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Appello per la Pace in Kossovo

Korogocho, 25 aprile 1999

Appello per la Pace in Kossovo di Alex Zanotelli

 
Korogocho, 25 aprile 1999
 
Da questi sotterranei della vita e della storia, da questo Korogocho
simbolo emblematico e manifesto di come l'Impero del denaro riduce i poveri
di tutto il mondo, da questo luogo di sofferenza umana, di tragedie, ma
anche di voglia di vivere, voglia di Resurrezione sento l'urgenza di
scrivervi in merito a quanto sta avvenendo proprio nel cuore dell'Europa.
Come sento nel mio stomaco in modo viscerale le sofferenze personali e
collettive della gente di Korogocho cosi' in questi giorni sento le bombe
sganciate dalla Nato sulla Jugoslavia.
E' per questo che ho deciso di farvi arrivare questa mia breve riflessione
frutto di amarezza, rabbia e incapacita' di capire.
 
Mi ritrovo profondamente nelle parole di uno dei grandi pensatori di
missionologia di questo secolo, un giapponese -Kosuki Koyama- che
riscrivendo e ripensando la sua vita di proclamazione del Vangelo in Asia e
in America conclude dicendo che l'Ekumene che Cristo ama e' pieno di
violenza: bombardamenti avvengono ovunque e ogni bomba colpisce il Dio di
Gesu' Cristo; ogni bomba e' la negazione del Roah, dello spirito di Dio che
fu messo nelle nostre radici.
Non e' forse questa parola "bombardare" che caratterizza il modo della vita
umana su questo pianeta nel XX secolo? Forse altri secoli sono stati
altrettanto violenti come il nostro, ma noi che viviamo in questo siamo
responsabili del suo presente e del suo futuro.
 
Koyama si chiede: "perche' l'essere umano e' cosi' violento? Perche' tutte
le civilta' e in particolare la civilta' occidentale cosi' influenzata dal
Cristianesimo e' cosi' violenta? La fonte della violenza umana e' un grande
mistero."
Penso che in poche parole Koyama esprima in maniera forte quello che io
sento, quello che io vivo.
"Ogni bomba colpisce il Dio di Gesu' Cristo", e' una parola forte ed e'
l'unica che posso dire davanti a questa situazione europea che si verifica
non in Africa, come noi europei abbiamo sempre continuato a dire, ma nel
cuore stesso dell'Europa incapace di trovare una maniera non violenta, una
via alla riconciliazione in cui le razze, le etnie, i gruppi linguistici e
religiosi dei Balcani trovino la strada per la convivenza civile cosi' come
sono chiamate a fare anche le etnie africane che trovano le stesse
difficolta'.
 
Finiamola prima di tutto con la nostra lettura razzista della realta'!
 
Quello che mi colpisce piu' profondamente e' che ogni bomba colpisce il
cuore di Dio e i bombardamenti sono la negazione radicale del Vangelo.
Dico questo con grande amarezza perche' non riesco a capire come si possa
arrivare alla fine di questo secolo cosi' violento con una Europa che
continua a rifarsi a Dio e alla matrice cristiana mentre e' incapace di
avere una politica propria rimanendo totalmente succube del l'Impero del
denaro e dell'America.
Una Europa che in tutti questi anni e' stata incapace di fare una politica
seria per i Balcani lasciandola fare solo agli interessi economici,
egemonici o imperiali.
 
Non posso accettare una Europa che continua ad obbedire agli Stati uniti e
all'Impero del denaro, ne' posso accettare l'esistenza di una NATO.
Mi ricordo che quando l'avevamo messa in discussione negli anni 1985-1986
eravamo tacciati di essere comunisti perche' ci svendevamo al nemico.
Che vergogna! Perche' dopo il crollo del muro di Berlino, che non ha
significato e non significa nulla perche' il grande muro e' tra ricchi e
poveri e non tra Nord e Sud, non si e' avuto il coraggio ne' l'ispirazione
di dire basta alla NATO da parte dell'Europa? Che cosa ci sta a fare un
esercito che serviva solo a fomentare il grande nemico e che e' totalmente
nelle mani dell'Impero degli Stati Uniti?
 
