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Custodi della bellezza

Gim 1 Padova - 16 dicembre 2012

 

CANTO INIZIALE

 

Il sapere biblico ed il sapore della vita
Si svegliano alle quattro di mattina, i miei amici monaci di Montesole, per studiare la Bibbia in condivisione. Leggono il Libro Sacro parola per parola, dall’inizio alla fine, lungo alcuni anni della loro vita. Poi riprendono da capo, scavando sempre più a fondo nell’archeologia dei testi, nella sinfonia dei riferimenti, nell’analisi storica e culturale delle fonti. Con loro ho imparato la riverenza alla Parola, ho scoperto che non so nulla ed ho percepito appena quanta umiltà sia necessaria per avvicinarsi al mistero di Dio. Mi meravigliavano per la dedizione assoluta attorno ad un breve versetto o a un passaggio che io banalmente avrei scartato, considerandolo ‘superato’.
Entrando in punta di piedi nelle storie del popolo di Dio, si scoprono pagliuzze d’oro nascoste, sorprendenti nella loro semplicità. Una dopo l’altra esse si intrecciano, puntando tutte assieme al cuore del messaggio rivelato: la gratuità del dono della vita, che non possiamo interrompere.
Ora mi trovo qui in Brasile, assorbito da mille attività, nella lotta per la sopravvivenza e la dignità della gente. Vado a letto tardi e mi alzo col buio: da questa parte del mondo, le pagliuzze d’oro che cerco assieme ai fratelli in comunità sono i cammini di speranza contro la violenza socio-ambientale.
Aprendo la Bibbia, mi chiedo come essa possa saziare la mia e nostra sete di significato. Mi sembra che il cammino sia all’inverso: questa volta occorre scavare negli eventi di ogni giorno, con un’attenzione riverente ai fatti e alle parole della gente. Dentro di essi si nasconde una “voce di silenzio sottile” (1Re 19,11), voce di Dio che rivela nuovi tratti del suo volto. Se questo ascolto della vita rispetta il quotidiano sacro della gente, allora la Parola di Dio che subito dopo mi sforzo di leggere e comprendere all’improvviso si illumina, risuona di riferimenti e tocca il cuore di tutti noi che lottiamo. La Parola mi parla di fratelli che da tempo sognano il mio stesso sogno, di un uomo che ancora cammina in mezzo a noi, di un Padre che protegge, che vede piú lontano, innesta i nostri sforzi nel tessuto di una storia più ampia, ancora da scoprire e disegnare con Lui. Non importa, dunque, quale sia il tuo punto di partenza: accetta la sfida di scavare alla ricerca di Dio, del sapere biblico e del sapore della vita! 

p. Dario Bossi – Açailândia – Brasile

 

Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa

…proprio ascoltandoci gli uni gli altri abbiamo imparato meglio ad ascoltare la Parola di Dio. Abbiamo fatto esperienza di come sia vera la parola di san Gregorio Magno: la Scrittura cresce con chi la legge. Solo alla luce delle diverse realtà della nostra vita, solo nel confronto con la realtà di ogni giorno, si scoprono le potenzialità, le ricchezze nascoste della Parola di Dio. Vediamo che nel confronto con la realtà si apre in modo nuovo anche il senso della Parola che ci è donata nelle Sacre Scritture. Così siamo realmente arricchiti. Abbiamo visto che nessuna meditazione, nessuna riflessione scientifica può da sé tirare fuori da questa Parola di Dio tutti i tesori, tutte le potenzialità che si scoprono solo nella storia di ogni vita. Nell’ascoltare l’altro, ascoltiamo meglio anche il Signore stesso. E in questo dialogo dell’ascoltare impariamo poi la realtà più profonda, l’obbedienza alla Parola di Dio, la conformazione del nostro pensiero, della nostra volontà al pensiero e alla volontà di Dio. Un’obbedienza che non è attacco alla libertà ma sviluppa tutte le possibilità della nostra libertà.

Benedetto XVI – XII assemblea generale ordinaria del sinodo dei vescovi

 

SILEZIO E RISONANZE
Preghiamo insieme
Signore,
accompagnami nel luogo dove siede la Bellezza,
sia una guida luminosa nelle scelte della vita.
Risplenda di Bellezza la strada dello studio,
risplenda di Bellezza la strada del lavoro.
La persona con cui condividerò la mia vita
sia fonte quotidiana di Meraviglia.
La famiglia che costruiremo con la tua Grazia,
diventi il grembo dello Stupore.
Sia custode di Meraviglia la casa dove abiterò,
siano fonte di Meraviglia le persone che incontrerò.
Che io ricerchi in ogni luogo e in ogni volto,
o Signore, lo Stupore del Bello,
perché, lì dove risiede la Bellezza,
Tu sei.
CANTO FINALE

 

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