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Caanan Land, La terra promessa!

maggio 2004

 

 

 

 

 CAANAN LAND:  La terra promessa!

                                                                                              Korogocho,  23 Maggio 2004

 Carissimo/ carissima Amico/a!  Jambo!

             Provo a riscriverti ancora dopo tanti tentativi “falliti” di questi ultimi intensissimi mesi dovuti ad innumerevoli impegni. Prima di tutto volevo dirti che ci rivediamo presto li’ in Italia visto che ritorno per un periodo di riposo ma anche di intense attivita’ e incontri che mi vedranno impegnato in varie parti d’Italia.

Certamente saro’ felice di riincontrarti e poterci raccontare questo pezzo di vita che abbiamo vissuto. Ormai sono 3 anni! Per me sono passati velocemente senza rendermene conto preso dall’intensita’ della vita dentro Korogocho. Le emergenze e situazioni difficili sono sempre all’ordine del giorno ma cio’ che aiuta e’ la grande Speranza che I poveri mettono nella vita e nel futuro, e soprattutto nel Dio della Vita! E questo e’ contagiante!!

Avrei moltissime cose da raccontarti dall’ultima lettera che ti ho scritto 8 mesi fa! Ma per fortuna ci vediamo presto probabilmente dal 26 giugno al 23 settembre. Avro’ modo di raccontarti di piu’ di cio’ che stiamo vivendo qui a Korogocho e in Kenya. Non voglio annoiarti con lunghe pagine….

 

Pero’ ti voglio raccontare la lunga lotta che ci vede impegnati da tanti anni per il diritto ad una semplice casa e a un pezzetto di terra per I poveri degli slums di Nairobi.

Padre Alex ha avuto tra I tanti meriti quello di aver lottato quasi da solo per aprire un grande filone di riflessione e presenza missionaria ai confini della sofferenza umana, soprattutto qui in Africa. La sua presenza fisica e comunitaria poi, in uno dei peggiori slums di Nairobi e d’Africa: Korogocho! Ha assunto la lotta e l’ha aperta alla Chiesa e alla societa’ kenyana.

Una profezia che ancor oggi pochi accolgono nella Chiesa stessa e nell’istituto Comboniano. Siamo piu’ capaci di riflettere, fare grandi convegni e workshops e scrivere stupendi documenti dove I principi sono anche innovatori ma non siamo poi capaci di essere conseguenti nel preparare missionari o laici capaci di assumere veramente le sfide di questa missione che cambia, di quest’Africa cosi’ semplice e cosi’ complessa allo stesso tempo.

Leggere I segni dei tempi di una poverta’ che avanza a vista d’occhio in Africa e in questo mondo globalizzato! C’e’ bisogno piu’ di testimoni che di maestri diceva un grande papa come Paolo VI. E aveva pienamente ragione……quanto ne abbiamo bisogno oggi!!

E questa e’ una sfida grandissima per noi….ritrovare sobrieta’ e fraternita’, semplicita’ di vita, comunione e motivazioni che aprono il cuore e la mente per una missione in mezzo  e con I poveri.

A Korogocho ci vivo e sono contento di esserci! Tentiamo di vivere tutto questo con la consapevolezza delle proprie croci da portare perche’ nessuno te le dispensa. Ma cosa sono rispetto a croci pesantissime che si portano I poveri di Korogocho e di tutte le Korogocho di questo mondo….e croce e’ soprattutto donna qui in Africa!!

Sono anche cosciente che come Comboni diceva e’ proprio “ai piedi della croce che nascono le Sue Opere!” Quante Opere di Dio Padre e Madre sono nate dalle mani di questa donna Africa……!

Korogocho e’ uno dei 199 slums di Nairobi (dato recentemente citato da un alto funzionario dell’UN Habitat) con una popolazione di circa 100/120 mila abitanti . Nel non lontano 2000 proprio l’ex presidente Daniel Arap Moi promise alla gente povera dello slum la terra di Korogocho.

Grande tripudio e aspettative! Potrete immaginare! The Caanan Land! La terra promessa!

Sembra gia’ il titolo di un grande film invece e’ proprio la scritta che c’e’ in lettere cubitali in Korogocho (chissa’ chi mai e perche’ l’avranno scritta molti anni fa….??) vicino al ponte del Gitathuru River, un fiumicattolo sporchissimo e destinato a discarica di escrementi di tutti I tipi, nella zona piu’ malfamata di Grogon dove fino a pochi mesi fa, I ladri aspettavano nel buio I propri “clienti notturni”, slum dwellers o lavoratori che rientravano a casa frettolosi nelle ultime ore della sera. Per poi ritrovarsi derubati, accoltellati a volte uccisi….per poche centinaia di shellini…..

