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8 ottobre 2017. Dopo le varie esperienze estive il cammino Gim riprende come ogni anno ad ottobre, quest'anno con una novità: I due gim di Napoli e Casavatore si sono incontrati insieme per l'inaugurazione del nuovo anno di cammino Gim, e non separatamente in due domeniche differenti, dai missionari comboniani a Casavatore. Questa scelta di iniziare insieme è stata fatta per rafforzarci, soprattutto in vista dei numerosi impegni

Primo giorno di GIM a Napoli e Casavatore

8 ottobre 2017. Dopo le varie esperienze estive il cammino Gim riprende come ogni anno ad ottobre, quest'anno con una novità: I due gim di Napoli e Casavatore si sono incontrati insieme per l'inaugurazione del nuovo anno di cammino Gim, e non separatamente in due domeniche differenti, dai missionari comboniani a Casavatore. Questa scelta di iniziare insieme è stata fatta per rafforzarci, soprattutto in vista dei numerosi impegni che ci aspettano in questo nuovo anno. Abbiamo riflettuto sul Vangelo di Matteo e contestualizzato, tramite la nostra guida p. Alex Zanotelli, sia al tempo di Gesù (l’impero Romano e la sua politica di oppressione sulla povera gente, la figura di Giovanni Battista, Gesù e le tentazioni) sia nella nostra società questo passo denso di significato (Matteo 3, 13-17; 4, 1-11). Le numerose citazioni dell’antico Testamento che Gesù esprime in questo passo sono testimonianza della figura del Messia come “servo” (Isaia 42, 1) che vuole camminare con il suo popolo, proclamando quel regno di giustizia distributiva e quell’equità di beni propri del mondo altro, di un nuovo modo di vivere totalmente diverso dall’Impero. Abbiamo poi riflettuto nei gruppi di condivisione sul senso del servizio, del “ battesimo”, della chiamata che abbiamo ricevuto e sulle tentazioni e gli idoli del nostro tempo. Dopo il pranzo di condivisione organizzato dalla mitica Felicetta e aver condiviso ognuno le proprie esperienze estive (campi estivi dei comboniani, route scout nei luoghi di Don Milani e a Nomadelphia), abbiamo discusso su come attualizzare il vangelo di Matteo nella nostra quotidianità, mantenendo quella promessa che abbiamo fatto con il Battesimo, tramite varie iniziative e vari Comitati (acqua, pace e disarmo, rom, debito pubblico, rivalutazione albergo dei poveri di Napoli) presenti sul territorio. Il momento della celebrazione

 

eucaristica è sempre emozionante per la ricchezza che proviene dalla condivisione in gruppi, che sostituisce “l’omelia del sacerdote” e che dà partecipazione attiva a noi giovani, e dalle preghiere spontanee. La preghiera del Gim e i saluti finali hanno coronato un incontro che ha consolidato il rapporto tra due realtà Napoli e Casavatore, uguali e differenti allo stesso tempo, unite dal Dio degli umili e degli oppressi che ringraziamo per questi momenti passati insieme e per le figure come Alex e Felicetta che ci accompagnano in questo cammino.  

“Quando diamo vita ai poveri e alle vittime e li difendiamo, essi danni vita a noi e ci difendono, a un livello meno visibile ma più profondo: ci difendono dalla disumanizzazione” Jon Sobrino    

Buon cammino!

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