Andiamo fino a Betlemme,
come i pastori.
L'importante č muoversi.
E se invece di un Dio glorioso,
ci imbattiamo nella fragilitą
di un bambino,
non ci venga il dubbio di aver
sbagliato il percorso.
Il volto spurito degli oppressi,
la solitudine degli infelici,
l'amarezza di tutti gli
uomini della Terra,
sono il luogo dove Egli continua
a vivere in clandestinitą.
A noi il compito di cercarlo.
Mettiamoci in cammino senza paura.
(don Tonino Bello)

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(grazie ad Antonio Stuppiggia per averci segnalato questa preghiera)