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Introduzione al vangelo di Luca

Gim Padova, ottobre 2009

OTTOBRE, GIM PD 2009/10

INTRODUZIONE AL VANGELO DI LUCA1

Chi è Luca?

Luca è l’autore sia del Vangelo che del Libro degli Atti degli Apostoli. È nato probabilmente ad Antiochia di Siria e successivamente si è trasferito nella regione di Efeso e Filippi. Efeso era una città importante dell’Asia Minore, famosa per il porto e con un intenso commercio, per la presenza di molte razze diverse e per il culto alla dea Artemide (At 19, 35). Filippi era un’antica colonia romana, con un distaccamento dell’esercito romano, localizzata sulla strada che collega la Grecia all’Asia Minore. Luca vive in questo contesto del mondo greco-romano, dominato dalla mentalità della cultura greca, dove la vita religiosa è organizzata d’accordo con il culto alle varie divinità, c’è poi una fusione tra divinità greche e romane. L’Impero romano ci guadagnava e favoriva tutte quelle religioni, aiutava anche nella costruzione di templi, a condizione che si limitassero a celebrare culti senza creargli dei problemi, sostenendo un conformismo e rassegnazione. Gesù invece stona con il suo agire: Lui si preoccupava dei corpi, soprattutto dei corpi sofferenti e feriti degli ammalati, degli emarginati ed esclusi, e questo nuovo modo di agire, risvegliava desideri e sogni di cambiamenti nella gente oppressa.

Luca proviene da una famiglia benestante e questo gli permette di realizzare molti viaggi e di dedicarsi allo studio e alla ricerca. Portato dal desiderio di rispondere ai desideri più profondi della vita, si dedica molto allo studio delle Sacre Scritture e viene attratto dalla bellezza e grandezza di Dio-YHWH, rivelato nelle Sacre Scritture.

Non essendo giudeo, e non abitando in Palestina, Luca non ha la fortuna di conoscere personalmente Gesù e nemmeno i primi apostoli. Inizia però a frequentare la sinagoga come proselita, così erano chiamati gli adoratori di Dio-YHWH, che però non erano giudei di nascita. Luca viene affascinato da un Dio consolatore, sublime e misericordioso, liberatore dei poveri, un Dio completamente diverso dalle divinità pagane; così si converte al Vangelo e diventa un seguace di Gesù. La sua conversione significa per lui una conversione radicale al mondo degli esclusi, perché Gesù e gli esclusi sono inseparabili.

Essendo un cristiano di seconda/terza generazione, ha la possibilità di conoscere alcuni discepoli dei primi apostoli e sente parlare molto di Paolo, l’infaticabile missionario del Vangelo di Gesù Cristo e fondatore di varie comunità. Luca nel Libro degli Atti mostra di avere scarsa dimestichezza con la teologia di Paolo e di non conoscerne le lettere, pare che la sua associazione con lui riguardasse solo un periodo iniziale, prima che Paolo sviluppasse in pieno la sua teologia e si impegnasse a scrivere importanti lettere alle sue comunità, e prima del “Concilio” di Gerusalemme.

È in un clima di condivisione dell’esperienza di fede e delle tradizioni su Gesù di Nazaret, che Luca si sente spinto dalla comunità a scrivere qualcosa su Gesù, in un modo più articolato, organizzato. Gesù era conosciuto, amato e seguito nella comunità e Luca si è interessato di fare ricerche su tutto quello che si diceva o che era stato scritto su Lui, per verificare la solidità degli insegnamenti ricevuti. Luca inizia a mettere insieme testi scritti, tradizioni orali, informazioni raccolte qui e là privilegiando le informazioni di coloro che erano stati testimoni oculari di Gesù e dei missionari e missionarie del Vangelo, degni di tale fiducia.


In quale contesto? Perché e per chi scrive Luca?

