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Troverete un bambino

GIM Napoli - Dicembre 2006

 

Catechesi Gim1, Dicembre 2006

TROVERETE UN BAMBINO

Avvento: attesa di uno che viene. Attendiamo l'avvento di chi? L'Avvento non è solo preparazione al Natale, è fermarci per riflettere, aspettare qualcuno che passa. E' un tempo penitenziale in cui ci si chiede di stare attenti, svegli perché il Signore passa…..in tanti modi. Fare attenzione, scoprire Dio nella storia anche se sembra completamente assente.
E' il tempo della Parola.

Luca 2,1-20

[1] In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. [2] Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. [3] Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. [4] Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, [5] per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. [6] Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. [7] Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.
[8] C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. [9] Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, [10] ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: [11] oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. [12] Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». [13] E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva:
[14] «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama».
[15] Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». [16] Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. [17] E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. [18] Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. [19] Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.
[20] I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.

Il brano è diviso in tre momenti: nascita di Gesù - annuncio ai pastori – i pastori che vengono a contemplare l'avvenimento.
Il brano fa parte dei Vangeli dell'infanzia che troviamo solo in Luca e Matteo. E' un testo pasquale. Luca connette questo bambino che nasce con la storia dell'impero romano. Non esiste nessuna notizia storica di un censimento di tutta la terra. Per Luca, Maria e Giuseppe vanno a Nazareth. Maria è chiamata, solo in questo Vangelo, la sposa di Giuseppe.
"Si compirono": il compiersi dei giorni è i compimento. E' un momento importante della storia.
"il Primogenito" richiama l'Apocalisse, il primogenito dai morti.
"Lo avvolse in fasce": per alcuni biblisti, le fasce esprimono un'aspetto regale, solo i ricchi avvolgevano in fasce i bambini.
"lo depose nella mangiatoia": dal greco greppia, dove mangiano gli animali o presepe che è il luogo dove vengono tenute le bestie. Richiama Is. 1,2
"Non c'era posto nell'albergo": non c'è posto per Gesù.
I pastori: la scena è una scena di Resurrezione, la luce che irrompe nella notte, le parole dell'angelo: "non temete". Perché i pastori? Non sono i più poveri, ma per il tipo di vita che fanno, dietro agli animali, sono i più disprezzati, esclusi. Erano disprezzati anche perché non osservanti delle leggi. Vivevano fuori, quindi non facevano il pellegrinaggio a Gerusalemme, non osservavano tutti i punti della legge, le regole. I pastori richiamano al Pastore che nasce. "Oggi" è l'oggi su cui si fonda il vangelo di Luca. E' il nostro tempo.
"Il segno" che è dato: è un bambino.
"Lodavano Dio con questo canto: Gloria a Dio….." lo stesso canto è ripetuto in Luca 19, 38. I pastori si mettono in cammino, è una processione liturgica, è liturgia pura.
"Vediamo l'avvenimento": in ebraico Avvenimento traduce PAROLA, la realtà, qualcosa che tocchi . Il verbo vedere è ripetuto più volte in questo brano; i pastori si mettono in cammino per vedere. E' un verbo di risurrezione.
"e raccontarono": sono i disprezzati che portano l'annuncio!
"Maria serbava tutte queste cose nel suo cuore" è l'immagine della perfetta discepola che ascolta, accoglie la parola e la custodisce.
I pastori se ne tornano, lodando, glorificando…..è di nuovo la liturgia dell'annuncio.

Domande per la riflessione:

  • Che cosa aspetto nella mia vita?
  • Dio è presente o assente nella storia? Nella mia storia?
  • Quali segni mi sono dati per vedere il Signore che passa?

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