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Mission is possible?

Sono Federico e con altri giovani appartenenti ai GIM di Verona, Padova, Venegono e Bari ho partecipato al 1° festival della missione a Brescia tenutosi dal 13 al 15 ottobre. Mi spiace aver partecipato solo dal sabato perché sicuramente sarà stata feconda e ricca di stimoli anche la giornata del venerdì. Prima di raccontare qualcosa di questa due giorni voglio ringraziare e fare i complimenti a tutti gli organizzatori ed i volontari

Sono Federico e con altri giovani appartenenti ai GIM di Verona, Padova, Venegono e Bari ho partecipato al 1° festival della missione a Brescia tenutosi dal 13 al 15 ottobre. Mi spiace aver partecipato solo dal sabato perché sicuramente sarà stata feconda e ricca di stimoli anche la giornata del venerdì. Prima di raccontare qualcosa di questa due giorni voglio ringraziare e fare i complimenti a tutti gli organizzatori ed i volontari perché devo dire che abbiamo partecipato ad molti eventi tutti ben strutturati ed organizzati, inoltre mi sembra corretto ringraziare i Comboniani di Brescia per la loro ospitalità, nonché coloro che nelle varie equipe GIM si sono dati da fare per la nostra accoglienza.  

 

Youth Village, le testimonianze dei giovani

Mi piace pensare che partire dai giovani, dalla carica, dall’energia sia il modo corretto per lavorare per il futuro, specie se parliamo di un futuro migliore. Da questo punto di vista cominciare quindi il nostro festival in questa location è stata perfetto. Innanzitutto perché si è parlato della progettualità di Missio giovani per il 2018, ma anche e soprattutto perché le testimonianze dei giovani che hanno fatto viaggio in terra di missione sono state ricche di significato. Negli occhi di tutti ho percepito una luce diversa ed un profondo invito ad andare. Inoltre tutte le testimonianze ci hanno spinto a fare a non restare con le mani in mano, mi piace citare questa frase che mi ha profondamente colpito:”Una mano sulla Bibbia e l’altra nella terra”, a ricordarmi quanto sia importante vivere il Vangelo e la nostra dimensione cristiana ma nel contesto di tutti i giorni, con un occhio di riguardo agli ultimi.   L’amore è la chiave Questa è una frase di Sr. Rosemary lasciata come dedica in un libro, mi ha colpito forse più della sua testimonianza, perché se vivi in un mondo dove la violenza è di casa, se hai visto atrocità inimmaginabili, ma hai deciso di donare te stessa per regalare un sorriso agli altri, una speranza a delle giovani sfortunate, il comandamento di Gesù “Amatevi gli uni gli altri” è veramente la tua vita, stai veramente vivendo il Vangelo. Quindi grazie Sr Rosemary per averci portato la buona novella!  

 

Siamo tutti migranti con Gesù

 

Avevo già avuto modo di conoscere la storia di Padre Solalinde in una sua testimonianza a Verona, ma ho rivisto con piacere questo uomo dalla tempra eccezionale. Chi di noi di fronte alle difficoltà, quando un terremoto ti distrugge l’alberge (rifugio) che con fatica in tanti anni hai costruito, non si abbatterebbe? Non certo Padre Alejandro, no lui ringrazia Gesù perché vivere in una tenda ti ricorda di essere un migrante. Anche in lui vedo il vangelo farsi vita reale, noi che del mistero della Santa Pasqua (passaggio), facciamo il cardine della nostra fede dovremmo essere consapevoli di essere sempre in cammino e come tali “migranti”.  

 

Come potevo sapere

Blessing ci ha sconvolti tutti! La forza d’animo di questa giovane nigeriana che ha raccontato la sua storia ci ha fatto commuovere e ci ha smosso fino alle radici, il suo racconto, se vogliamo anche sulla rabbia per la tratta, mi fa gridare mai più! E triste sapere che esistono persone che ti sfruttano per il loro interesse, mentre fa veramente timore capire fin dove possono arrivare per raggiungere il loro scopo, invito tutti a leggere il suo libro il coraggio della libertà, anch’io lo farò a breve.

