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GIM Padova: Veglia per l'unità dei cristiani

gennaio 2009

Veglia di Preghiera

 SETTIMANA PER L'UNITA' DEI CRISTIANI

 

:Canto: Invocazione allo Spirito

I Momento

 Preghiera per l'unità dei Cristiani 18-25 gennaio

   Nell’anno 1909 il  Papa Pio X dette la sua approvazione e benedisse ufficialmente la Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani, invitando tutti i cattolici a unirsi al cosiddetto ecumenismo spirituale che consiste nella preghiera personale comunitaria e alla conversione a Gesù Cristo a favore dell’unità dei cristiani.
   Quest’anno si celebra il centenario di questa importante iniziativa in seno alla Chiesa Cattolica.
La Settimana di Preghiera, il cui obbiettivo è universalizzare la preghiera per l’unità risponde all’obiettivo tracciato dal decreto conciliare Unitatis Redintegratio del Concilio Vaticano II quando afferma: “Questa conversione del cuore e questa santità di vita, insieme con le preghiere private e pubbliche per l'unità dei cristiani, devono essere considerate come l'anima di tutto il movimento ecumenico e si possono giustamente chiamare ecumenismo spirituale.” (UR 8).

Lettura Biblica: Ezechiele Ez 37, 15-23    
 
La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani di quest'anno 2009 scaturisce dall’esperienza delle chiese cristiane in Corea. Nel contesto di divisione nazionale del paese, le chiese hanno trovato ispirazione nel profeta Ezechiele, che visse in una nazione tragicamente divisa e che desiderava ardentemente l’unità del suo popolo.
Ezechiele, il cui nome significa “Dio mi ha reso forte”, fu chiamato a infondere speranza al suo popolo durante un periodo di disperazione religiosa e politica che era seguito alla caduta e all’occupazione di Israele e all’esilio di molti.
La seconda visione di Ezechiele, che descrive due pezzi di legno, simboleggianti i due regni in cui Israele era divisa. I nomi delle tribù di ciascuno dei due regni divisi (originariamente dodici, poi divise in dieci al nord e due al sud) sono scritti sui due pezzi di legno, che tornano ad essere uno (Ez 37, 15-23).                           
Secondo Ezechiele la divisione del popolo era riflesso e risultato del loro peccato e del loro  allontanamento da Dio. Essi avrebbero potuto tornare ad essere un solo popolo rinunciando al loro peccato, abbracciando una conversione e tornando a Dio; dopo tutto è Dio stesso che unisce il suo popolo purificandolo, rinnovandolo e liberandolo dalle divisioni.

Simbolo: si presentano due pezzi di legno e li contempliamo.
Che nome darei io oggi alle divisioni che mi abitano a livello personale... comunitario... universale?
 
Il gruppo ecumenico locale della Corea ha ravvisato nel testo di Ezechiele forti corrispondenze con la situazione della propria nazione divisa e di tutta la Cristianità divisa. Le parole di Ezechiele danno loro la speranza che Dio radunerà un giorno il suo popolo e lo renderà nuovamente uno, lo chiamerà suo popolo e lo benedirà rendendolo una nazione potente. Una nuova speranza nasce: Dio creerà un nuovo mondo.     Proprio come nel testo di Ezechiele, dove il peccato è visto in tutte le sue diverse ramificazioni nel popolo che si era corrotto con l’idolatria e le trasgressioni, così anche noi vediamo la peccaminosità della disunione fra cristiani, che causa grande scandalo oggi nel mondo. 
Per Ezechiele questa unione non è semplicemente un mettere insieme due gruppi previamente divisi, ma costituisce una nuova creazione, la nascita di un nuovo popolo che dovrebbe essere segno di speranza per gli altri popoli e per tutta l’umanità.
“Che formino una cosa sola nella tua mano” (Ez 37,17). Queste parole  sono una allegoria dell’unità della Chiesa, anche se il profeta le applica alla necessaria unità di Israele rotta a causa delle diatribe tra i capi del popolo. Tuttavia, in definitiva, è Dio che unisce il suo popolo, purificandolo, rinnovandolo e liberandolo dalle proprie divisioni.
I cristiani possono vedere in questo una prefigurazione di ciò che Cristo porterà, cioè una nuova vita che nasce dall’aver vinto la morte, in obbedienza alla volontà salvifica di Dio. Dai due pezzi di legno che formano la sua croce, Gesù ci riconcilia a Dio, così l’umanità è ricolma di nuova speranza. Nonostante il peccato, la violenza e le guerre, nonostante la disparità fra ricchi e poveri e l’abuso della creazione, nonostante il dolore, la sofferenza, la discriminazione, e nonostante le divisioni e la disunione, Gesù Cristo, nelle sue braccia inchiodate sulla croce, abbraccia tutta la creazione e offre a noi la shalom di Dio. Nelle sue mani noi siamo uno, siamo attratti a lui che è innalzato sulla croce.
  