Caanan Land…..Terra Promessa! E’ davvero un insulto ai poveri….sapendo che 2,5 milioni di persone vivono in meno del 5% della terra totale di Nairobi. La promessa di Moi sono andate in tribunale dopo una grande raccolta di firme della gente dello slum contro il Cowa, cioe’ l’associazione degli structures owners/proprietary delle baracche e non della terra che e’ del governo che fanno soldi sulla pelle dei baraccati…..

Fino ad oggi sono stati convocati almeno 4 appelli in tribunale per questo caso ma non c’e’ stata nessuna udienza, sempre bloccata per futili motivi o aggiornati all’ultimo minuto. Qualche decina di persone e’ sempre andata per poter partecipare ma niente di piu’. Che …delusione!

Il 26 Maggio 2004 nuovo caso, nuova udienza….vedremo! Te lo raccontero’ quando torno! Un’altra delusione? Il problema terra e’ troppo scottante ancora …anche con questo governo! Ci sono troppi agganci politici e di gente che “conta” e molti anyway….sono ancora in questo nuovo governo.

Caanan Land….terra promessa!

E dopo questa promessa di Moi arriva nel 2003 il governo Kibaki con tante promesse e aspettative da parte della gente….. L’anno scorso Raila Odinga, ministro dei lavori pubblici, lancia da parte del governo un up-grading (miglioramento…) di Soweto parte dello slum di Kibera il secondo piu’ grande slum dell’Africa …poi fa il contrario…..

Da dicembre a marzo di quest’anno il governo minaccia la demolizione e sgombero di 300-500 mila persone dagli slums. Tre demolizioni lanciate da tre ministri diversi per motivi diversi. Il ministro dell’energia vuole rinforzare le linee elettriche e in pochi giorni vuole spazzare via da sotto I piloni dell’alta tensione migliaia di persone dichiarate illegali perche’ con abitazione (baracche) a rischio. Gente che ci vive da anche da oltre 20 anni…..

Il ministro dei lavori pubblici vuole mettere mano a piani regolatori e soprattuto di viabilita’ urbana vecchi di 20 anni e quindi distrugge case multimilionarie e poi come previsto…entra anche negli slums……perche’ anche qui la gente si e’ impossessata illegalmente della terra….. Ma chi ? I proprietari delle baracche che non sono gli abitanti delle baracche stesse perche’ l’80% sono affittuari….molti proprietari sono ricchi politici, o civil servant, media e alta borghesia.

E poi c’e’ il ministro dei transporti che visto che c’e’ una buona commessa d’investimento per la ferrovia decide in pochi giorni di voler demolire migliaia di baracche costruire adiacenti alla linea ferroviara e questa influenzerebbe soprattutto Kibera, la seconda baraccopoli d’Africa e anche altri slums in maniera minore.

Insomma e’ una lunga storia di coinvolgimenti di chiese (noi con il Kutoka/Exodus….Esodo coordinamento di parrocchie che lavorano dentro o vicini agli slums di Nairobi) organismi non governativi, ambasciate, donatori e investitori che per interessi diversi si sono trovati a lottare perche’ queste demolizioni non avvenissero.

Per chi ha seguito la campagna VIVA NAIROBI!! VIVA!!  dai siti webs www.giovaniemissione.it o www.unimondo.org oppure www.habitants.org/IAI/  sa di cosa sto parlando. Se non l’hai ancora fatto e ne vuoi sapere di piu’ e coinvolgere anche altri amici, manda la tua firma di solidarieta’ subito perche’ ti dico che funziona!! L’ho verificato di persona parlando con gente del governo e dell’ UN Habitat che aveva l’ossessione ormai di ricevere continuamente emails a centinaia ogni giorno!

Questi mesi sono stati per me mesi intensissimi di lavoro, riflessioni, incontri e studiare strategie locali e internazionali. Dall’Italia con p. Alex, Cesare Ottolini di Habitants, Davide Passaro, p. Dario Bossi e gli tutti gli amici del GIM, e a Nairobi con le Ngos locali e il network Kutoka abbiamo avvicinato la lotta degli slums a tanta gente.  Pensa ad oggi piu’ di 5000 persone da tutto il mondo hanno risposto alla mobilitazione e appello mandando emails quotidiani ai vari ministri del governo, UN Habitat, al parlamento e alla banca europea!! E si potrebbe fare molto di piu’…..

