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Carovana Nord Est

alcuni carovanieri a Vicenza, 1 ottobre - Manifestazione

Siamo tornati tardi ieri sera, perchè l'aria che si respirava in piazza dei signori a Vicenza era di una serata storica per la città.. 10mila persone, 12 mila dicono alcuni, per la stragrande maggioranza vicentini, radunatisi via sms a partrire dalle 6 quando la notizia del no al referendum è stata - finalmente - battuta dai siti web dei giornali nazionali.
In solo tre ore è scesa in piazza una città.
Il corteo, colorato, allegro, assolutamente tranquillo ha attraversato, senza la scorta di nessun tutore della legge, il cuore della propria città con ordine, arrivando in piazza dove è esploso in un boato di disapprovazione.
L'idea iniziale di raggiungere la prefettura è stata abbandonata per evitare di cadere nella trappola della tensione e della provocazione.
Verso le 10 è arrivato il sindaco di ritorno da Roma che ha letto pubblicamente la sentenza del consiglio di stato, soffermandosi sui due punti che lasciano perplessi un po' tutti:

- il quesito è un auspicio non realizzabile, quindi non è legittimo proporlo ai cittadini. Il sindaco ha sottolineato come non ci sia ancora in Comune nessun documento scritto da parte dello Stato che comunica la cessione dell'area dal molin.

- non è necessario fare un referendum per verificare che i cittadini vorrebbero aumentare il capitale del proprio comune, acquistando l'area. Come dire: non serve chiedere a una persona se vuole acquistare o no un'auto, un cornetto alla crema, una casa alle bahamas, in quanto è scontato che lo voglia fare.

Il sindaco ha poi rilanciato confermando che il 5 ottobre il referendum si farà: non dentro le scuole, ma fuori dalle scuole, in gazebi allestiti apposta. Che verrà usato lo stesso numero dei seggi, 51, la stessa durata delle votazioni prevista, dalle 8 alle 21, e che si cercherà di assicurare la presenza di un notaio o un consigliere per 'seggio'. Voteranno solo i cittadini di Vicenza che hanno già ricevuto a casa la scheda.

Matteo C.


 

Per informazioni vai al sito WWW.NODALMOLIN.IT
    - Il Consiglio di Stato blocca il referendum: «È irrealizzabile»
    - Dodicimila in Piazza. La risposta al Consiglio di Stato
    - Oggi si vota per difendere la democrazia

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