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#Diritti a testa alta

A Verona come in altre 80 città italiane il 10 dicembre sono stati organizzati degli eventi per ricordare i 70 anni della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo. Ad una giornata di volantinaggio in stazione volta a far ricordare questo importante compleanno ed il suo significato è seguita una fiaccolata in piazza delle Erbe, durante la quale è stato letto integralmente il testo della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.

Dichiarazione dei diritti dell'uomo

Sono Federico, un gimmino di Verona che ha partecipato alla fiaccolata. Mentre aspettavo il momento della lettura degli articoli pensavo: “Sono nel foro della Verona romana, nel centro di quella che all'epoca era il punto nevralgico in cui si confrontava la popolazione, e nel passare dei millenni questa piazza ha rappresentato la storia e la vita pulsante della città e  dei suoi abitanti. Ecco, ora da noi, da qui, questa sera andiamo a ricordare un momento importante della storia dell'uomo e della donna, un momento nel quale in modo universale sono stati definiti i diritti dei cittadini del mondo.”

Mentre pensavo a questo, una ragazza ci ricordava che la dichiarazione, seppur firmata dagli stati membri delle Nazioni Unite, è in parte disattesa ovunque da questi stessi stati firmatari.

Ritengo quindi importantissimo essere stati in piazza a manifestare per il compleanno della dichiarazione e dire: "Caro stato italiano, cara Europa, care Nazioni Unite, noi che siamo qui a Verona, come in tante altre piazze italiane, con la nostra piccola fiammella accesa, piccola ma che con tante altre fa luce, guarda che ce lo ricordiamo che cosa avete firmato, guarda che noi te lo ricordiamo che riconoscere i diritti vuol dire essere “umani” andando contro ogni forma di razzismo e di discriminazione."

La lettura è stata molto toccante e significativa, perché fatta da tante persone, italiane e non, di varie confessioni religiose, di diversi orientamenti sessuali, in lingua italiana, inglese, spagnola, tedesca, in francese, araba e curda per ricordarci il carattere universale di questa dichiarazione.

Dopo la lettura di ogni articolo si festeggiava, come giustamente si fa ad un compleanno, levando la candela verso il cielo. Questa segno della candela l'ho trovato bellissimo come luce che illumina le tenebre anche dei nostri cuori. Una candela da sola non potrà mai vincere il buio, ma tante ce la possono fare, e se la tua candela si spegne e a fianco a te c'è un vicino con una candela accesa puoi tornare ad accendere nuovamente anche la tua luce. In fondo essere umani vuol dire proprio questo: “illuminarci” l'un l'altro per affrontare le tenebre della vita e regalarci un mondo migliore.

Vorrei per concludere ricordare il primo articolo della dichiarazione dei diritti dell'uomo:

articolo 1

"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza."

La manifestazione di oggi era apartitica e assolutamente laica, ma a me nella mente risuona quel comandamento che Gesù stesso ci ha dato:

“Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.” (Gv 15,12-17).

Fatalità, noi quel Gesù lo ricordiamo anche tramite la luce di una candela ed Egli è venuto per dare salvezza ed amore per tutta l'umanità indistintamente. Poi ci ha detto ora tocca voi. E noi siamo pronti ad essere fratelli? A distanza di settanta anni dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo siamo pronti ad affermarli e richiederli questi diritti?

Noi che eravamo in piazza con la nostra piccola fiammella, umilmente ma a testa alta abbiamo detto il nostro SI.

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