Contesto: Come ogni altro evangelista (come Marco, Matteo, Giovanni), Luca narra l’esperienza che la sua comunità cristiana ha fatto e fa della persona di Gesù: concretamente il significato dei suoi gesti, delle sue parole, delle sue azioni e lo riporta al contesto, al luogo e momento storico attuale. Cosa c’entra Gesù, le sue scelte, il suo modo di relazionarsi, il suo progetto; con le domande, le difficoltà, le problematiche, le gioie, le speranze, con la fede, con gli intenti di una vita alternativa che questa comunità stava cercando di vivere? Dove era andato a finire il Sogno di Dio narrato da Gesù? Quanto i cristiani lo avevano fatto proprio? Come aveva cambiato il loro stile di vita, di relazione con gli altri, di porsi davanti alla mentalità imperiale?

Luca scrive per verificare e confermare la consistenza della fede dei suoi destinatari (1, 1-4). Inizia il suo vangelo con il tema della fedeltà del Dio di Gesù, narra come le promesse si siano realizzate nella nascita di Gesù; chiude il vangelo con questo stesso tema quando narra come Dio abbia mantenuto le sue promesse risuscitando Gesù dai morti. Questo Dio, che non permise che il Santo di Dio vedesse la corruzione (At 2,27), sicuramente sarà fedele alle promesse fatte ai seguaci di Gesù che vengono da tutti gli angoli della terra per prendere posto al banchetto celeste con Abramo, Isacco e Giacobbe.


Per chi? Luca scrive per i Cristiani provenienti dal paganesimo che avevano dubbi su Gesù. Loro volevano capire, chiarire dubbi sulla vita di Gesù di Nazaret. Teofilo (nome greco che significa Amico di Dio) è icona di questa categoria di persone. Luca, mentre scrive, ha in mente le persone e comunità situate nelle grandi città, dove c’erano forti contrasti sociali, con una minoranza di privilegiati e una maggioranza di esclusi ed emarginati. Scrive per persone di provenienze culturali diverse con molte barriere e pregiudizi reciproci, che rendevano difficile la convivenza. Le donne non erano riconosciute nella loro dignità. La fame di pane e di relazioni sociali più giuste sicuramente era molto sentita. Scrive per una comunità che conosce dubbi, crisi, scoraggiamento, che si sentiva minoranza insignificante di fronte all’immensità dell’Impero.

L'attenzione data da Luca agli incontri di Gesù con i Samaritani va vista in ottica missionaria: la missione nei loro confronti costituisce l'inizio della missione fra i non-giudei e fa parte del piano di Dio.

Non ci sono preclusioni: con Gesù il tempo della salvezza è arrivato per tutti, compresi quelli che venivano disprezzati. Va notato, però, che in Luca il superamento delle esclusioni e la prospettiva universale si accompagnano ad un suo netto atteggiamento positivo verso il popolo giudeo, la sua religione e cultura. La missione è universale, ma parte da Gerusalemme.


Quando e dove scrive?

Anche se non è semplice stabilire una data esatta, si può arrivare per approssimazione considerando molti altri avvenimenti storici ad ampio raggio. Luca usa come una delle sue fonti il Vangelo di Marco, che fu scritto poco prima della guerra giudaica del 66-70. Lc 21, 5-38 presuppone che la distruzione di Gerusalemme sia già avvenuta; quindi, si impone una data dopo il 70. Luca negli Atti non riflette una conoscenza della dura persecuzione avvenuta nell’ultimo periodo dell’Impero di Domiziano (81-96), né riflette l’aspra controversia che oppose la chiesa e la sinagoga dopo la ricostruzione del giudaismo a Iamnia (85-90 d.C) Da queste considerazioni si può concludere, per la composizione di Lc-At, ad una data tra l’80 e l’85. Altri studiosi suggeriscono 80-90. Il luogo esatto dove fu scritto non è possibile definirlo, ma certamente deve essere stato qualche città dell’Impero Romano, e probabilmente Antiochia di Sira, Efeso, o Filippi che sono i luoghi ben conosciuti da lui.


