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Riflessioni sulla visita del Papa in Perù

¡Uniti nell’ascolto e  nella speranza con Papa Francisco en Perú!
Lí, dove  si consuma quotidianamente il flagello della distruzione della foresta amazzonica, delle sue risorse naturali, dei suoi popoli, delle sue culture, lí dove l’estrazione legale e illegale dei minerali  oltre a contaminare terre, fiumi, e ambiente, ha attratto e  rafforzato un fenomeno senza precedenti nelle storia del Perú, ovvero

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¡Uniti nell’ascolto e  nella speranza con Papa Francisco en Perú!

Lí, dove  si consuma quotidianamente il flagello della distruzione della foresta amazzonica, delle sue risorse naturali, dei suoi popoli, delle sue culture, lí dove l’estrazione legale e illegale dei minerali  oltre a contaminare terre, fiumi, e ambiente, ha attratto e  rafforzato un fenomeno senza precedenti nelle storia del Perú, ovvero  la tratta di esseri umani, fenomeno terribile, le cui vittime sono soprattutto bambini e bambine, adolescenti… Lí dove la realtá ci parla di disperazione , malattia , di degrado morale e umano, come la punta di un iceberg di una societá impazzita nella scala dei suoi valori, di una cultura malata, quella generata dal consumismo e dall’idolatria del denaro. Lí dove molto spesso non vanno i turisti europei perché zona rossa ovvero altamente pericolosa, una terra della quale non si parla nei telegiornali quotidiani peruviani e credo nemmeno internazionali, una terra dimenticata e silenziata …una terra dove questo disastro umanitario é quasi diventato una cosa normale.... Proprio lí,  ha voluto iniziare Papa Francesco la sua visita apostolica in Perú  e non a caso!!! Madre de Dios é stato infatti la terra che ha ospitato  la riunione- incontro con i popoli e culture  provenienti da moltissime zone della selva amazzonica e  dal Brasile e dalla Bolivia, per incontrarsi con il Papa.    Credo  Papa Francesco abbia applicato pastoralmente un’idea che lui stesso raccoglie nell’Evangelii Gaudium al cap. 4  n°187 “ Uniti  a Dio , ascoltiamo il clamore” invitandoci  alla” docilitá e povertá per ascoltare il grido dei poveri e soccorrerli” .  E davvero, ascoltare i canti e le testimonianze di queste popolazioni, contemplare le loro danze cariche di simbologia che forse nemmeno possiamo comprendere completamente , é stato per noi come ascoltare un grido, e questo grido é stato portato in tutto il mondo, alle orecchie e agli occhi della Chiesa, dello Stato Peruviano e del mondo intero. Il Papa stava, zitto, attento, commosso, in profondo ascolto facendosi umile e piccolo di fronte a loro “povero e docile”appunto. Come missionaria comboniana qui in Perú  mi ha colpito davvero il modo di ascoltare di Papa Francesco, il suo rispetto, il silenzio, il suo diminuire perché altri crescano, il suo incontro alla pari, sapendo che anche lui é in cammino nella comprensione del messaggio dei popoli amazzonici, sapendo che deve fermarsi e accarezzare una ferita che sanguina e lo puo’ fare solo con tanta delicatezza e rispetto.  Un ascolto che ci unisce e che genera la speranza  di nuovi cammini possibili .....forse giá si stanno delineando nell’inaugurazione del Sinodo dell’Amazzonia!   Giustizia e pace é quindi un cammino di ascolto, un cammino di diminuzione di noi per far spazio all’Altro, un cammino dove le voci di intersecano e si riavvva insieme la Speranza, la Fede per poter costruire un mondo diverso. Che l’intercessione anche di Sr. Luisa e Sr. Giusy e di tanti altri missionari e missionarie che hanno dato la vita in queste terre possano accompagnare questo ascolto!!! Uniti….speriamo!

 

Sr. Silvia Sartori

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