Silenzio/Riflessione: quale nuova speranza abita oggi il tuo cuore?
Cosa vorresti che Dio unificasse nella tua persona...famiglia... nel mondo?


II Momento
Adorazione Eucaristica: Preghiera per la Pace

Mentre cantiamo accogliamo la presenza di Gesù Pane Vivo in mezzo a noi.

Canto: D7 a “OOO Adoramus Te Domine”

(Sottofondo musicale e frasi lette libera e pausatamente)

  • Sento compassione per questa folla, perché già da tre giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare...
  • Quanti pani avete? Ordinò alla folla di sedersi per terra. Presi quei sette pani, rese grazie, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla...
  • I discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un pane solo...
  • In verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà...
  • Signore, dacci sempre questo pane!.... Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete.
  • La volontà di Colui che mi ha mandato è che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell'ultimo giorno...
  • Io sono il pane disceso dal cielo...sono il pane della Vita...Se qualcuno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la MIA CARNE per la Vita del Mondo....
  • Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me ed io in lui...colui che mangia di me vivrà per me...

Silenzio/ Adorazione di Gesù Eucaristia

Canto: Cantiamo a Te A1

Efesini 2, 14 18:

14]Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo,cioè l’inimicizia,[15]annullando, per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace, [16]e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo,
per mezzo della croce, distruggendo in se stesso l’inimicizia.
[17]Egli è venuto perciò ad annunziare pace a voi che eravate lontani e pace a coloro che erano vicini. [18]Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito.

Fissiamo gli occhi in Colui che è la nostra pace e che ce la vuole offrire come dono suo, anche questa sera e non per noi, ma perché accogliendola ne diventiamo moltiplicatori.


La Pace verrà
Se tu credi che un sorriso è più forte di un'arma,
Se tu credi alla forza di una mano tesa,
Se tu credi che ciò che riunisce l'umanità è più importante
di ciò che la divide,
Se tu credi che essere diversi è una ricchezza e non un pericolo,
Se tu sai scegliere tra la speranza o il timore,
Se tu pensi che sei tu che devi fare il primo passo piuttosto che l'altro, allora...
La Pace verrà

Se lo sguardo di un  bambino disarma ancora il tuo cuore,
Se tu sai gioire della gioia del tuo vicino,
Se l'ingiustizia che colpisce gli altri
ti rivolta come quella che subisci tu,
Se per te lo straniero che incontri è un fratello,
Se tu sai donare gratuitamente un po' del tuo tempo solo per amore,
Se tu sai accettare che un altro, ti renda un servizio,
Se tu dividi il tuo pane e sai aggiungere ad esso un pezzo del tuo cuore, allora...
La Pace verrà

Se tu credi che il perdono ha più valore della vendetta,
Se tu sai cantare la gioia degli altri e dividere la loro allegria
Se tu sai accogliere il misero che ti fa perdere tempo e guardarlo con dolcezza
Se tu sai accogliere e accettare un fare diverso dal tuo,
Se tu credi che la pace è possibile, allora
La Pace verrà      
(Charles de Foucauld)


Condivisione +  Padre Nostro + Canto finale.
 

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