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Buon Natale a Te

di sr. Patrizia dall'Italia

BUON NATALE A TE

suor Patrizia - SAN FELICE del BENACO (BS) Natale 2004

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BUON NATALE A TE


SAN FELICE del BENACO (BS) Natale 2004


Finalmente ho un briciolo di ispirazione per prendermi un po’ di tempo e fermarmi a scrivere.

E’ un desiderio, quello di condividere ciò che vivo…

Domani sono quattro mesi che sono Comboniana, Missionaria e veramente non so se il tempo è volato oppure se mi pare ieri, quel caldo pomeriggio di agosto.

Forse le tante faccende quotidiane e straordinarie, rispetto ai ritmi ormai abituali della vita di chi si prepara alla consacrazione, hanno fatto fare tanti passi portando il tempo oltre la percezione umana.

Missionaria Comboniana… più volte mi sono fermata a riflettere sul significato che queste due paroline hanno nella mia vita, nel QUI ed ORA che mi abita e che abito.

Mi hanno chiesto di continuare gli studi in Scienze dell’Educazione, e così sono finita in una comunità a S. Felice del Benaco; il posto e fin troppo bello e forse, per capire, è necessario andare oltre il luogo.

Essere Missionaria a S. Felice non è facile e non e molto “felice” – permettetemi il giro di parole –

Il tempo d’Avvento che stiamo vivendo mi aiuta ad andare ancora più in profondità nel pensiero.

Ciò che attendiamo, ciò di cui facciamo memoria è un evento talmente grande che occupa tanto spazio da invaderne uno più grande di ciò che sono io, ma non mi sento scoraggiata nell’entrare ed esplorare il grande mistero d’Amore che mi viene donato, che ci viene donato. Forse solo per curiosità.

E’ proprio durante questo viaggio di esplorazione che mi domando come posso essere missionaria qui; come posso realizzare il grande sogno che io e il mio Dio abbiamo nel cuore.

Da qui lo sguardo cade su un susseguirsi di eventi, volti, situazioni, molto lontani ma che nel mio essere risuonano facendo un gran fracasso. Mi disturbano, mi indispongono perché non stentano a farmi sentire le contraddizioni della vita che si scontra tra il dire e il fare. Le distanze restano chilometriche e non di raro fa male riconoscere certe cose, però sono missionaria e non mi voglio accontentare di cercare di fare il meglio possibile ciò che devo fare.

Non sono solo io a sentire il desiderio di portare la voce di un flebile eco d’amore che immerso in tante ingiustizie cerca di risuonare. Certo, con la ragione mi viene da dire che lo studio, la formazione, è tutto per un poi, per partire e andare e portare anche qualcosa di concreto attraverso la mia preparazione professionale (quello che studio mi piace!) ma non è sempre facile accogliere con il cuore; le mani non riescono a stare ferme, lontane, in un ambiente asettico dove è dato solo guardare a distanza. Non c’è niente di peggio che vedere e non poter fare niente.

Ma non credo veramente in quanto sto dicendo, o meglio non è tutto qui!!!

Credo in Dio, PADRE, che si fa uomo e porta la Luce che entra in ogni cosa, persona.

Si fa carne per farsi AMORE e per sempre. Leggiamo Gv 1,1-18.

Conseguenza diretta è che anche qui c’è il Signore (e meno male!!!), anche qui !

Quattro mesi fa ho fatto voto di povertà, castità ed obbedienza. I tre voti fanno parte di me e ogni giorno cerco di imparare a viverli un po’ di più. Mi sono cari, forse perché ho anche sudato per arrivare ad accoglierli come dono e ho iniziato a volergli bene, a sentirli parete di me. Quando si vuole bene a qualcuno ci si domanda, spero, se l’amore provato è ben comunicato, ben coltivato. E’ questo che mi interroga…essere suora missionaria Comboniana è vivere bene qui i voti, con coerenza nei confronti di tutto un mondo che va avanti , nelle gioie , nei successi, ma anche nelle lotte quotidiane; io mi sento responsabile per chi fatica e suda, perché io non fatico e non sudo; mi sento responsabile nei confronti di coloro che rischiano la vita in ogni istante perché per me è troppo semplice credere e abbracciare ciò in cui credo, non rischio la vita! La mia dignità non viene continuamente messa a repentaglio e violata ..io mi sento responsabile nel dover vivere in pienezza, nell’impegnarmi ad essere coerente, attenta al mondo, sveglia e intelligente verso le parole e pensieri che arrivano alla mia mente. Non sono capace di vivere questo, e mi accorgo che devo crescere ancora, tanto, per essere MISSIONARIA, cioè portatrice della Notizia, che sta per rinnovarsi tra noi.


Suor Patrizia

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