Temi importanti per Luca:

Città: Gesù si dirige alle città (4,43) e fu alle città che Gesù mandò i suoi 72 discepoli (10,1). Persone di tute le città andavano da Gesù (8,4). Gesù guarisce un lebbroso dentro una città, fatto strano perché i lebbrosi non potevano restare in città. È in città che abitano i detentori del potere oppressore (2, 1-2;3,1-2). Fu verso la città di Gerusalemme che Gesù si diresse decisamente (9,51), ed è questa città che uccide i profeti (13,34) e il maggiore dei profeti, Gesù di Nazaret (23, 1-5).

Contrasti sociali: In Luca appaiono forti contrasti sociali tra poveri e ricchi, forti e deboli, privilegiati ed emarginati. Alcuni esempi: Il canto della Vergine Maria (1,51-53), la predicazione di Giovanni il Battista (3, 10-14, molto diverso da Matteo 3, 1-12). Le beatitudini (6, 20-26; differenze con Matteo 5, 1-12); la storia del povero Lazzaro e del ricco avaro e gaudente (16, 19-21); il racconto dell’avidità del ricco proprietario terriero (12, 16-20); la storia di Zaccheo (19, 1-9); l’offerta della povera vedova, in contrasto con le offerte dei ricchi (21, 1-4).

Moltitudini: Attorno a Gesù appare molta gente. Secondo Luca Gesù pronunciò le beatitudini circondato da “una gran folla”, venuta da fuori dalla Palestina, in Matteo 5, 1-12 non c’è così tanta gente.

Cibo: Legata a fame, pane, banchetto. Mentre la maggioranza soffre la fame, una minoranza vive facendo banchetti in palazzi chiusi.

Donne: In Luca occupano uno spazio rilevante. Maria, Elisabetta, la profetessa Anna danno un messaggio molto importante, sono molto di più di ornamenti che l’uomo può guardare, usare e abusare. Ci sono donne che seguono Gesù, sull’esempio degli apostoli (8, 1-3; 23,49), tra loro: Maria di Magdala, donna “sospetta”, già vittima delle forze del male; Giovanna, sposa di un cittadino importante; Susanna e altre che, per il fatto di avere una certa libertà ed autonomia economica, probabilmente erano vedove.

Gesù riservò speciale attenzione alle donne sofferenti e ammalate: la suocera di Pietro (4, 38-39); la vedova di Nain (7, 11-17); la donna che soffriva di emorragia e, pertanto, era ritenuta impura (8, 43-48); la donna ammalata da 18 anni, Gesù aveva amiche come le sorelle Marta e Maria. C’erano donne che proclamavano pubblicamente la loro ammirazione per Gesù, andando contro alle norme e alle consuetudini dell’epoca (11, 27-28). Poi la donna conosciuta in città come peccatrice, che bacia con effusione i piedi di Gesù e li unge con prezioso profumo (7, 36-50). Ci sono poi donne presenti durante la dura passione di Gesù e le prime testimoni della sua risurrezione sono state delle donne, che lo avevano seguito fin dalla Galilea (24, 9-10)

Preghiera: Gesù appare in preghiera, da solo, varie volte (3,21; 4,1.42; 5,16; 6,12; 9,18.28; 11,1; 22,41-43; 23,34. 46). Gesù trovava tempo per pregare in mezzo ad un’attività molto intensa e nei momenti più critici e decisivi della sua vita. Invitava le persone a pregare sempre, senza mai stancarsi (18,1), soprattutto nei momenti difficili (22, 40.46). Allo stesso tempo, smascherava ogni genere di preghiera ipocrita, orgogliosa e vuota (18, 9-14).

Oggi: 2,11; 4,21; 5,26;13,33; 19,5.9.43; 23,43 Luca mette in questione un certo tipo di attesa passiva, vuota, della fine del mondo, tema frequente al suo tempo. Insiste con questa parola OGGI sul fatto che la salvezza si realizza qui e adesso (19,9).

