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Gesù può ancora trovare un posto nella nostra umanità

Lettera di Fr. Rizzetto dal Sud Sudan

Carissimi fratelli e carissime sorelle,

Un saluto ed un sorriso da Wau, Sud Sudan.

Il tempo d’Avvento è sempre speciale. Mi ricorda che ci viene data un’altra possibilità. Mi ricorda che Dio si fida ancora di noi, così tanto da chiederci di fargli spazio. Mi ricorda un rischio che temo di correre ogni anno: lasciare che le attività, gli incontri, le preoccupazioni che si sono aincontrati possano far passere un altro anno, senza fermarsi un momento a fare il punto arivedere la Presenza che da senso al tutto.

Questa Presenza si fece Bambino 2014 anni fa per dirci che … stavamo andando alla deriva, che stavamo dimenticando le cose veramente importanti… che l’impero del tempo -e quelli di ogni tempo-, la religione dell’oppressione e l’economia di disuguaglianza ci stavano facendo brancolare nelle tenebre, in un ombra di morte.

Quel Bambino rinasce ogni anno –questa forse è la bellezza della liturgia- quasi a ricordarci che Dio si è donato tutto a noi perchè la nostra vita è un dono grande agli occhi di Dio.

Per il Sud Sudan, l’anno non è cominciato bene. Ledue pi ù importnati personalitaà della politica del paese, il Presidente ed il Vice Presidente hanno trascinato parti della nazione in una estenuante guerra per il potere. La pace è stata firmata con difficoltà e reciproca diffidenza, in maniera dettata più dal riconoscersi depauperati più che dalla reale volontà di far cessare le ostilità. Certo, con gratitudine dobbiamo ringraziare che lo stato del Western Bahr el Ghazal, dove ci troviamo, non è stato toccato sostanzialmente dal conflitto. Ma la sofferenza è stata seminata senza risparmio negli altri stati di Jonglei, Upper Nile e Unity.

Questa situazione, durata molti mesi, ha ricoperto con una cortina di pessimismo e paura la gente del Paese in generale. Molto spesso, ho letto, anche in rapporti ufficiali, in relazione allo stato di cose l’aggettivo inglese “dis-heartening”. Non credo si possa fare una traduzione italiana letterale. Direi che ci si avvicina nel dire “qualcosa capace di svuotare il cuore”.

Ma non credo che il cuore della nostra gente possa essere svuotato.

Ringrazio Dio per aver incontrato gente comune che con la propria vita ha detto no a questa guerra. Ho in mente persone molto semplici che hanno creduto ed hanno visssuto valori come la riconciliazione (Justin); la comprensione (Mess); il sentirsi parte di qualcosa di grande (Lodae); la meraviglia di imparare cose nuove (Elizabeth); riconoscere il proprio valore come persona, quando c’è qualcuno che ti tratta come un oggetto (Mary); il rialzarsi, dopo un fallimento (Susan); il Coraggio di dire la Verità (Raila) la dedicazione al lavoro (Rejoice), la Preghiera (Cathy).

Queste persone sono state per me il segno che Gesù può ancora trovare un posto nella nostra umanità. Vederlo nella vita degli altri è sicuramente un aiuto a credere che anche nella stalla del nostro cuore, nel posto più impensato, possiamo trovarlo. Lo possiamo trovare perché, Lui, il Principe della Pace, il Cosigliere Mirabile… Emmanuele, Dio-con-noi ci ha già trovato. Si èe fatto uno di noi. Si è fatto della nostra carne.

Così, Lo trovano i Magi che sono sapienti perchè si fanno umili e si mettono in cammino; lo trovano i pastori che sono umili per definizione ma che proprio per le asprezze della vita, possono sperare ed osare l’impensabile. Lo trovano Maria e Giuseppe, senza diementicare i dubbi e le paure del loro cuore, ma con fiducia perchè hanno affidato tutto a Dio.

Non lo trovano gli Erodi di tutti i tempi: loro cercano il potere, e quando cercano il bambino.. mancano il bersaglio!

Vi porto i miei auguri per questo Avvento e per il Natale: vi auguro, come auguro anche me die essere “trovati”. Trovati dall’Amore.

Vi porto nel cuore, ringraziandovi per il vostro ricordo nella preghiera e per il sostegno con cui mi accompagnate e condividete con la Gente del Sud Sudan.. Vi abbraccio tutti, con tantissimo affetto.

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!

Frat. Paolo Rizzetto MCCJ

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