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Vite Spezzate

Poesia di Giovanna Ferrari dal Venezuela

Vite Spezzate

Vite, vite spezzate
Nel mare, negli immondezzai, nelle baracche
Nell’oscurità, nell’esclusione e nei dimenticatoi di questo mondo
Spezzate dalle ingiustizie, dall’oppressione, dalla violenza, dalla povertà
Dalla mancanza di coscienza, dalla cecità, dalla chiusura, dall’omertà, dall’illogicità del potere
Dagli interessi senza cuore, dall’indifferenza, dal silenzio e dal perbenismo
Storie di vite, pagine di vite
Che da righe e segni che raccontano di giorni e di sogni
Si sfogliano pagine bianche, interrotte
Scrittori e scrittrici a cui è stata strappata di mano la penna
Strappata la vita
Non più autori del loro camminare
Vita ora in balia, in sospeso, in bilico, sul confine o senza fine…
Che ne sarà di loro? Che ne sarà di noi?
Vite spezzate, le loro…
Vite spezzate, le nostre…
spezzate da loro…
Che spezzano le catene della nostra sordità, del nostro egoismo, del nostro materialismo
Rompono la crosta del nostro cuore
Per tirarci fuori e ridarci con le loro lacrime, le loro lotte e resistenze, la loro speranza
i nostri pezzi di umanità
che sempre più sono alla deriva, sepolti o sotterrati
Sofferenza che non ha senso
se non nel ricordarci che siamo uomini e donne
umanità che urla e grida dignità e vita… per tutti…
paura la loro… troppa…
paura la nostra… o vigliaccheria? o comodità?
nella logica della paura non tornano i conti, sono solo in difetto
ma la saggezza della vita fa le somme in eccesso e moltiplica per tutti
Potrà l’Amore sanare queste fratture?
Ricomporre queste vite spezzate?
Cicatrizzare le loro ferite
E far si che la nostra tenerezza continui a sanguinare?
E curerà la divisione più grande?
Questa separazione del loro e del noi?
Ci sentiremo finalmente fratelli e sorelle dello stesso padre e della stessa madre? 

Giovanna Ferrari, ottobre 2013

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