 

Preghiera e musica

In un festival colorato ed animato come questo non poteva mancare un concerto rock come quello con i the Sun, tuttavia preferisco sottolineare il successivo momento di testimonianze e di preghiera in musica con il coro Tatanzambe. Abbiamo cantato assieme a loro le canzoni che fanno parte dei campi estivi e dell’esperienza GIM e mi sono sentito così vicino a tutti gli amici conosciuti quest’estate, perché magari è solo una mia idea personale, ma in gruppo siamo più forti e la musica per me è sempre un momento in cui idealmente abbraccio il mondo, che, come dire, in un festival della missione non è male! 

 

La piazza

Devo essere sincero ho un rammarico: per seguire tutte le interessanti testimonianze e conferenze non ho vissuto molto le strade di questo Festival, le postazioni presenti, il colore ed il calore della gente insomma. La domenica mattina è stata un’eccezione in questo senso perché il coro Elikya, un vero ciclone di energia, ha coinvolto l’intera piazza Duomo in ritmi e canti africani. Se oltre agli entusiasti ballerini partecipanti al festival, qualche passante bresciano è rimasto incuriosito, beh dire che Raymond ha passato un bel messaggio missionario, inoltre per tutti noi presenti credo sia stato un momento carico di ritmo, energia e passione!  

 

Sangre y vida

Qui citare fratel Antonio ed il gruppo di partecipanti al campo internazionale in Guatemala e San Salvador mi sembra il minimo ed invito tutti a vedere la loro mostra fotografica, che è una profonda e significativa testimonianza del loro viaggio in questa terra bella e martoriata dalla guerra. Onestamente certe cose che ci hanno raccontato io non le conoscevo e come me credo molti. Mi sembra fantastico che un gruppo GIM abbiamo testimoniato attivamente cosa significa missione e per questo gracias hermanos!  

 

Denaro e Vangelo

Chiunque abbia avuto la fortuna di sentire Padre Alex Zanotelli non può che rimanere colpito dalle sue parole e dalla forza delle sue argomentazioni che ci portano ad un impegno personale forte ed importante nei confronti di pace, legalità, equità e giustizia. Non conoscevo Luigino Bruni, ma sentire un economista che parla di etica del lavoro, che parla di valore della persona nel lavoro e non parla di parole come profitto e finanza non può che far piacere, perché se vogliamo che il mondo abbia un futuro ed il futuro abbia un Mondo dobbiamo, per forza di cose, ognuno di noi, sapere usare il potere che abbia nel nostro portafogli in modo etico, in modo equo al servizio di un’economia sostenibile e rispettosa (partendo dall’ambiente per arrivare all’uomo).   E’ stato magnifico ritrovare tanti amici, ma anche incontrare per strada persone, con al collo il tuo stesso pass e sapere subito che hai un ideale in comune, è stato stupendo vedere un teatro pieno di giovani e vedere in giro tanti sorrisi anche e soprattutto da chi nella propria vita ha conosciuto tanta sofferenza. Alla fine il messaggio che io mi sono portato a casa è: Mission is possible? Yes if you love!  

 

Mi permetto di aggiungere una piccola postilla, una poesia che ho letto in questi giorni e che ho trovato in pieno stile missionario:

Per un uomo a piedi scalzi, la felicità è un paio di scarpe.  

Per un uomo che indossa scarpe vecchie, è un paio di scarpe nuove.  

Per un uomo che ha scarpe nuove, è un paio di scarpe più belle.  

E di certo l’uomo che non ha piedi, sarebbe felicissimo di camminare scalzo.  

Misura la felicità con quello che hai, non con quello che ti manca.”M.Josephson

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