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Qui in Equador, per difendere il bene dell'acqua, si puó anche morire !!

Sosteniamo con la preghiera la gente che con la non-violenza lotta per un bene per l'umanità. Fr Simone - Equador


Caro fratello,
ti chiedo scusa se con queste poche righe interrompo la tua attivitá missionaria in funzione del Regno.
Voglio solo farti conoscere una situazione molto difficile nella quale si trovano dei confratelli comboniani nella zona nord del territorio di Esmeraldas (Equador). Da qualche mese si porta avanti una iniziativa che si oppone allo sfruttamento del territorio per l'estrazione industriale dell'oro, che causa la contaminazione dei fiumi della zona.

É una battaglia per il bene dell'umanitá, delle generazioni future, in difesa della vita di tutti. Ma sappiamo bene che se qualcuno non si muove e comincia a "rompere le scatole" non si ottiene nulla. Dalla protesta di un gruppo di persone che vivono in un villaggio della zona é iniziato tutto il processo verso settembre- ottobre dello scorso anno. Le cose hanno seguito il loro corso legale e non-violento fino ad ottenere l'intervento dello Stato, che ha proibito l'uso di macchinari pesanti per l'estrazione dell'oro (lo Stato ha persino dovuto intervenire militarmente per distruggere alcune scavatrici).
Questo ovviamente ha dato molto fastidio a quelli che si stavano arricchendo con il grande mercato dell'oro. Non credo che la risposta data finora dallo Stato di permettere l'estrazione manuale dell'oro o con piccole macchine possa calmare gli animi e produrre la soluzione sperata.
Tanto é vero che in questi giorni i responsabili dell'iniziativa di protesta e denuncia della situazione si sono visti costretti a chiedere la protezione della polizia. Tra loro ci sono anche dei confratelli che hanno accompagnato il processo fin dall'inizio, facendo causa comune con la gente e per questo
rischiando in prima persona.

Qui in Equador, per difendere il bene dell'acqua, si puó anche morire !!

Mi piacerebbe che come Comboniani potessimo appoggiare con dei messaggi di solidarietá e con la preghiera.
Personalmente credo che l'annuncio del Vangelo oggigiorno passa inizialmente  per il rispetto della vita delle persone, e di una vita con dignitá. Ci sono dei confratelli che credono e stanno rischiando la vita per questo....dovremmo appoggiarli.


Un caro saluto in Cristo,

fratel Simone Bauce, MCCJ GPIC Equador

 

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