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CRISI, PRATICHE E POLITICHE NAZIONALI INCIDONO SU MIGRANTI, UN RAPPORTO
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| Un italiano riceve in media 1800 euro in più l’anno rispetto a un immigrato proveniente da un paese al di fuori dell’Unione Europea: è uno dei dati più significativi – che smentisce molti luoghi comune – emersi dalla pubblicazione del XV Rapporto nazionale sulle migrazioni, presentato questa mattina a Milano dall’Ismu, Iniziative e studi sulla multietnicità. Lo stesso rapporto riferisce che al 1° Gennaio 2009 gli immigrati erano quasi cinque milioni; la comunità più numerosa è quella rumena (quasi un milione di presenze), seguita da albanesi e marocchini (583 mila e 497 mila). Secondo il rapporto, ancor prima che si discutesse il cosiddetto ‘pacchetto sicurezza’, erano già diminuiti nettamente gli irregolari (pari A Gennaio 2009 al 9,1% del totale). Secondo il rapporto dell’Ismu, i cristiani sono la prima comunità religiosa, mentre i musulmani contano per circa un quinto del totale. La crisi economica globale si è fatta sentire facendo aumentare di un punto rispetto all’anno precedente il numero di stranieri disoccupati (10,5%). Un altro risvolto della crisi è stato rappresentato da un calo del 4,7% delle rimesse inviate nei paesi di origine. La ricerca ha anche consentito di stabilire che i casi di criminalità che vedono coinvolti stranieri sono più frequenti laddove gli immigrati presentano bassi redditi e vengono impiegati in nero o in maniera irregolare da datori di lavoro il più delle volte italiani.[GB] | |