Gioia: Luca trasmette gioia in ogni momento. Si sente felice, con Gesù stava realizzandosi la gioia dei tempi messianici (10, 23).

Misericordia: Gesù è ricolmo di tenerezza verso: i peccatori, i samaritani, i pagani, i poveri, i bisognosi, gli ammalati.

Camminare: Cammino, andare, se consideriamo anche il libro degli Atti, sono proprio tante le volte che Luca usa questi termini. Subito all’inizio, Giovanni Battista è visto come colui che prepara la strada del Signore (3,4). Ed è durante il cammino che Gesù istruisce i suoi discepoli (9,57; 10,38; 17,11). Luca informa che le prime comunità erano chiamate “quelli della Via”(At 9,2; 19, 23).

Conversione: Usa le parole pentimento, pentirsi, perdono, tutte nel senso di conversione, sono il contenuto della predicazione di Giovanni, il Battista e di quella di Gesù. I discepoli sono inviati a proclamare le buone notizie di Gesù e del Regno, chiamando tutti alla conversione e al perdono dei peccati (10, 8-12;24,47). Con coloro che non si aprivano alla conversione, Gesù fu sempre molto duro (10, 13-16M; 13, 3.5).


Struttura del testo: Un possibile schema della struttura è quella dei quattro grandi blocchi tematici:

I BLOCCO: Capitoli 1,5-4,13 “Accogliendo Gesù, la migliore “Buona Notizia”

II BLOCCO: Capitoli 4, 14-9,50 “Con Gesù, in Galilea”

III BLOCCO: Capitoli 9,51-19,28 “Con Gesù, in cammino verso Gerusalemme”

IV BLOCCO: Capitoli 19, 29-24,53 “Con Gesù, a Gerusalemme”

Proponiamo un altro possibile schema di organizzazione del Vangelo di Luca2:

(I) Proemio (1,1-4)

(II) Alba del compimento della promessa da parte di Dio (1,5-2,52)

(A) Gabriele annuncia la nascita di Giovanni Battista a Zaccaria nel Tempio (1,5-25)

(B) Gabriele annuncia la nascita di Gesù a Maria nella oscura Nazaret (1,26-38)

(C) Elisabetta e Maria proclamano il significato di Gesù nel piano divino della salvezza (1,39-56)

(A1) Zaccaria proclama il significato di Giovanni nel piano divino della salvezza (1,57 -80)

(B1) Gli angeli proclamano il significato del Bambino Gesù deposto nella mangiatoia (2,1-20)

(C1) Simeone proclama il significato del bambino Gesù che è entrato nel Tempio (2,21-40)

(D) Transizione: conclusione dell'introduzione di Luca, dichiarazione di Gesù su se stesso, e anticipazione del futuro viaggio di Gesù, Figlio di Dio, dalla Galilea a Gerusalemme (2,41-52)


(III) Preparazione del mninistero pubblico di Gesù (3,1-4,13)

(A) Predicazione di Giovanni Battista (3,1-20)

(B) Battesimo di Gesù (3,21-22)

(C) Gesù, culmine del piano divino nella creazione e nella storia della salvezza (3,23-38)

(D) Gesù, Figlio e Servo di Dio, sconfigge il demonio (4,1-13)

(IV)Il  ministero di Gesù in Galilea (4,14-9,50)

(A) Descrizione anticipata del ministero di Gesù in Galilea (4,14-15)

(B) Le promesse di Dio realizzate in Gesù per tutti (4,16-30)

(C) Il regno di Dio ristabilisce uomini e donne nella loro integrità (4,31-44)

(D) Risposta positiva al messaggio del regno lanciato da Gesù (5,1-11)

(E) Con il suo ministero per gli esclusi Gesù infrange le barriere (5,12-16)

(F) I capi religiosi si oppongono al messaggio del regno lanciato da Gesù (5,17-6,11)

(a) Il potere di Gesù di rimettere i peccati (5,17-26)

