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Ottobre 2013 - Lasciarsi incontrare

sr. Elianna Baldi

 

LASCIARSI INCONTRARE (sr. Elianna Baldi)

La vita è trasformazione e ognuno può decidere da chi e da che cosa lasciarsi trasformare.
Non posso programmare gli incontri (o gli scontri) che danno forma alla mia vita, ma i sogni e i desideri più profondi del mio cuore danno una direzione al mio andare esistenziale e necessariamente preparano e aprono il mio cuore a “lasciarsi incontrare”.
Un cuore che sogna, è un cuore che cerca, e un cuore che cerca non può non trovare.
C’è una forza dentro di noi che ci attira nelle profondità della vita, la nostra e quella del mondo, dilata l’animo a orizzonti infiniti, porta ad altezze spirituali da vertigine, fa vibrare anche il corpo fino alle lacrime.
Quando decido di espormi al rischio, di mettere in discussione le certezze mediocri che danno sicurezza, di mettere in gioco il mio cuore sapendo che potrà essere ferito, allora rendo possibili quegli incontri che trasformano la mia vita, cioè mi fanno diventare pienamente me stessa...
E se vivo senza cercare? Se cammino sulle strade della vita portata dalla routine? Se penso a sistemarmi in un angolino sicuro dell’esistenza per non essere sconvolta proprio da questi incontri? Forse che così non sarò trasformata?
Non posso ingannarmi. Subirò una trasformazione, ma invece di dare compimento a ciò che è più prezioso e più vitale in me, avrò grandi probabilità di tradirlo.

Mi chiamo Elianna, sono una missionaria comboniana, e a quello che ti ho scritto in queste prime righe della nostra corrispondenza, ci credo profondamente.
Quando sr Elisa mi ha chiesto di curare per quest’anno la rubrica dedicata ai giovani e me ne ha comunicato il tema, ho cominciato a farmi molte domande su cosa significhino questo “incontrare” e questo “trasformare”.
E mi interrogo in un momento particolare della mia vita: mi trovo infatti a Verona per prepararmi ai Voti Perpetui con altre nove consorelle. È quindi un tempo in cui guardare alla mia vita fin qui vissuta per fare sintesi, chiarirne il senso, la direzione, per poi seguirla con ancor più determinazione.
Sono originaria della provincia di Padova e dopo i primi Voti sono partita per la Repubblica Democratica del Congo, dove ho trascorso 4 bellissimi anni. In seguito ho raggiunto la Republicca Centrafricana a cui appartengo da quasi due anni. Anche qui la vita è generosa e sorprendente, e ho dovuto lasciare il Paese in un momento di grande comunione con la Chiesa e la gente, ma di grande sofferenza per un colpo di stato e una situazione di violenza e insicurezza che dura da più di 9 mesi.
Guardandomi dentro e indietro, posso dire che sono quella che sono e che posso godere della felicità di cui godo, grazie alle tante relazioni che hanno tessuto la trama della vita. Quanti volti mi scorrono davanti agli occhi e sono gravati nel mio cuore!

Però c’è una cosa importante che ti voglio dire e te a dico subito, per non farti pensare che cercherò di intrattenerti in questi mesi con storie esotiche...
C’è stato un incontro che ha avuto più valore di tutti e tiene insieme tutti gli altri, che altrimenti passerebbero come vento che soffia e lascia dietro di sè solo una sensazione di fresco e una scia di polvere.
È l’incontro con Gesù di Nazaret, con il Verbo fatto carne, con la Parola eterna incarnata nel qui ed ora.
Andavo cercando il senso della mia vita, il mio modo di vivere l’amore con pienezza, il luogo esistenziale in cui sentirmi a casa.
Gli incontri con la Parola, con i martiri, con i deboli, hanno permesso al mio cuore di abbassare le barriere e infine spalancare le sue porte all’incontro con Lui. Questo è l’incontro di cui sono più gelosa, perché so che è quello che fa la differenza nella mia vita, perché so che è cercando Lui, ascoltando Lui, che la mia vita cambia ogni giorno e si fa capace di incontrare o farsi trovare dalle persone che incrocio e dal popolo con cui sono chiamata a camminare.
Questo è l’incontro che illumina e apre agli altri, ma anche si approfondisce e si rafforza grazie agli altri.
Camminiamo allora insieme per un po’ di mesi, soffermandoci là dove orme diverse si affiancano, si incrociano, si scontrano, chiedendo alle nostre vite di lasciarsi trasformare per diventare ciò che siamo chiamati ad essere.

Puoi scrivermi al mio indirizzo mail per contribuire con la tua esperienza, le tue riflessioni, le tue domande, a questa rubrica: ndjaweli@yahoo.fr

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