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Un Dio dai piedi gonfi!

di p. John dal Sudan

IL DIO DAI PIEDI GONFI!

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Giugno-Luglio 2000 / Khartoum – Sudan

  

Carissimi Amici.

Giugno-Luglio: tempo da gran caldo. E mi sembra, dalle notizie, che sia  veramente così su quasi tutto il mondo a nord dell'equatore. Veramente non si  può più parlare di "caldo africano"; è caldo "globale". Alla sera sento il bisogno di tenere i piedi "in fresca", in acqua, fosse anche in una
bacinella. Da ragazzo mi piaceva immensamente tenermi in piedi in un  ruscello montano del Trentino. Me la sento ancora l'acqua che accarezza sfrecciando via. La sensazione à di riposo, tranquillità, di missione compiuta, di obiettivo raggiunto.

Dio ha camminato con l'umanità; gli si sono gonfiati i piedi; ha raccolto la polvere delle strade; ha percorso strade nuove, sentieri impegnativi. Non ha mai disdegnato chi glieli lavava magari con le lacrime, e li asciugava. Una volta si à lamentato con un fariseo perché non gli aveva lavato i piedi entrando in casa, "ma questa donna." Alla fine del suo camminare, in un momento di amore pazzo (più "pazzo" non c'è), la sera prima di essere tradito da "noi", prese un catino d'acqua, e un asciugamano. Sentì il bisogno di lavare i piedi degli amici sapendo che, come i suoi, erano stanchi e gonfi. Uno di loro, Pietro, uomo sincero ma dalla visuale decisamente limitata, si sottopose al pediluvio solo perché Cristo-Dio s'impose su di lui. Il resto è storia, memoria, eucaristia.

A metà Anno Giubilare, a Khartoum, città che si autodefinisce mussulmana, abbiamo celebrato il Congresso Eucaristico diocesano assieme a tutte le altre comunità cristiane nel mondo, in unione con Roma. Una settimana tutta dedicata all'Eucaristia. È stato allora che ho intravisto il
"bagliore" di piedi lavati. Risultato: sono convinto che Cristo è l'Uomo-Dio "dai piedi gonfi, i suoi e i nostri". È un'invenzione di Cristo per dirci quanto e come è tra noi. Ed è uno che si impone, facendo. Giovanni, l'amico suo intimo, non parla di pane e di vino; ma parla della
sua esperienza di "piedi lavati" dal maestro. Allo stesso tempo Cristo è "Pane Vivo" per la nostra vita.

Questo particolare aspetto di Cristo mi si è saltato davanti agli occhi, direi, con una certa prepotenza mentre assieme a tutti i catechisti dell'Arcidiocesi (circa 150) cercavamo di riflettere sull'Eucaristia. Io a battermi sulla presenza reale di Cristo nel Pane e Vivo consacrati, mentre i
catechisti parlavano di esperienza di servizio reso con perseveranza ai loro fratelli e sorelle per portarli a Cristo. Ad un certo punto presi un pezzo di carta. Vi scrissi: 4650 battesimi (la Pasqua scorsa) diviso 150 = 31 adulti di media. Ogni catechista ha seguito 31 persone in media per 5
giorni alla settimana per nove mesi. Ecco il servizio; quel "lavare i piedi ai poveri", voler bene alla gente, liberarli. È quello che Cristo ha fatto e ci ha ordinato di fare. E la forza e il coraggio di questa evangelizzazione? Non possono venire se non da colui che "ha lavato i piedi
dei primi evangelizzatori". E chiese loro: "Avete capito quello che vi ho fatto?" Risposero "Sì".
E così continua da 2000 anni! Il nostro è il "Dio dei piedi di coloro che annunziano la buona novella". Dio li ha lavati da sempre e sono beati. Dobbiamo fare eucaristia, dire grazie "almeno" in questo Grande Gubileo del 2000.

Auguroni e un forte abbraccio per tutti.

P. John

p.JOHN RAMANZINI
Encounter Center
p.o.Box 1466
KHARTOUM (Sudan)
 

 

 

Un Dio dai piedi gonfi! di p. John

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