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"Alla fine del Festival vorrei che andassimo via con una domanda: cosa possiamo fare concretamente per limitare le diseguaglianze e le iniquità fra popoli?" (padre Alex Zanotelli).

Is this Mission possible?

Riflessioni di Alessandra sul Festival della Missione di Brescia

Da giovedì 12 a domenica 15 ottobre ha avuto luogo il primo Festival della Missione a Brescia, intitolato “Mission is possible”. Il Festival è stato promosso dalla Conferenza degli Istituti missionari italiani (CIMI), dalla CEI, attraverso la Fondazione Missio, e dalla Diocesi di Brescia. Numerose le testimonianze di missionarie e missionari, concerti ed eventi. Tra queste, sono state molto significative le storie di suor Angela Bertelli (missionaria saveriana in Thailandia) e Sara Foschi (laica a servizio della Comunità Papa Giovanni XXIII in Bangladesh), due donne a servizio di altre donne, di famiglie e di bambini, a testimonianza che in qualunque "stato" civile e "Stato" geografico ci si trova si può donare la propria vita completamente.  

Tra le testimonianze internazionali, Suor Rosemary Nyirumbe, ugandese religiosa della congregazione delle Suore del Sacro Cuore di Gesù, si è messa dalla parte delle bambine rese schiave sessuali o soldatesse dalla milizia Lra, alle quali cerca di offrire un’alternativa professionale. Padre Alejandro Solalinde, messicano, ha fondato nel 2007 “Hermanos en el Camino”, un centro di aiuto per i migranti dell’America centrale e del Messico diretti negli Stati Uniti; su di lui pende una taglia da parte di narcotrafficanti. Il grido di Blessing Okoedion, nigeriana vittima di tratta, e dell’associazione Talitha Kum rappresentata dalla presidente suor Gabriella Bottani (comboniana), hanno espresso il dramma della tratta delle giovani nigeriane, spesso reclutate con false promesse e costrette alla prostituzione in Europa.  

Ha sicuramente allargato gli orizzonti uno degli ultimi incontri, sul tema “Denaro e Vangelo”, che ha visto l’intervento di padre Alex Zanotelli e del prof. Luigino Bruni, economista, promotore e cofondatore della Scuola di Economia Civile. “Usiamo i soldi come se non conoscessimo il Vangelo e leggiamo il Vangelo come se non usassimo i soldi” (padre Alex), facendo riferimento ai numerosi detti di Gesù sui soldi. Padre Alex ha aiutato a riflettere sul fatto che nel nostro sistema economico-finanziario oltre il 90% del denaro viene creato dal nulla, dal momento in cui vengono richiesti dei prestiti alle banche, addebitando l’ammontare dell’interesse sul richiedente (Articolo di Martin Wolf sul “Financial Times”, 24 aprile 2014). Gli unici posti dove votiamo per un tale sistema, militarizzato, che genera ingiustizie, iniquità, impoverimenti umani, sociali, economici ed ambientali sono il supermercato e la banca. Qui ciascun cristiano è chiamato a mettere in pratica il Vangelo, a scegliere prodotti di consumo in modo critico e responsabile, praticando il boicottaggio dei prodotti la cui filiera genera conflitti sociali e ambientali. Ciascun cristiano ha il dovere di chiedere alla propria banca dove investe il proprio denaro, se lo fa in armi, se possiede filiali in paradisi fiscali. “Se non traduco la conversione al Vangelo nelle relazioni, nel lavoro, nell’economia non sono convertito al Vangelo” per questo il prof. Bruni suggerisce che sarebbe importante intraprendere un percorso di educazione finanziaria nelle parrocchie e nei movimenti ecclesiali.  

 

"E’ ora di partecipare, di essere presenti nel mondo, non soltanto di predicare" (suor Rosemary): sì, Mission is certainly possible!

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