.000 persone.

Anche se le varie organizzazioni intervengono con degli aiuti sporadici per evitare che muoiano di fame, ci si trova coinvolti in tanti veri problemi logistici di assistenza sanitaria, sociale, ecc. difficili da risolvere. C’è poi sempre la paura di essere, da un momento all’altro, disturbati dai ribelli criminali che seminano terrore, devastano, uccidono e sequestrano giovani al di sotto dei 15 anni, per poi deportarli in Sudan come schiavi, vendendoli agli arabi. Orami il grido disperato di queste creature non è ascoltato da nessuno. Sono notizie drammatiche ed io sto vivendo in questa realtà e non posso tacere.” (p. Raffaele, settembre 1997)

 

 

Silenzio e condivisione

Canto

 

Determinazione

 

“Se il Papa, la Propaganda e tutti i vescovi del mondo mi fossero contrari, abbasserei la testa per un anno, e poi presenterei un nuovo piano: ma desistere di pensare all’Africa, mai, mai.” (Daniele a don Francesco Bricolo, 23-04-1865)

“Si meraviglierà che io sia sempre in viaggio (…) ma deve sapere che l’Africa e i poveri neri si sono impadroniti del mio cuore, che vive soltanto per loro.” (Daniele a don Francesco Noecker, 09-11-1864)

 

p. Simeoni dice di Raffaele: “… Per questa sua generosità, alle volte esagerata, e soprattutto per il suo coraggio nel difendere al gente, trovò qualche incomprensione,ma lui affrontò sempre la situazione con coraggio e decisione, fino a minacciare i castighi di Dio contro coloro che facevano del male specialmente ai poveri. Nessuno aveva rancore contro di lui perché, anche quando si arrabbiava, lo faceva per difendere i deboli e per amore della giustizia.”

 


Silenzio e condivisione

Canto

 

Dono della vita

 

“Kirchner non ha alcuna speranza di riuscita nelle mie cosa dell’Africa. Ma, mio caro, io voglio tentare tutte le vie. (…) A poco a poco si andrà avanti. Perciò io tento tutte le vie. Se non riuscirò a nulla , Iddio si accontenterà dalla buona intenzione. Certo che non risparmierò né fatiche, né viaggi, né la vita per riuscire nell’impresa: io morrò coll’Africa sulle labbra.” (Daniele al cardinal Giovanni Mitterutzner, 23-09-1867)

 

Fr. Croce: “Sì, anche p. Raffaele, come gli altri che lo hanno preceduto nella morte violenta, sarebbe potuto starsene al sicuro nella sua missione e nessuno lo avrebbe importunato. Oppure avrebbe potuto abbandonare il posto e la gente per ritornare in Italia, ma non l’ha fatto. Ha voluto condividere fino in fondo la vita e anche la morte del suo popolo, consapevole che la vocazione missionaria gli chiedeva questo.”

 


Silenzio e condivisione

Canto

 

Dirigi i nostri passi

 

O Gesù,

Signore di chi non esclude la croce

cosciente della propria debolezza

e affidato alla potenza dello Spirito!

Concedi alla nostra fede

di non barricarsi in un saggezza umana,

ma di lasciarsi costruire dal suo Signore.

Strappaci dai nodi dellÂ’orgoglio

e guidaci per i sentieri del tuo amore.

Dirigi i nostri passi,

purifica la nostra vita,

affinché le tue vie siano le nostre.

Su queste strade incontreremo

i poveri, i prigionieri, gli oppressi,

i ciechi e i malati, chi non ha voce.

Ricevere con loro il Vangelo,

la libertà, la guarigione e la parola,

è follia per l’efficientismo del mondo!

Sì, è una follia:

la follia del tuo amore vittorioso,

che non si accontenta di parole,

ma risuscita, accompagna

e salva per i secoli eterni.

(Pierre Griolet)

 

Padre nostro

 

Canto

 

 

Condividi questo articolo:

Registrati alla newsletter