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APRILE 2015 - MIRACOLI QUOTIDIANI

OrmeGiovani ComboniFem - Giovanna Ferrari

MOLTA GENTE PICCOLA,

IN MOLTI LUOGHI PICCOLI,

FACENDO COSE PICCOLE,

PUÒ CAMBIARE IL MONDO

(Eduardo Galeano)

Inizio con una delle citazioni forse più famose di Eduardo Galeano, per ricordare questo grande giornalista e scrittore uruguaiano, che ci ha salutati qualche giorno fa lasciando un’impronta importante non solo nella letteratura mondiale ma anche nel cammino per un pensiero critico ed un’azione concreta per un mondo più giusto ed umano.

Questa frase senza dubbio “abriga la esperanza!”, come direbbe lui riprendendo un modo di dire tipicamente latinoamericano, cioè custodisce e tiene viva la speranza, capace di germogliare ancora, anche dopo lunghi e freddi inverni di indifferenza, di rassegnazione, di impotenza o di fatiche.

Forse è quello che ci capita spesso di sentire di fronte al contesto in cui viviamo, ascoltando le notizie quotidiane di guerre, ingiustizie, corruzione, oppressione, morte che ci fanno percepire come vani ed inutili i nostri piccoli e grandi sforzi in direzione opposta per una società più giusta ed accogliente, per una vita più degna per tutti, per una Madre Terra più rispettata e salvaguardata, per una pace reale a tutte le latitudini, per delle relazioni più umane e dei cuori più umili, aperti alla condivisione e alla tenerezza.

È proprio il primo obiettivo di chi ha gli arsenali pieni di armamenti, di chi possiede la maggioranza della ricchezza mondiale, di chi divide le persone invece che unirle, di chi calpesta i diritti dei popoli e del pianeta: far in modo che noi ci sentiamo impotenti, passivi ed impauriti davanti a così tanta prepotenza e violenza.

Ma invece qui sta il nostro primo importante traguardo di resistenza: non desistere, non arrenderci, non perdere la fiducia e la speranza! Sì, dobbiamo continuare a credere con passione e sudore che un altro mondo è possibile! Essere donne e uomini di ostinata speranza, sempre!! Questo perché non siamo chiamati a chissà quali imprese eroiche o grandiose ma appunto ad essere “gente piccola, in luoghi piccoli, facendo cose piccole”! Siamo invitati a partire proprio dal quotidiano, dal nostro quartiere, dai nostri vicini, dalla nostra comunità ed essere promotori di un cambiamento senza rinunciare in caso di difficoltà o di fallimenti, ma anzi perseverare in quello che crediamo! Partendo sempre da azioni piccole ma concrete e soprattutto senza dimenticarci che soli non possiamo camminare molto lontano, ma è importante unirsi con le altre persone, impegnarsi in percorsi comuni, favorire la partecipazione e la presa di coscienza, conoscere e creare rete tra le tantissime iniziative ed esperienze che sono un segno tangibile di una società nuova.

In questo caso, come in tante occasioni, la Madre Terra ci fa da maestra: la vita parte da qualcosa di piccolo, piccolissimo, come un seme! E la sapienza millenaria degli agricoltori ci tramanda che molti semi, perché abbiano energia sufficiente per rompere la terra e germinare, non si piantano da soli, ma due o tre insieme facendo forza comune! E sempre il seme lavora sotto la terra, nascosto, cresce e porta frutto silenziosamente, senza farsi soffocare dalle erbacce e resistendo ai possibili attacchi di parassiti. Ecco, così siamo chiamati a fare: ad essere piccoli semi, protagonisti di rivoluzioni silenziose, che lavorano anche senza essere sotto i riflettori ma che portano frutti, che al loro interno custodiranno altri semi perché la vita continui, sempre! È importante non smettere di seminare i semi del cambiamento, anche se non ne vedremo direttamente i frutti!

Giovanna Ferrari

di: Giovanna Ferrari

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