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PAULO FREIRE CONTEMPORANEO

  Paulo Freire contemporaneo
Autor: Toni Venturi
Categoria: TV Escola - Escola / Educação
Instituição: Ministério da Educação
Idioma: Português
Sottotitoli in italiano


Toni Venturi, nato a São Paulo nel 1956, è uno dei più seri rappresentanti del Cinema da Retomada. Regista e produttore, fondatore di “Olhar Imaginário”, la casa di produzione dei suoi film, è un autore che ha realizzato sia opere di finzione sia documentari. Già presidente del Sicesp, il sindacato dell’industria cinematografica di São Paulo, attualmente è uno dei promotori del programma “Cinema do Brasil”, sodalizio di circa 30 case di produzione e di distribuzione indipendenti che, nato nel 2006 con l’appoggio di Apex-Brasil e del governo federale, ne cura la presenza nell’ambito dei più importanti mercati cinematografici del mondo.
Ha vissuto diversi anni a Toronto, in Canada. In quella città si è laureato in Arte fotografica e in Cinema presso il Ryerson Polytechnical Institute. Successivamente si è laureato in Comunicazione sociale a São Paulo. Negli anni 80 e nei primi 90 ha lavorato per varie televisioni in qualità di autore e produttore di programmi tematici e di documentari. È autore di tre cortometraggi: ‘Under the table’ (1984), ‘Guerras’ (1989) e ‘1999’ (1992). Nel 1997 ha realizzato il suo primo mediometraggio documentario, ‘O Velho, a história di Luiz Carlos Prestes’ e, nel 2001, ha presentato il suo primo lungometraggio di finzione, ‘Latitude zero’, alla 51ª Berlinale, nella sezione Panorama.
Venturi ha dimostrato costantemente un interesse per il profilo esistenziale delle persone, sia nella realtà sociale della vita urbana della sua São Paulo, una delle megalopoli più importanti del mondo, sia di quelle appartenenti alla storia contemporanea. In quest’ultimo caso ha saputo affrontare con sensibilità e con un sguardo partecipato e critico, senza scorie ideologiche conformiste, i temi della memoria politica e quindi della militanza nel movimento comunista del secolo scorso e nella lotta armata contro la dittatura militare in Brasile, negli anni ’60 e ’70. A livello estetico, nelle sue opere di finzione, dimostra una straordinaria capacità di rappresentazione dello spazio, con predilezione per i luoghi serrati o marginali. Le sue immagini documentano la relazioni tra i personaggi e lo spazio chiuso. L’esiguità fisica dello spazio determina i tempi drammatici ed impone il movimento: non è l’occhio che procura l’azione, bensì la macchina da presa che la persegue.

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