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Vostro per sempre

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Padova, 13 Maggio 2000 

VOSTRO PER SEMPRE

Canto iniziale

Momento di preghiera iniziale

Dagli scritti di Daniele Comboni

Siut, 30 Ottobre 1857

Il nostro viaggio sul Nilo è deliziosissimo: le sue sponde sono ricche di palme da zucchero, di datteri, di banani etc. e le sue campagne circonvicine sono fertili di durra e granaglie. Ad ogni tratto vi sono paesi e villaggi.

A dirvi la verità si soffre ma si gode altresì, pensando che andiamo a propagare il Regno di Cristo.

Addio miei cari genitori; vi ringrazio vivamente di avermi dato il generoso assenso di percorrere la carriera della missione; godete, state tranquilli che i travagli della vita sono sempre brevi e piccoli, quando si tratta di evitare le pene dellÂ’inferno, e guadagnare il paradiso.

Addio caro padre, cara mamma: voi siete e vivete sempre nel mio cuore. Io v’amo e vi stimo poi gran cosa, perché sapeste fare un’opera eroica, che i grandi del secolo, e gli eroi del mondo non sanno fare. Voi avete riportato una vittoria che vi assicurò la vostra eterna felicità.

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Carosco, 27 Novembre 1857

Carissimo Padre

Eccomi da ben dodici giorni nel vasto regno della Nubia, ove m’accorgo un po’ d’esser da voi lontano: Ma intendete bene che cosa io intendo per la parola lontano. Se volgo uno sguardo alla materiale distanza che ci separa m’accorgo d’esser da voi lontano. Se rifletto invece alla continua relazione che ho con voi, all’affetto ch’io vi porto, al mio pensiero che si occupa sempre di voi, oh allora io vi sono sempre vicino, parlo sempre con voi, ci comunichiamo i reciproci sentimenti di affetto, sono sempre a voi unito, perché l’amore non conosce distanze ne limitazioni di tempo.

Io vi ringrazio e vi ringrazierò sempre per avermi concesso, o amatissimi, di seguire la mia vocazione.

 

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Carosco, 27 Novembre 1857

Carissima Mamma,

sono lietissimo, o cara mamma, di farvi sapere come io sono sano, che penso a voi, prego per voi, e benché lontano da voi, vivo sempre per voi. Quante volte ogni giorno penso al grande sacrificio che avete di me fatto al Signore! Per me questo è un gran pensiero, che non finirò mai di ammirare, e sempre vi ringrazierò della grazia che m’avete fatto della quale ero del tutto indegno.

Oh, se vedeste le miserie che vi sono in queste contrade! Se ne aveste avuto cento dei figli, li avreste tutti dati a Dio, perché venissero a portare un sollievo a queste povere anime. Ringraziate però il Signore perché vi fece la grazia di dargli tutto quel che avevate.

Si, cara mamma, voi siete cara sommamente a Dio; ed io mi glorio di avervi per madre; e se non mi sforzassi di lavorare e consumare tutta la mia vita per la gloria di Dio, seguirei molto male i generosi esempi dei miei genitori che mi hanno preceduto nella gloriosa impresa di sacrificar tutto per amore di Gesù Cristo.

 

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Carosco, 9 Dicembre 1857

Carissimi genitori,

Il generoso sacrificio che voi due avete fatto per me è sempre oggetto di meditazione; e credo nel fondo della mia coscienza che genitori più fortunati di voi ve ne siano ben pochi al mondo, perché quali sono quei genitori che più perfettamente soddisfano ed adempiono la loro Missione? Ne mi dite che questo vostro figlio, che avete dato, è un povero sciocco, ignorante, inutile, incapace di qualunque impresa, perché quantunque ciò sia vero, tuttavia voi mi avete sacrificato a Dio come se fossi un Apostolo S. Paolo; e quindi anche se sarò servo inutile, incapace, anche se non farò nulla, voi avete acquistato presso Iddio tanto merito, perché Dio misura non dalla grandezza delle cose, che sono tutte meno che zero al suo cospetto, ma dalla grandezza dell’affetto con cui si danno.

 

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Preghiamo insieme

Santa Maria, donna feriale, liberaci dalle nostalgie dell’epopea e insegnaci a considerare la vita quotidiana come il cantiere dove si costruisce la storia della salvezza. Allenta gli ormeggi delle nostre paure, perché possiamo sperimentare come te l’abbandono alla volontà di Dio nelle pieghe prosaiche del tempo e nelle agonie lente delle ore. E torna a camminare discretamente con noi, o creatura straordinaria innamorata di normalità, che prima di essere incoronata regina del cielo, hai ingoiato la polvere della nostra povera terra

(Don Tonino Bello)

Spazio per le risonanze e le preghiere personali

Padre Nostro

Canto finale

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