giovaniemissione.it

Non possiamo mai dimenticare che il digiuno che Dio gradisce è quello di “sciogliere le catene inique e di introdurre in casa i senza tetto”, come afferma il profeta Isaia (58,6-7).

Digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti

2020-digiuno-di-giustizia.jpg

Il 6 ottobre, primo mercoledì del mese, saremo dalle ore 16.00 alle 18.00, in piazza Montecitorio, davanti al Parlamento italiano, per il Digiuno di Giustizia in solidarietà con i migranti, anche in nome di quanti digiuneranno nelle case o nei monasteri.

Non possiamo mai dimenticare che il digiuno che Dio gradisce è quello di “sciogliere le catene inique e di introdurre in casa i senza tetto”, come afferma il profeta Isaia (58,6-7).

Il nostro digiuno è una protesta contro le politiche razziste, della UE e dell’Italia che “esternalizzano le frontiere” per non accogliere i profughi che bussano alla nostra porta.
E’ quanto toccherà in sorte anche al mezzo milione di profughi afgani in fuga dal governo dei Talebani. L’Europa, infatti, cerca di convincere il Pakistan e l’Iran ad accoglierli, dietro lauto compenso, come abbiamo fatto con la Turchia.
I politici europei esigono che i diritti umani vengano rispettati in Afghanistan, ma sono i primi a negarli quando gli afgani bussano alla nostra porta. Questa è un’Europa sempre più allineata alla dottrina razzista di Salvini, Meloni, Orban.

Ma anche l’Italia si troverà molti afgani arrivare a Trieste sulla ‘rotta balcanica’ o sulla ‘rotta salentina’. A Trieste, in barba a tutte le leggi internazionali, la polizia italiana respinge i profughi in arrivo e li consegna alla polizia slovena, questa alla slovacca e quest’ultima alla Bosnia , nel campo di concentramento di Lipa. Questa sarà la sorte degli afgani che arriveranno a Trieste.

Il nostro digiuno è un atto di protesta contro tutto questo, ma è anche una denuncia del trattamento riservato alle navi salva-vite delle ONG. Troviamo incredibile che le misure anti-Covid diminuiscano sempre più, tranne che per le navi delle ONG, costrette a fare quarantene piu lunghe.
Non solo le navi salva-vite sono costrette ad aspettare un settimana per far sbarcare i migranti salvati in mare. “I naufraghi hanno diritto a scendere a terra il prima possibile" afferma Cecilia Strada, della nuova nave italiana, la ResQ, che ha effettuato il suo primo salvataggio, e la nave disimbarchi e riprenda la rotta. Se fossero bianchi il problema non ci sarebbe.”

Non solo la UE continua a tener lontani i rifugiati, ma sta intensificando i rimpatri di chi è senza permesso di soggiorno. L’Italia in sei mesi ha speso in quest’ anno 52.000 euro nel noleggio di nove aerei per deportare un numero imprecisato di cittadini egiziani, impiegando per l’operazione fra i 650 e mille agenti di polizia.

Ma soprattutto il digiuno di questo mese è un urlo per la condanna a 13 anni di carcere a Domenico Lucano, uomo onesto che ha fatto rinascere Riace, un paese semiabbandonato, accogliendo profughi. Ero nell’aula del tribunale di Locri quel giorno della condanna (28 settembre) e ho pianto ascoltando la oscena sentenza, che di solito è riservata ad assassini, a mafiosi, a trafficanti di droga.

Questo è un processo politico: Lucano è condannato perché ha creato a Riace un modello di accoglienza.
Come dice l’amico, Tonino Perna, Lucano è colpevole di “reato di umanità”.


p. Alex Zanotelli
a nome del Digiuno di Giustizia in Solidarietà con i migranti

Napoli, 2 ottobre 2021

Condividi questo articolo:

Registrati alla newsletter

giovaniemissione.it

BARI

Via Giulio Petroni, 101
70124 Bari
Tel. 080 501 0499

ROMA

Via Luigi Lilio, 80
Roma, 00142
Tel. 06 519451

VERONA

Vicolo Pozzo, 1
37129 Verona,
Tel. 045 8092100

PADOVA

Via S. G. di Verdara, 139
35137 Padova
Tel. 049/8751506

NAPOLI

Via A. Locatelli 8
80020 CASAVATORE (NA)
Tel. 081.7312873

VENEGONO

Via delle Missioni, 12
21040 Venegono Sup. (VA)
Tel. 0331/865010