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Ad un mese dal Terremoto nel Carmen padre Claudio informa e ringrazia.

Il prossimo sabato 14 maggio, memoria della Madonna di Fatima, vigilia della Festa Solenne della Pentecoste é un mese che il terremoto di 7,8 gradi della scala Ricter ha distrutto la provincia di Manabí e parte della zona sud della provincia di Esmeraldas. Nella nostra parrocchia del Carmen, non ci siamo mai fermati, e stiamo portando avanti alcune iniziative che ci sembrano opportune per alleviare le sofferenze delle persone che hanno subito perdite materiali ed anche la morte di parenti che vivevano nella zona della costa del Pacifico. Qui da noi i morti sono stati grazie al cielo solo otto, pero ogni perdita umana é un grande dolore.

 

In questo momento, la attenzione della Caritas Parrocchiale va ai ragazzi e ragazze che iniziano il nuovo anno scolastico 2016/2017 e che hanno perso tutto nel terremoto. In primo luogo compriamo loro quanto necessario per iniziare l´anno scolastico, e la divisa scolastica. Nella nostra scuola di “Fe y Allegria” dove già ci sono piú di 180 studenti, e nella scuola materna “Anita Maria”, stiamo aiutando cinquanta nuovi alunni che vivono ospitati in case famiglia o nel centro profughi che il governo nazionale e il municipio del Carmen stanno costruendo in un terreno che appartiene alla parrocchia e che doveva servire per la costruzione della seconda parrocchia del Carmen dedicata a San Daniel Comboni; in due settimane dovrebbe essere pronto. L´Esercito nazionale segue i lavori e controlla il tutto.

Il fine settimana scorso abbiamo avuto la presenza di 60 studenti universitari e professionali di Guayaquil, che hanno fatto un censimento a piú di 400 famiglie nei quartieri periferici del Carmen, Unión Popular, Barrio parrocchia San José, Barrio la Restrepo e la zona delle comunitá contadine che hanno perso la casa, o completamente distrutta o con danni enormi per cui non può essere abitata. La ONLUS “Hogar de Cristo” sta preparando case - abitazioni di canna di bambú - che saranno date alle famiglie. Si costruiscono in due giorni perché sono prefabbricate. Nei prossimi mesi si vedrá come venire in aiuto alle persone bisognose che desiderano costruirsi nuovamente la casa, una volta che il governo nazionale realizza i progetti abitativi per coloro che hanno perso la casa dove abitava la famiglia, ed inizia a dare pure aiuto in denaro o linee di credito delle banche e delle cooperative contadine per la ricostruzione.

 

Per quanto riguarda l´aiuto in alimenti e vestiti, con la nostra Caritas abbiamo deciso di aiutare solo le famiglie piú bisognose, dove ci sono anziani, persone con problemi di salute, ammalati, persone disabili e madri incinte. L´emergenza iniziale é terminata, e adesso abbiamo bisogno di persone che visitano sistematicamente le famiglie e parlano con loro affinché superino il trauma post - terremoto. In questo momento l´amicizia e la presenza solidale é molto importante. Molta gente non riesce ancora a dormire ed ha bisogno di ansiolitici, presi tutti sotto controllo medico. In tutta la parrocchia le comunitá cristiane di base visitano con l´immagine della Vergine le famiglie in questo mese di maggio e leggono testi biblici che parlano della Misericordia e dell´Amore di Dio. La Chiesa deve essere sale e luce per queste famiglie provate dal dolore.


 

I religiosi in Ecuador hanno preparato una serie di riflessioni alla luce della parola di Dio per animare l´incontro nelle famiglie. Abbiamo iniziato anche la catechesi parrocchiale; ancora molta gente non ha iscritto i figli per la difficoltá di trovare aule scolastiche dato che molte scuole anche qui nel Carmen sono inagibili. Ci vorrà del tempo per stabilizzare il tutto.

Nelle comunitá contadine i leaders, catequisti e giovani sono impegnati a visitare le famiglie. Ci sono pure famiglie che sono ospitate da parenti e che vengono dalle cittá costiere, Portoviejo, Jama, Pedernales, Canoa, Manta dove hanno perso tutto. La nostra gente é solidale e aiuta con alimenti e offerte il lavoro nella preparazione delle casse di banano che vengono esportate dalle grandi compagnie del banano. Il salario é di circa dieci euro al giorno. Il manabita é molto lavoratore, non si lascia cadere le braccia facilmente e vuole rinascere. La gente del Carmen é l´immagine dei friulani che 40 anni fa hanno visto negli occhi il terrore del terremoto, si sono rialzati e hanno ricostruito il tutto senza perdere le loro radici. Che Dio ci assista come chiesa e come missionari! Domani, la comunitá coreana di Quito viene per portare 100 materassi alle famiglie piú bisognose ed un Kit di alimenti e di pulizia per un mese circa. Anche i cristiani della regione dell’Oriente si sono attivati; la chiesa missionaria é presente. In comunione di preghiere, pace e bene.

Un forte abbraccio “rompicostillas”, vostro amico padre Claudio dal Carmen - Manabí.

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