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Amari sorrisi di angeli di David Maria Turoldo (Natale 2001)

Amaro sorriso di angeli

Preghiera sul  Natale di David Maria Turoldo

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a cura di Chiara

AMARO SORRISO DI ANGELI

 

La tristezza di questi natali, Signore, ti muova a pietà.

Luminarie a fiumane, ghirlande di false costellazioni oscurano il cielo di tutte le città.

Nessuno più appare all’orizzonte: nulla che indichi l’incontro con la carovana del Pellegrino;

non uno che dica in tutto l’Occidente :”Nel mio albergo, sì, c’è un posto!”

Non un segno di cercare oltre, un segno che almeno qualcuno creda, uno che attenda ancora colui che deve venireÂ…

Non è vero che l’attendiamo: non attendiamo più nessuno!

Tutto è immoto, pure se dentro un inarrestabile vortice: pur esso segno di fatale fissità.

E così, è Destino, più non ci sono ritorni, né ricorsi: è inutile che venga!

Tale è questa civiltà gravida del nulla!

Ora tu, anche se illuso di credere o figlio dellÂ’ateo Occidente, segui pure la tua stella- così è gridato per tutta la città dai vessilli- segui, dico, la stella e troverai  non altro che spiritati manichini di mode folli in volo dalle vetrineÂ…

Poiché falso è questo tuo donare (è Natale), falso perfino stringerci la mano avanti la comunione, e trovarci assiepati nella Notte a cantare “Gloria nei cieli…”  

Un amaro riso di angeli obnubila lo sfavillio dei nostri presepi, Francesco cantore di perfette, tragiche letizie: pure se un Dio continuerà a nascere, a irrompere da insospettati recessi:

là dove umanità alligna ancora silenziosa e desolata: dal sorriso forse di un fanciullo dalla casba a Dacca, o a Calcutta…

Nessuno conosce solitudine come il Dio del Cristo: un Dio che meno di tutti può vivere solo

pure se sia la dorata solitudine di paradiso.

Certo verrà, continuerà a venire, a nascere

ma altrove, altroveÂ…

 

( Davide Maria Turoldo)

 

 

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