(b) La missione di Gesù e per i peccatori (5,27-32)

(c) Gesù è lo Sposo e Colui che provvede il vino nuovo (5,33-39)

(d) Il sabato è subordinato a Gesù (6,1-5)

(e) Gesù per amore guarisce in giorno di sabato (6,6-11)

(G) Gesù raduna l'Israele ricostituito (6,12-49)

(a) Gesù sceglie i dodici apostoli (6,12-16)

(b) Il discorso nella pianura (6,17 -49)

(H) Il messaggio del regno proclamato da Gesù e per uomini e donne e infrange le barriere del puro e dell'impuro

(7,1-9,6)

(a) I pagani, impuri, sono destinatari del messaggio del regno proclamato da Gesù (7,1-10)

(b) Il profeta di Dio, Gesù, ha compassione di una vedova (7,11-17)

(c) Il ruolo di Giovanni e di Gesù nel piano divino della salvezza (7,18-35)

(d) Una donna peccatrice risponde al dono del perdono offertole da Dio (7,36-50)

(e) Le donne discepole di Gesù (8,1-3)

(f) Diversi modi di ascoltare la parola di Dio (8,4-21)

(g) Gesù domina il caos (8,22-25)

(h) Gesù restituisce alla comunità umana un pagano fuori di mente (8,26-39)

(i) Il potere di Gesù va al di là della purità rituale e da la vita a due donne (8,40-56)

(j) I Dodici continuano la missione di Gesù di annunciare il regno (9,1-6)

(I) Risposte a Gesù verso la fine del suo ministero in Galilea (9,7 -50)

(a) La sorte del precursore e la sorte di Gesù e dei suoi discepoli (9,7 -9)

(b) Il dono che Gesù fa del pane è legato alla sua croce (9,10-17)

(c) La croce nella vita del Messia e dei suoi discepoli (9,18-27)

(d) La trasfigurazione di Gesù e la conferma divina della via della croce (9,28-36)

(e) Come la croce interpreta le opere di misericordia di Gesù (9,37 -45)

(f) I discepoli capiscono male che cosa significhi seguire Gesù (9,46-50)

(V) Il viaggio di Gesù a Gerusalemme (9,51-19,27)

(A) Prima parte dell'insegnamento sul significato della Via cristiana (9,51-13,21)

(a) I samaritani respingono Gesù: nessuna ritorsione (9,51-56)

(b) Il costo della sequela (9,57 -62)

(c) L'insegnamento di Gesù sulla missione (10,1-24)

(d) La missione cristiana e l'osservanza della Legge (10,25-37)

(e) Sequela per uomini e per donne (10,38-42)

(f) I discepoli di Gesù e la preghiera (11,1-13)

(g) Controversie che rivelano il significato del viaggio di Gesù (11,14-36)

(h) L' elemosina rende puri davanti a Dio (11,37-54)

(i) I discepoli incontrano opposizione interna ed esterna (12,1-59)

(j) Tutti hanno bisogno di pentimento (13,1-9)

(k) Una illustrazione della natura del regno di Dio (13,11-17)

(1) Nonostante l' opposizione, il regno di Dio cresce (13,18-21)

(B) Seconda parte dell'insegnamento sul significato della Via cristiana (13 ,22-17 ,10)

(a) Di nuovo si insiste sulla necessità del pentimento (13,22-30)

(b) Gesù, in piena ubbidienza, prosegue il viaggio verso Gerusalemme (13,31-35)

(c) La natura inclusiva del banchetto del regno di Gesù (14,1-24)

(d) Di nuovo le esigenze della sequela (14,25-35)

(e) Triplice illustrazione della misericordia di Dio per i peccatori (15,1-32)

(f) La necessità di condividere i propri beni con i bisognosi (16,1-31)

(g) Il rinnovamento interiore dei discepoli (17,1-10)

(C) Terza parte dell'insegnamento sul significato della Via cristiana (17,11-19,27)

