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Pasqua 2001

di p. Franco dal Brasile

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PASQUA 2001

DAL BRASILE

Gramacho, 19 marzo 2001-04-12

 

Carissimi amici,

oggi, festa di San Giuseppe, ho celebrato col popolo santo di Dio, i 33 anni di vita sacerdotale. Insieme abbiamo ringraziato il Signore per tutti questi anni di grazie e benedizioni, chiedendo il dono della perseveranza fino alla fine. In questi 33 anni di sacerdozio (che mi ricordano i 33 anni della vita di Gesù) durante otto anni sono stato missionario in Italia, a Sulmona (L’Aquila) e a Troia (Foggia), lavorando nella formazione di nuovi missionari e nell’animazione missionaria del popolo di Dio.

Nel 1976 sono partito per il Brasile, dove mi trovo da 25 anni, e grazie a Dio, sono contento di aver lavorato come missionario e di aver fatto molti amici in varie parti del Brasile. La prima parrocchia dove ho lavorato è stata quella dell’Annunciazione, alla periferia di Curitiba, nello Stato del Paranà; poi sono stato parroco della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, a Campo Erè, nello Stato di Santa Catarina. Nel 1986 sono stato destinato a San Mateus, nello Stato dello Spirito Santo, dove ho lavorato per circa 11 anni.

Nel 1997 ho conosciuto un’altra regione del Brasile, la Rondonia, a circa 3000 Km da San Mateus, dove ho lavorato nella parrocchia dedicata alla Madonna delle Grazie, nella città di Porto Velho, capitale dello Stato.

Da circa cinque mesi mi trovo nella nuova missione, che è nello Stato di Rio de Janeiro, nella località chiamata Gramacho, nella parrocchia dedicata a San Sebastiano, è una zona molto povera, chiamata “Baixada fluminense”. Qui sto conoscendo l’ambiente, le persone, le comunità, ecc. molte malattie, già scomparse in altre parti del mondo, qui si trovano ancora in modo notevole, come la tubercolosi, la lebbra, aids, ecc.

Molte le “favelas”, che sono varie casupole ai margini della casa o di fiumiciattoli, in luoghi pericolosi e senza alcuna infrastruttura per vivere decentemente; visitando queste favelas mi viene da piangere, vedendo la miseria materiale e spirituale in cui vive questa gente, non c’è da spaventarsi perciò se questi luoghi sono centri di violenza, droga, prostituzione e morte.

La campagna di fraternità di quest’anno ci invita a lottare contro tutte le droghe che distruggono la vita. Lo slogan è suggestivo “vita sì, droga no”. Preghiamo perché il Signore ci aiuti a lavorare per il suo Regno e per dare una vita più degna e umana a queste persone, che vivono ai margini della società. Grazie a Dio, qui ci sono anche tante persone buone, che partecipano nella vita delle comunità ecclesiali e collaborano in questo lavoro a favore della vita. A tutti voi, carissimi amici, auguro una buona e Santa Pasqua, la prima Pasqua del nuovo millennio, con molte grazie e benedizioni del Signore. Che in quest’anno internazionale del volontariato, tutti ci possiamo impegnare con amore, come volontari, sia in Italia che in missione, a favore della vita dei bambini, anziani, malati e tutti gli esclusi della nostra società. Il Signore ci benedica e protegga sempre. Vi abbraccio con affetto.

P. Guido Grilli

 

Paròquia Sào Sebastiao

Av. General Rondon lote 56 quadra 07

25060-230 GRAMACHO -Duque de Caxias- RJ-BRASILE

Tel. 005521/671.6698//9343.2017

 


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