Insomma siamo riusciti a fare una mobilitazione non violenta di tante persone dentro e fuori del Kenya. Il governo si e’ fermato davanti a tutta questa pressione e lo hanno ammesso anche alcuni ministri stessi. Sta prendendo tempo e ha lasciato passare le date della scadenza delle demolizioni. Stiamo aspettando anche una dichiarazione ufficiale del governo che spieghi cosa intenda davvero fare per gli slums dwellers!

Ormai sono 2 mesi e piu’ ma continuiamo a lavorare per preparare la gente che ancora non e’ ancora cosciente dei propri diritti e della propria forza.

E’ un lavoro lungo e faticoso ma ne vale la pena perche’ e’ davvero costruire un mondo nuovo e diverso dove ai poveri venga riconosciuta la dignita’ umana: anzi sono loro che ci ridanno vita, sorriso e motivazioni nuove contro l’indifferenza imperante in questo mondo globalizzato.

E’ davvero costruire il Regno e I suoi Valori! Essere piu’ umani per essere piu’ figli di un Unico Dio Padre/Madre.

 

A Korogocho le attivita’ e nuovi eventi si susseguono rapidamente: ne avrei tanti da raccontarti ma te li riservo tutti al mio ritorno. Prima di arrivare in Italia passero’ 3 giorni al Il Cairo/ Egitto per verificare cosa sta facendo la compagnia italiana Jacorossi che ha rilevato qui a Nairobi l’appalto per tutta la citta’ della raccolta della spazzatura. Gli accordi sono stati firmati proprio settimana scorsa con il commune e governo del Kenya. La grande discarica davanti a St.John a Korogocho dovrebbe sparire in pochi mesi…..E noi ci mobilitiamo di nuovo per evitare che migliaia di persone che lavorano dentro la discarica (compreso donne e bambini…..) possano perdere il loro lavoro senza nessuna ricompensa o integrazione nel nuovo lavoro che questa compagnia ha promesso di dare. Piu’ pulizia e piu’impiego hanno promesso…..vigileremo che questo sia vero….hanno anche promesso che la vecchia discarica diventera’ molto presto un parco……Il viaggio in Egitto ci potra’ permettere di verificare se davvero anche la’ gli zaballin cioe’ coloro che lavoravano in citta’ e nelle discariche per la raccolta della spazzatura siano davvero stati assunti dalle 4 compagnie che lavorano in questa megalopolis africana di 18 milioni di abitanti….con la bellezza di 5 discariche cittadine!!

Per il momento siamo in buoni rapporti anche con la compagnia che rilevera’ il lavoro in citta’….vediamo dove ci portera’!

 

In Italia, il mio indirizzo e’ il seguente:

 

p. DANIELE MOSCHETTI

c/o Silva Cesira

Via Cesare Battisti 119

21043  CASTIGLIONE OLONA  (VA)

tel  0331 / 824383

email:  danielemoschetti@giovaniemissione.it

 Sicuramente saranno giorni e mesi intensissimi ma saro’ contento di rivederti e ascoltarti. Quindi a presto!! A proposito dal 7 al 19 settembre 2004 gli istituti comboniani con altri amici organizzano la Carovana della Pace che seguira’ tre percorsi diversi (al nord-ovest, nord-est centro, sud) per poi incontrarsi a Nola (Napoli) il 19 settembre. A me e’ stato chiesto di seguire quella del sud d’Italia per circa 10 giorni passando in diverse citta’ e paesi del nostro stupendo sud. Con me ci sara’ anche Patrick Otele, un giovane di Korogocho che rimarra’ in Italia per un mese per portare anche la sua testimonianza. Un’occasione per ascoltare l’Africa…….

Ti chiederai….e chi restera’ a Korogocho in questo tempo?? Beh come comboniano nessuno….purtroppo! Nella mia provincia del Kenya non si e’ purtroppo trovato nessuno che fosse disponibile a sostituirmi per questo tempo ed era necessario venire proprio ora…anche perche’ il mio amico e confratello Hans, tedesco, lascera’ la comunita’ di Kariobangi molto presto e quindi….se non approfitto ora….la nostra comunita’ comboniana fino ad oggi e’ rimasta davvero all’osso: un padre a Korogocho e un padre e un fratello a Kariobangi la parrocchia!!