Sono tutte domande che mi colpiscono dentro, ma ancora di piu' mi colpisce
l'incapacita' delle Chiese di far partire un movimento di base di
ispirazione profondamente cristiana che riesca a diventare movimento
politico per dire no a tutte queste logiche che ci portano inesorabilmente
ad una violenza senza fine.
Stiamo innescando micce che potrebbero far saltare non solo la polveriera
dei Balcani ma anche tante altre altrove.
Ha ragione Dostojeski quando ha detto che i demoni si sono scatenati in
questo XX.
secolo.
Un secolo di una violenza forsennata.
Mi sono letto in questi giorni tutte le stragi compiute in questo secolo,
ma e' concepibile finirlo in maniera cosi' macabra? E' possibile che le
Chiese si apprestino a celebrare il Giubileo del 2000 sotto le bombe? Che
trasformino questo Giubileo in grandi business mentre il cuore del Giubileo
e' il cuore stesso del Vangelo? E' questo che io non riesco piu' a capire.
 
Da questi sotterranei della vita e della storia grido a voi, a tutta la
gente che ha minimamente la capacita' di pensare, di reagire e di dire no a
questa follia della guerra.
La guerra e' pura follia perche' innesca meccanismi che solo tra un po'
vedremo dove ci porteranno.
Ormai sappiamo che il gene della violenza e' scappato dalla bottiglia e non
sappiamo piu' come rimetterlo dentro per cui tutti potremo esserne travolti.
 
Il mio appello, proprio perche' credo che Gesu' di Nazareth sia stato
l'inventore della non violenza attiva, della resistenza all'Impero di
allora, ma anche a tutti gli altri Imperi, che sia stato colui che ha visto
con occhio penetrante le conseguenze del ciclo della violenza e l'ha
rifiutata nel contesto del suo popolo, nel contesto imperiale romano, e'
che tutti noi abbiamo il coraggio di riconoscere questo oggi e, soprattutto
adesso che il mondo e' unico, avere il coraggio di capire quanto sia
suicida questo nostro processo.
 
Chiedo a tutti, a tutta la gente di buona volonta', a tutti quelli che si
riconoscono in questa traiettoria di non violenza attiva, in questa
resistenza attiva all'Impero, in questo dire no alla storia di morte di
mobilitarsi per far nascere un'ottica nuova nel cuore di questo Impero che
riduce i poveri al nulla, li maciulla, ne ammazza 30-40 milioni all'anno
per fame.
Questo e' un mondo di morte che ammazza con le armi ma ammazza ancora di
piu' con l'economia.
E' un mondo costruito sulla violenza ed e' proprio questa che dobbiamo
scardinare.
Questa e' l'unica maniera di fare Giubileo.
 
Chiedo al popolo italiano, e soprattutto a tutti gli amici di far partire
dal basso qualcosa che dica NO a tutto questo e sia capace di indirizzare
finalmente questo nostro Paese a realizzare una ben diversa vocazione
politica nel Mediterraneo e verso l'Africa, una politica vera, una politica
di riconciliazione.
 
Oggi e lo sappiamo bene, le bombe sono puntate sulla Jugoslavia, domani lo
saranno sul Nord Africa perche' il grande nemico che l'Impero vede e'
l'Islam.
 
Finiamola con questa logica, diamoci tutti una mano, celebriamo davvero il
Giubileo.
Fate risuonare quel corno in tutte le citta' italiane, riunitevi datevi da
fare perche' nasca qualcosa di diverso da questa logica di morte.
Ricordatevi che ogni bomba, come diceva Koyama, colpisce il Dio di Gesu'
Cristo sia in Jugoslavia che a Korogocho, che ogni bomba e' la negazione
dello Spirito di Dio che Lui ha messo dentro di noi.
 
Dai sotterranei della vita e della storia vi dico questo con profonda
amarezza, ma anche con grande convinzione perche' motivato dalla certezza
che potra' esserci un mondo diverso da quello che abbiamo, un mondo che
tocca a noi costruire.
 
Buon lavoro a tutti
 
Alex Zanotelli
 
 
 

 

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