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Il Miracolo della Vita

Preghiera -condivisione sul Miracolo della Vita
il testo è di un giovane medico del GIM, in Etiopia

Ogni Giorno ringrazio il Signore per gli
Intensissimi Incontri che mi ha permesso di fare
Donandomi le Occasioni che in Ogni Momento mi hanno
Arricchito di Altri, di Gioie che nascono dall'
Inatteso e proprio per questo sono Ancora più
Incredibili e Meravigliose.

La Gioia mi nasce dall'Incontro con il Signore e
proprio Là dove le Ossa ed i Muscoli Dolgono per
Fatica e Impossibilità di Riposarsi, è lì che il
Signore dona quella Giusta Forza di Alzarsi Ancora Una
Volta, di Correre in Ambulatorio, di RitrovarLo negli
Occhi di Quella Ragazza Partoriente che Soffre
Disumanamente per le Contrazioni e poichè il Canale
del Parto è Stretto, Tremendamente Stretto, la Testa
del Bimbo è incuneata, ma non accenna ad avanzare, gli
Occhi della Ragazza diventano Sempre Più Rossi di
Sangue per le Immani Spinte, gli Occhi Perdono la
Serenità di una Immanente Madre e diventano un
Risucchio di Amore e di Ricerca di Aiuto perchè nasce
l'Angoscia della Disperazione, noi Impotenti
invochiamo il Signore e corriamo dal Governo per
supplicare una Macchina da portare la Ragazza
all'Ospedale, la macchina ci viene concessa, corriamo
di nuovo in ambulatorio, ma Nulla, la Testa del
Bambino è ancora incuneata nella stessa posizione,
alla stessa altezza, la Giovane Ragazza è stremata
dalle contrazioni ed inizia a svenire, il battito
fetale sembra non sentirsi più... l'Ostetrica e
l'Infermiere Etiopi si guardano negli occhi e
guardando il Cielo... si dicono... dobbiamo tentare il
Tutto per Tutto... dobbiamo farLo Nascere...
La Madre è stremata, quasi svenuta, ma l'Infermiere La
aiuta nelle contrazioni appoggiandosi con tutta Forza
sul Grembo, spinge... spinge, spingono... la Testina
sembra muoversi e scendere impercettibilmente...
coraggio, "AISO"... la Madre ha come una Scarica che
la Risveglia quell' Attimo sufficiente per la Spinta
Congiunta con l'Infermiere, Tutti sembriamo spingere
con Lei... AISO... coraggio piccolo... ecco che esce
l'occipite, poi esce la faccina e con un urlo
liberatorio escono le spalline e di seguito l'intero
corpiccino... Non passa un secondo e come un
Miracolo... il Pianto... Respira! E' vivo! La madre
piange di Gioia con il suo Piccolo.

Questa è GIOIA, questa è la GIOIA della Vita, la GIOIA
della CONDIVISIONE di momenti così importanti e forti,
la GIOIA che nasce sulla FATICA e sulla SOFFERENZA e
che Le Cancella, Le Azzera, questa è la Forza del
Signore che fino all'Ultimo Non Ci Lascerà Mai Soli,
Anche nei Momenti Più Tristi, Disperati, Disattesi, è
con NOI, a Spingere."

E Auguro a Tutti Noi di Continuare a Sentire quel
Gemito, in questo Natale Prossimo e nell'Infinita' dei
Giorni Futuri, e quel Gemito Ci Risvegli Ogni Mattina,
Ci Riscaldi, Ci Illumini, Ci Prenda per Mano e Giochi
con le Nostre Vite, Le Continui a Riempire di Amore e
di Impegno con Loro, Ci faccia Sempre Riscoprire la
Meraviglia della Rinascita del Sorriso e della Gioia
dal Pianto e dalla Disperazione, e Rinasca, come
Gesu',  il Bambino che è in Noi e Ci faccia RiScoprire
ancora una Volta che siamo Figli dell'Amore di Dio e
Fratelli e Sorelle nelle Sue Mani.  

E che sia Natale Tutto l'Anno.

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