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Cari amici del GIM,

mi faccio vivo dopo quasi un anno alla « Tenda d’Abramo », un anno ricco di cose belle anche se la situazione socio-politica del paese lascia molto a desiderare (ad essere benevoli !).

Lettera di fratel Enrico dal Ciad

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Cari amici del GIM,

mi faccio vivo dopo quasi un anno alla « Tenda d’Abramo », un anno ricco di cose belle anche se la situazione socio-politica del paese lascia molto a desiderare (ad essere benevoli !). 

Alcun eventi meritano d’essere ricordati.

Il primo e quello che ha riscosso un successo insperato, grazie alla collaborazione fattiva e cordiale di tutti gli amici coinvolti, è stata la « Carovana della coabitazione », un percorso che ha toccato alcune località del nord-est del Ciad, dove l’animazione fatta dai giovani cristiani e musulmani è stata bene accolta e fa sperare in un domani un po’ più fraterno tra cristiani e musulmani. 

La danza, le canzoni, i poemi in lingua : sono stati i temi « forti » della settimana culturale che ha visto una bella e sentita partecipazione dei giovani dei vari quartieri della città. 

Un pizzico di serietà è stata la conferenza svolta da un deputato dell’opposizione politica su tematiche educative per aiutare i giovani a ben prepararsi in vista dell’esame di stato la prossima primavera (in sha’allah !!).

Infine, ma è solo una questione temporale, abbiamo ospitato anche quest’anno un evento interconfessionale per la presentazione del Messaggio  dei Vescovi « Insieme nella casa comune ».  

Il menù della « Tenda » riserva altre sorprese. Ci si sta preparando per una conferenza interconfessionale circa la « Fraternità umana », documento di primaria importanza per educarci alla fraternità, alla coabitazione in un paese, il Ciad, dove i giovani - al di là del credo religioso professato - hanno un certo sospetto reciproco ; per questo alla « Tenda » cerchiamo di creare occasioni ed eventi d’incontro, amicizia.   In primavera faremo la seconda edizione del Campo del dialogo con la collaborazione di diverse associazioni culturali con le quali si collabora.

Un’idea - al momento embrionale - che vorremmo sviluppare per l’8 marzo: una mostra fotografica sulle donne ciadiane valorizzando il loro contributo alla vita sociale, economica, culturale, politica del paese (sarebbe bello se ci deste una mano per la sua realizzazione !!).  

Personalmente sto bene, mi sono ambientato al clima di N’djamena: la Presenza è là, il Signore della Vita è con gli amici, i giovani, le mamme, che ho la grazia di incontrare.   Guardandomi in giro non ho il diritto di lamentarmi, anzi!  

A fine maggio sarò in Italia per tirare il fiato (ma non troppo!!) e ripartire per condividere con gli amici, i giovani della Tenda, la fermata italiana. 

Un caro saluto e pregate per il Ciad.  

Enrico Gonzales, mccj « Tenda d’Abramo »

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