A Korogocho comunque rimane sempre Gino, laico missionario che continua la sua importante e preziosa attivita’di coscientizzazione sull’aids nelle scuole e gruppi di giovani che gravitano intorno a Kariobangi. Monica, volontaria che ormai da 4 anni e’ con noi con un prezioso lavoro con due nostri progetti di bambini di strada….ci lascera’ a meta’ agosto per ritornare in Italia per il suo lavoro e progetti di vita personale. Grazie davvero di cuore Monica!! Un lavoro che e’ costato fatica e sudore ma I “risultati” si vedono…..i bambini sono stupendi e crescono! E poi speriamo davvero tantissimo per il centro di recupero per bambini che sniffano colla e adulti con problemi di alcool…con gli amici del Gruppo Abele di Don Luigi Ciotti possa davvero fiorire….!

Rimangono anche Philippe, 23 anni aspirante gesuita, e Teddy, 21 aspirante dei missionari di Mill Hill, davvero presenze preziose nella nostra comunita’ di Korogocho per la loro dedizione e passione per I malati e I giovani della scuola e della comunita’. Continuano la bella tradizione ormai consolidata di giovani aspiranti che vivono per un anno o oltre con noi e condividono tutte le nostre gioie e fatiche!! Una benedizione di Dio!

E soprattutto rimane la gente stupenda…..che e’ gia’ organizzata…sia per I progetti che portiamo avanti che per le emergenze! Le eucaristie della Domenica verranno celebrate da un sacerdote esterno che invitero’ a venire tutte le domeniche per tutto questo periodo che staro’ in Italia. Certo mi dispiace molto venire via cosi’…senza avere qualcuno che possa continuare la vita pastorale con I malati e tutto cio’che comporta….ma in Italia ci vengo anche per cercare altri volontari preti o fratelli anche di altre congregazioni che desiderano condividere per un tempo la vita a Korogocho. E’ da poco la notizia che probabilmente un confratello comboniano p. Paolo Latorre (che conosco bene…) e’ stato assegnato alla provincia del Kenya con promessa per Korogocho. E’ una bella notizia davvero….e aspetto insieme alla gente di Korogocho che si avveri veramente…..di promesse ne abbiamo sentite tante! Intanto Paolo dovra’ studiare l’inglese e poi il Kiswahili….quindi se tutto va bene sara’ per meta’ 2006 !!Anyway  KARIBU PAOLO!! Insieme cercheremo anche qualcun’altro per completare la comunita’……..ma la missione urbana e soprattutto quella degli slums merita piu’ rispetto!!

Vi chiederete e Claudina l’altra volontaria? E’ tornata a casa agli inizi di Marzo 2004 come d’accordo dopo aver prorogato per alcuni mesi il contratto dopo che l’ACCRI aveva deciso di ritirarsi dal progetto dopo circa 8 anni di presenza qui. Ringraziamo Claudina per cio’ che ha donato di se’ stessa e alla gente di Korogocho. Certamente non la si puo’ dimenticare!! Auguri per una vita piena di sorprese di Dio!  

Probabilmente quando saro’ in Italia avremo la possibilita’ di lanciare anche cio’ che I nostri bambini della scuola informale di St.John hanno preparato cioe’: foto di vita quotidiana dello slum che saranno tradotti in un libro che amici stanno preparando con grande passione, una mostra didattica sempre di loro foto che un amico fotografo professionista prepara’ e il gioco della Pace di Korogocho….cioe’ la mappa di Korogocho, un percorso educativo dalla Korogocho che abbiamo a quella che vogliamo!!! Insomma un po’ di sorpese che aiuteranno a autofinanziare la scuola per bambini orfani che non possono far fronte alle spese della scuola stessa!!! Speriamo in bene……

 Insomma….This Caanan Land….la terra promessa!

Chissa’ se un giorno ci entreremo davvero insieme in questa terra promessa. Insieme ai poveri di Korogocho e di tutti gli slums di Nairobi. In solidarieta’ con tutti I baraccati di tutto il mondo. E’ un sogno ma vogliamo sognarlo insieme perche’ diventi realta’!

 

Non mi resta che donarti un abbraccio fraterno, un sorriso e un caloroso Kwa heri!

 

                                                                                                                      DANIELE

 

 

 

 

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