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La gimmina Giulia Imperio ti racconta il Giubileo GIM che si è festeggiato a Verona il 28 ottobre scorso.

"La mia opera non morirà": il racconto del Giubileo GIM di Verona

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Il 28 ottobre noi gimmini di Verona ci siamo trovati con alcune persone che hanno frequentato il GIM negli anni passati. Abbiamo fatto questo incontro in previsione del Giubileo del GIM che si terrà a maggio 2019 a Bari.

Cercare informazioni e contattare le persone non è stato facile, ma la gioia di ritrovarsi tutti assieme a fare festa ha ricompensato la “fatica”.

È stato bellissimo incontrare persone di età, provenienze e storie diverse unite da uguali valori e che vivono da sempre l’esempio di San Daniele Comboni nella propria vita in modi differenti.
È stato molto importante vedere come da 50 anni i valori del GIM e della missione siano presenti, nonostante tutto, qui a Verona e in altri luoghi. Eravamo una cinquantina di persone, nonostante il freddo, il brutto tempo e la forte pioggia.
La giornata era scandita in 3 momenti: accoglienza, Messa e aperitivo con cibo condiviso.

L’accoglienza è durata circa un’oretta e ci siamo presentati e raccontati attraverso un semplice gioco, che consisteva nel lanciarsi una palla a forma di mondo, dire il proprio nome e rispondere ad alcune domande. Dopo una prima parte di conoscenza abbiamo provato i canti assieme; poi ci siamo spostati dalla Sala Africa in Cappella Comboni per la Messa celebrata da Padre Giorgio. L’Eucarestia è iniziata con un occhio sull’attualità e con l’invito di Padre Giorgio a rivolgerci al nostro vicino e dire a lui “Sii santo e missionario”. Padre Giorgio ci ha inoltre invitato a tenere presente che siamo gimmini ora e lo saremo sempre, «non ci sono ex gimmini, ma gimmini». Questo è il terzo anno di GIM e vedere la cappella Comboni colma di gimmini che condividevano le loro preghiere o i loro ringraziamenti, che pregavano e cantavano battendo le mani e che si abbracciavano al momento della pace è stato davvero commovente. È sempre un momento importante e di forte comunità e gioia quello della messa GIM. Ad aggiungere gioia e voglia di vivere sono stati alcuni bambini che hanno accompagnato ogni momento della giornata con l’ingenuità e la capacità di essere felici con poco proprie di tutti i piccoli e che noi grandi, crescendo, un po’ dimentichiamo. Il momento finale dell’aperitivo ha permesso di conoscerci meglio e di condividere i nostri cammini, sebbene non sia stato possibile parlare con tutti, eravamo davvero tanti! Tuttavia, ci siamo salutati con la proposta di un prossimo incontro, che si terrà il 20 gennaio e per il quale abbiamo anche chiesto proposte e suggerimenti su come organizzarlo e strutturarlo.
Spero che questi incontri siano solo l’inizio di una più grande ed estesa collaborazione sul territorio: il mondo necessita di persone che credano ancora nell’umanità, che restino umani e siano fiduciosi in un cambiamento giusto che adempia al desiderio e al sogno di Dio, di quel Dio che non ci vorrebbe divisi e in guerra, ma uniti.
Gesù una volta ha detto «dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sono con loro». Domenica scorsa eravamo più di cinquanta e io ho sentito una grande forza e positività e spero davvero che insieme possiamo fare qualcosa di grande e umano.

Unidos, unidos podemos caminar.
Unidos, unidos podemos triunfar.
Unidos, unidos podemos avanzar.
Unidos, unidos podemos amar.

Giulia Imperio

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