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Natale 2011: Sempre… in mezzo ai piedi

Lettera di P. Daniele Nardi dal Perú

È il mio quinto anno qua nel Porvenir, fra sabbie, gente, problemi, bambini, storie vissute, fatti, cani, speranze e un mare di difficoltá e situazioni sempre al limite, amici, persone, gente, questa gente, che, come tanti granellini di sabbia,  costruiscono il mondo. E ti dico che son contento, molto contento.

Che cosa ho fatto finora? Molte corse, moltissime cose, gesti, presenze e testimoni.  Trovo orme un po' dappertutto dentro questa sabbia che  conserva tutto con amore e pazienza.  Ma forse la cosa che piú mi sta a cuore , la cosa piú importante è che ho scoperto che posso essere intercessore: ero e sono sempre nel bel mezzo, in mezzo ai piedi. Almeno ci ho provato, anche se la gente è  talmente tanta e in continuo aumento che sarò sempre una goccia nell’oceano. In mezzo ai problemi, in mezzo alle famiglie, in mezzo, molto in mezzo ai bambini, in mezzo all’ignoranza, in mezzo ai giovani, in mezzo ai litigi,  in mezzo alla polvere. Questa è  la mia presenza: stare nel mezzo. Spesso ho “battuto il vento”, perché non sono venuto a capo di niente, ma ho sempre buttato molte forze dall’altra parte del muro, con fiducia, guardando in su e guardando alle persone. Come quando mi son trovato nel bel mezzo di due litiganti con un coltello in mano e tanta voglia di “farsi la barba” uno all’altro.. Nel bel mezzo di autorità, di concerie di pelli, gente che cuce scarpe,  di datori di lavoro e moltissimi disoccupati, dei mariti gelosi e riciclatori della spazzatura, povertà e ferite, di giovani con tanta rabbia da voler distruggere tutto e tutti…. In mezzo, sempre nel bel mezzo alle mille e mille difficoltà che mescolano la loro focosità con la storia delle persone. Con il cuore che brucia… Come dice il proverbio cinese: “vita è cadere sette volte e rialzarsi otto”. Grazie anche  a te,  son qua, sempre nel bel mezzo, sempre fra i piedi. Scrivo questo perché anche se non ci si sente molto, ma... sei al mio fianco, sempre.

Una delle mie comunità che accompagno si chiama Santa Isabel - La Bombonera:  sta cambiando molto. Alcuni se ne sono andati e non sono più tornati, altri son arrivati. La scuoletta si sta rafforzando. Ho tre brave maestre dell'asilo, in gamba, vere laiche missionarie comboniane del posto, senza esserlo ufficialmente. I giovani son difficili da avvicinare. Stiamo allevando i piú piccoli per cominciare qualcosa di diverso. C'è partecipazione delle mamme dei bambini dell’asilo del settore. Comunque si va avanti

Però Daniele e i suoi bambini, le maestre e la famiglia della Bombonera continua ad andare avanti. E noi continuiamo nel ricordo, nel silenzio e con tanto amore, capaci di una preghiera, questo si, con i bambini.  Pensando a te spesso (se vuoi venire a lottare con noi... posto ce n'è) e cercando cosí di continuare questa gran catena d'affetto, d'amicizia e riconoscenza, sotto il gran ombrello della missione, al fianco di chi ha bisogno.

Ti dico anche che si continua a volerti bene: i bambini, Nelida Anna e Yolanda le loro maestre,  io, la comunitá della Bombonera te ne vuole. Sei uno dei  nostri grandi amici.  Come va? Che cosa si puó dire a questo punto?  Come stai? Dove sei? Cosa stai facendo?

Il lavoro si moltiplica giorno dopo giorno, ma siamo contenti. La gioia di vivere diventa ogni giorno di piú un gran fiume Le molte acque cominciano a unirsi sempre piú, l'uno con l'altro, incapaci ormai di distinguersi, e diventano una forza. Lasciami dirlo: diventano ... un sorriso. Come il sorriso dei  miei bambini che corrono nella sabbia  felici  e  contenti  di quel che stanno  vivendo. Diventano sorrisi  di  sabbia, perché  stanno   trasformando  il  calendario  della vita. La voce  del cuore diventa sorriso di vita. In questi giorni le sorprese non mancano,  ecco allora i "sorrisi di sabbia", perché nati e coltivati qui in mezzo alla sabbia del nostro comune, El Porvenir de Trujillo. Ecco il sorriso di sabbia di Cristian che con due orecchione a sventola si é particolarmente affezionato a me, frutto di tanto amore e di tanto, tantissimo lavoro e sforzo.

O l'avventura del vivere di Axel. Axel è un bambino down, della scuola speciale. Mongolito, cosí lo classifica la nostra società. Va e viene alla nostra scuola speciale per bambini con discapacità, disabili. Eppure Axel è diventato maestro d'amore: ogni sera quando arriva il suo papà è  il primo a corrergli incontro, a salutarlo con mille sorrisi e baci, e poi dopo mille carezze d'affetto, uno a uno prende per mano i suoi fratelli e li porta a salutare il papà. E per ultimo anche mamma. Loro sono occupati, han da studiare, da guardare la televisione, da preparare la cena o sono indaffarati in mille altre cose. Loro sono "normali". Eppure il bambino "speciale", sta insegnando loro che il tempo per amare è il tempo meglio speso, che il sorriso di uno riesce a contagiare anche il cuore stanco o distratto dell'altro. Sa che il saluto e l'accoglienza è la cosa che ti fa sorridere di sabbia e ti fa ballare il cuore. E´diventato il cuore della casa, perché in questa casa è tornato a splendere l'amore. O l'altro gran sorriso di sabbia che sta spuntando é quello di Luisa, anche lei una bambina speciale della nostra scuola per portatori di handicap. Ha un ritardo mentale e una notevole discapacità. O meglio una capacità differente. Si perché ci ha fatto sorridere e non poco. La mamma sta  allevando quattro anatre. E tutte le sere Luisa aiuta la mamma a dar da mangiare alle anatre. Ma ha imparato molto bene la lezione delle nostre maestre, e sa benissimo che prima di mangiare si deve dar grazie al buon Dio per il cibo di ogni giorno. E cosí non permette alle anatre di mangiare finchè lei... non recita prima la preghierina ringraziando il buon Dio per darci il pane quotidiano. Poi le anatre nel loro piatto e lei col suo panino in mano mangiano contente e felici. San Francesco è tornato fra noi attraverso Luisa, che fa pregare gli uccelli e gli anatroccoli. E questi sorrisi di sabbia si stanno moltiplicando.  

Ti mandiamo in nostro grazie e il nostro saluto e bacio.  Mi piacerebbe restare unito a te. Ho un filo speciale con te. Un saluto ai tuoi.  

E un augurio: Buon Natale. Ti e vi vogliamo bene, con affetto, il gruppo della Bombonera, i bambini e...Daniele.

                                                                                                          GRAZIE,

  
  Siamo con voi!!!!!!!!!!!!!!

 

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