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La buona politica è al servizio della pace

Lucrezia del GIM di Bari ci racconta la 51ª Marcia nazionale della pace

Più di mille persone da tutta Italia alla 51ª Marcia nazionale della pace tenutasi a Matera il 31 dicembre 2018 e promossa dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e del lavoro della Cei, Caritas italiana, Pax Christi, Azione Cattolica e arcidiocesi di Matera–Irsina dal titolo “La buona politica è al servizio della pace”.

Tra i temi trattati oltre “la pace” e “la politica” anche “il pianeta” ed “il bene comune” poiché, come detto dal Santo Padre, “se attuata nel rispetto fondamentale della vita, della libertà e della dignità delle persone, la politica può diventare veramente una forma eminente di carità”.

Tante anche le testimonianze e gli spunti di riflessione. Mons. Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo della diocesi ospitante, ha sottolineato la necessità di un umanesimo che significa rispetto, dialogo sincero e positivo; mons. Filippo Santoro, presidente della Commissione per i problemi sociali e il lavoro della Cei, ha sottolineato che abbiamo bisogno di una Chiesa che educhi a rapporti nuovi e incida perché siano rispettati i diritti e i doveri delle persone; don Renato Sacco, coordinatore di Pax Christi, ha denunciato lo spreco di denaro per gli armamenti (25 miliardi in Italia nel 2018); mons. Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, ha detto che per essere veramente cristiani bisogna dare gloria a Dio nella vita di tutti i giorni.

Ancora, i giovani di "Rondine Cittadella della Pace" hanno testimoniato che la cultura è uno strumento per superare quegli stereotipi e quelle barriere che innescano e alimentano i conflitti; e infine Annamaria, del Comitato di riconversione Rwm di Iglesias ha chiesto che la società civile italiana affianchi il Comitato nell'impegno portato avanti, dato che i suoi componenti vivono in un territorio povero e perciò sotto il ricatto dell’offerta di lavoro.

Un capodanno differente, in cui ci siamo trovati tutti insieme a marciare uniti alla luce delle fiaccole, accompagnati da canti e parole in una fredda serata così piena di grazia.

Parlare di pace in questo momento è parlare di responsabilità personale, è parlare di piccole azioni quotidiane, è dare il buon esempio, è fare la differenza nelle nostre famiglie e nel nostro gruppo di amici, perché la pace parte dalle nostre vite per abbracciare tutto il mondo.  

Lucrezia, GIM di Bari

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