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LETTERA agli AMICI NATALE 2008

di p. Fernando Madaschi, dal Perù

GESU' E' VERO UOMO. In Lui é apparso ciò che é realmente essere umano: solidale, compassionevole, liberatore, servitore degli ultimi, cercatore del regno di Dio e della sua giustizia...

GESU' E' VERO DIO. In Lui si fa presente il vero Dio, il Dio delle vittime e dei crocifissi, il Dio Amore, il Dio che solo cerca la vita e la felicità piena per tutti i suoi figli e figlie, cominciando sempre per i crocifissi.

(Cfr. José Antonio Pagola, JESUS Aproximación histórica, p. 460)



Carissimi tutti,
il Natale é sempre un’occasione per sentirci uniti e in comunicazione, mantenere viva la nostra amicizia e la passione per la missione. Con molti di voi mi sono potuto incontrare o sentire durante la mia permanenza in Italia nei mesi estivi. Vi ringrazio ancora di cuore per la vostra accoglienza, il vostro affetto e la vostra solidarietà. Sono stati momenti intensi, che mi hanno fatto bene e mi sostengono sempre nel mio cammino.

Anche quest’anno vi scrivo dal cuore delle Ande peruviane. Da due mesi vivo in PAMPAS, un piccolo paese di campesinos, a 3.260 mt. di altezza, nella regione di Huánuco (una delle 8 più povere del Perú) e a 500 Km. da Lima. Vivo solo, in una piccola casa come quelle della gente, condividendo la mia vita con loro. Con il mio zaino cammino e cammino, visitando i piccoli paesi della zona, come Huacora, Jacas Chico, Chasqui, Punta Union, Huamally, Huayllacayan e altri.  Di giorno visito le piccole scuole, le famiglie, i catechisti e mi fermo a parlare con la gente che incontro. La sera celebriamo l’Eucarestia. Celebrare la vita con queste piccole comunità é una vera festa. I bambini sono sempre numerosi, con tanta voglia di cantare e danzare la vita. E poi, stanco e contento, mi fermo a dormire in una delle famiglie che sempre mi ospita.

La gente vive di patate, granoturco e frumento. Frutta non c’é né. A quest’altezza é impossibile coltivarla. Le famiglie allevano qualche pecora, capre, maiali e porcellini d’India. La vita per loro é dura. Le autorità di turno spesso sono assenti perché vivono nei capoluoghi. La corruzione é all’ordine del giorno.
Qui la povertà e la solidarietà si prendono per mano, la sofferenza e la speranza si sostengono a vicenda, la vita e la morte danzano insieme.
Di giorno si é immersi in una natura incantevole, che trabocca di colori. Di notte si é avvolti dal chiarore della luna e dal luccichio di milioni di stelle che, guizzando in un cielo blu intenso, ti fanno respirare l’infinito.
E poi contemplo il MISTERO di Dio che, incarnato nella fragilità di Gesù, mi fa toccare tutta la sua UMANITÀ in tanti VOLTI concreti.

  •  Nel volto di HERLINDA, una bambina di 9 anni che ogni giorno, finita la scuola, caricando sulle fragili spalle il fratellino di due mesi, avvolto in una manta inkaika, porta al pascolo le sue pecore fino al tramonto del sole. Quando la incontri é sempre sorridente.
  •  Nel volto di ROSARIO, responsabile della comunità contadina di Pampas, che pochi giorni fa alle sei del mattino venne a casa per darmi 1 Sol (moneta nazionale equivalente a 25 centesimi di euro) e dicendomi: “Fratello, compra qualche pane per te, perché anche tu avrai fame”. Mi sono commosso, fino a piangere.
  •  E poi nel volto di COMEDEDES che dopo la celebrazione dell’Eucarestia a Huacora, mi accoglie con la famiglia per dormire nella sua casa. Le prime notti il letto era un po’ di paglia stesa sulla terra battuta e qualche coperta di lana di pecora. Da tre settimane ha fatto un letto con dei rami di eucalipto, ricoperto di paglia e cinque coperte. A 3.680 Mt. fa un freddo boia, ma il calore dell’accoglienza lo supplisce molto bene.
  •  E ancora nel volto bruciato dal sole di LUCILA, abbandonata dal marito e rimasta sola con sei figli. Uno di loro é in carcere e un altro si é suicidato dieci mesi fa. Una donna coraggiosa, che non si é arresa e continua ad amare la vita, coltivando la terra e servendo la comunità di Chasqui come catechista.

Arricchito e provocato da questi VOLTI e da queste STORIE, mi accingo a celebrare il Natale, lasciandomi toccare da Dio che si fa ogni giorno più vicino, quanto più mi immergo nella VITA e nell’UMANITA di questo popolo.

A voi tutti AUGURO un NATALE di PACE !
Non vi auguro il “natale” del sistema neoliberale e consumista, ormai fallito dopo il “tsunami” di Wall Street per la caduta delle borse e l’elezione di un presidente dal volto africano.
Di vero cuore vi auguro, invece, un Natale che ci aiuti a riconoscere nel volto di quel Bimbo “avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia” (Lc 2,12), e nel volto di tutti i poveri della terra, il volto di Dio fatto uomo. Un Natale che ci contagi una maggior passione per Dio e per l’essere umano. Che ci sproni a cominciare a vivere in modo distinto la fede, la vita e la realtà di ogni giorno. Un Natale che ci impegni tutti affinché nel mondo regni la giustizia e ci incoraggi a costruire comunità cristiane con un volto nuovo, preoccupate per la felicità delle persone, che accolgano, ascoltino, accompagnino coloro che soffrono e seminino maggior compassione.
Vi auguro un Natale che ci aiuti a fare lo stesso che faceva Gesù per i cammini di Galilea: asciugare le lacrime degli occhi dei nostri fratelli e riempire i loro cuori di felicità vera.
All’inizio di Febbraio inizieremo la nuova esperienza di missione nella foresta amazzonica, a S. MARTIN de PANGOA. Pregate per noi!

Che il NUOVO ANNO sia ricco in UMANITÀ per TUTTI !

Vi abbraccio e vi voglio bene:

________________________
p. Fernando Madaschi, mccj

p. Fernando Madaschi
Parroquia S. Martín de Pangoa
Casilla 56 – SATIPO (Perú)
E-mail:  
elperuano14@yahoo.it

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