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Buona giornata missionaria!

Lettera di P. Diego dalle Carbonare dall' Egitto

L'altra notte – qui al Cairo - siamo stati svegliati da un boato. Una bomba, posta in una macchina di fronte al palazzo di giustizia, non lontano da casa nostra. Quante bombe in questi mesi, in questi anni.

 

Quante bombe in questi mesi, in questi anni.

Sono così tante, in Iraq e in Siria, che qui ci consoliamo che la nostra autobomba dell'altro giorno ha fatto “solo” una decina di feriti.

Una bomba che da il polso di come questo Paese sia ancora incapace di dialogo. In superficie le cose sembrano calme, ma sotto-sotto c'è tanta tensione. Siamo arrivati a prendere come naturale il fatto che il nemico va bombardato, annientato.

Non riusciamo più a sederci, parlare, confrontarci. Quand'è che Caino ha smesso di parlare con Abele? Prima di ucciderlo con le mani, lo ha ucciso con la sua indifferenza. Lo ha ucciso nel suo cuore, e poi lo ha seppellito nella terra.

Il mio augurio per questa giornata mondiale della missione è che impariamo tutti ad aprire gli occhi e le orecchie. Solo allora impareremo ad amare. Gesù ci ha detto che l'unica via è l'amore, non solo l'amore del prossimo, ma anche del nemico.

Forse dovremmo cominciare dall'ascolto. Dal guardare il mondo anche da suo punto di vista. E accorgerci che – forse – non è il nemico che dobbiamo temere, ma l'inimicizia...

Buona giornata missionaria a tutti.

Che l'amore faccia il botto!

Ciao!

P. Diego dalle Carbonare (Cairo – Egitto)

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