giovaniemissione.it

veglia-missionaria-diocesana_bari.png

Sì, siamo pronti!

Risonanza di Francesca del GIM di Bari sulla veglia missionaria diocesana vissuta il 20 ottobre 2018 in una parrocchia di Bari

Sabato 20 ottobre 2018 nella parrocchia Santa Maria del Monte Carmelo a Bari è accaduto qualcosa: quel sabato non abbiamo soltanto preso parte ad una veglia missionaria diocesana. Quel sabato abbiamo partecipato ad un incontro: quello tra Cristo e le nostre vite, e scoperto quanto Egli è capace di cambiarle. Ce lo hanno testimoniato Angela e Giuseppe con la loro esperienza in Etiopia. Ce lo ha testimoniato suor Chiara Dusi, missionaria comboniana in Brasile. Ma ce lo testimoniano ogni giorno i tanti giovani e meno giovani, laici e consacrati, che scelgono di intraprendere un cammino di fede coadiuvato da un’esperienza concreta verso le periferie della nostra vita e della nostra società.

Ma «quali sono le frontiere della nostra vita?» La domanda che ci ha lasciato suor Chiara, capace di smuovere i cuori, ci ha richiamato al contempo che siamo missione a noi stessi, oltre ad essere missione per gli altri. E il cammino della vita sta proprio nel riconoscerci in quell’essere missionari affidatoci da Colui il quale già da sempre «ci scruta e ci conosce», sapendo ciò che è bello e buono per noi. Un riconoscimento che passa da un’interrogazione costante, mai fine a se stessa, ma carica di quella «sana inquietudine», come ci ha ricordato Angela, della quale non dovremmo mai smettere di nutrirci, perché è la spinta che ci fa andare.

Andare dove? «Missione non è solo andare in paesi lontani, anche le nostre città sono luoghi in cui far giungere l’annuncio del Vangelo.» Ed è proprio così. Quante volte pensiamo la missione come qualcosa di lontano: in un Paese lontano, ad esempio, ma anche come qualcosa che non ci appartiene. E invece, andare in quei luoghi “di missione” è un ritrovarsi: innanzitutto con se stessi, oltre che con quei compagni di vita abituati a vedere tutti i giorni, ma che la frenesia della quotidianità non ci permette di conoscere davvero. E la lontananza scompare, anche quando ci guardiamo attorno accorgendoci che missione sono le strade, le piazze, le scuole, le parrocchie che frequentiamo ogni giorno e che il “mandato” ci ri-consegna come luoghi di ascolto e di testimonianza dell’incontro col Signore. Non a caso il momento di veglia si è concluso presso il dormitorio Caritas “Don Vito Diana”, rinnovando l’importanza della presenza nel territorio locale e dell’impegno concreto nell’accoglienza.

Siamo pronti a tutto questo? Siamo pronti a partire “armati” del solo Vangelo e a portarne la buona notizia? Siamo pronti a vivere nella disponibilità allo Spirito e a lasciare che trasformi le nostre vite e quelle di chi incontreremo? A voce unanime abbiamo risposto il nostro «Sì!».

Francesca Pepe, 25 anni, GIM di Bari  

Condividi questo articolo:

Registrati alla newsletter