(a) La gratitudine e la fede di un lebbroso samaritano (17,11-19)

(b) Fedeltà nell'attesa della venuta del Figlio dell'Uomo (17,20-18,8)

(c) I discepoli devono confidare in Dio più che in se stessi (18,9-17)

(d) I ricchi molto difficilmente entrano nel regno di Dio (18,18-30)

(e) Nuova predizione della passione e della giustificazione di Gesù (18,31-34)

(f) Sommari del ministero di Gesù per gli esclusi (18,35-19,10)

(g) I discepoli devono affrontare dei rischi nel seguire Gesù, il re (19,11-27)

(VI) Gerusalemme respinge il Profeta, Figlio e Tempio di Dio (19,28-21,38)

(A) Gesù sostituisce il Tempio di Gerusalemme (19,28-48)

(a) Gesù viene acclamato re (19,28-40)

(b) Gesù piange su Gerusalemme (19,41-44)

(c) Gesù prende possesso del Tempio ed è il Tempio (19,45-46)

(d) La risposta del popolo e dei capi religiosi a Gesù (19,47-48)

(B) Gesù afferma la sua autorità di parlare in nome di Dio (20,1-21,4)

(a) Gesù è un Profeta inviato da Dio (20,1-8)

(b) Gesù è Figlio di Dio e pietra angolare del ricostituito Israele (20,9-19)

(c) Gesù insegna veramente la via di Dio (20,20-26)

(d) Il Dio di Gesù è il Dio che da e sostiene la vita al di la della tomba (20,27-40)

(e) Gesù il Messia e Figlio di Davide e Signore (20,41-44)

(f) Il culto di Dio è uno stile di vita secondo giustizia (20,45-21,4)

(C) Le conseguenze subite da Gerusalemme per non aver ascoltato il profeta di Dio (21,5- 38)

(VII) Per l'ultima volta Gesù siede a mensa con i peccatori (22,1-23 ,56a)

(A) Discorso di addio di Gesù durante una cena (22,1-38)

(a) Preparazione al discorso di addio di Gesù ai suoi discepoli (22,1-13)

(b) L'eucaristia come eredità di Gesù alla chiesa (22,14-20)

(c) I futuri discepoli tradiranno Gesù? (22,21-23 )

(d) Il significato dell'autorità nelle comunità lucane (22,24-30)

(e) Il ruolo di Pietro nella chiesa (22,31-34)

(f) Giustificazione per i cambiamenti nella prassi missionaria delle comunità lucane (22,35-38)

(B) La fedeltà di Gesù e la caduta dei discepoli durante la prova (22,39-71)

(a) Contrapposizione tra Gesù e i suoi discepoli in preghiera (22,39-46)

(b) Contrapposizione tra fedeltà e infedeltà (22,47-53)

(c) La fedeltà di Gesù, Figlio di Dio, e quella di Pietro messe in contrapposizione (22,54-71)

(C) Alla fine, Gesù l'Innocente viene associato con i peccatori (23,1-56a)

(a) Gesù, il Giusto trattato ingiustamente, viene consegnato per essere crocifisso (23,1-25)

(b) Gesù, Profeta respinto, chiama alla conversione (23,26-31)

(c) Gesù, tra i peccatori, prega per il perdono (23,32-34)

(d) Risposte negative e positive a Gesù (23,35-49)

(e) Gesù riceve una sepoltura regale (23,50-56a).

(VIII) La giustificazione di Gesù, la promessa dello Spirito e l'Ascensione (23,56b-24,53)

(A) Donne annunciatrici della buona notizia (23,56b-24,12)

(B) Emmaus e il ritorno al cammino della sequela (24,13-35)

(C) Mandato e Ascensione (24,36-53)

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1 cfr: Luigi Mosconi, Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca, EMI

2 Robert J. Karris, O.F.M, Il Vangelo di Luca, tratto dal Nuovo Commentario Biblico, a cura di Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy.

 

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