giovaniemissione.it

Saper camminare dietro a Gesù

di Sr. Expedita, 17 febbraio 2009

Gerusalemme, 17 Febbraio 2009


Carissimi-e ,
                      Sono molte le cose che vorrei condividere con voi ma non so se ci riuscirò. Cercherò di farlo in un modo ordinato, ma temo che non mi sarà cosi facile. Vi confesso che sto trovando molto difficile il mettere per scritto ciò che sto vivendo e così pure il trovare del tempo per farlo... ma ci provo lo stesso. Siate pazienti e misericordiosi!

Come contenuto abbiamo avuto giornate intere dedicate ancora alla storia di quasi 4000 anni della terra di Israele... Quasi sempre visitando e commentando i luoghi citati durante le lezioni e cosi ricostruendo la storia da Abramo al Re Davide, da Gesù a Mohammed, da Theodore Herzt a Ehud Olmert...
Abbiamo visitato la città vecchia di Gerusalemme d'oggi camminando sulle sue strade, riconoscendo la sua divisione in 4 quartieri: Judeo, Musulmano, Armeno e Cristiano...
Abbiamo visto i resti archeologici delle civilizazioni o epoche precedenti, e ricordato la sua storia. Mi ha molto colpito, scendendo nei tunel sotto la città vecchia e attorno al “Monte del Tempio”, vedere i  muri del tempo di Gesù... Mi sembrava di essere tornata indietro di 2000 anni e camminare sulle stesse strade e pietre per dove Lui ha camminato tanti anni fa... perchè ci sono ancora pezzi veri di quelle strade da Lui percorse...
Jared ha continuato a presentarci tutta questa storia con molto entusiasmo e professionalità ma per noi tutti-e, tutto ci conduceva alla stessa persona: Gesù di Nazaret.
Per capire l'importanza di Gerusalemme ieri e oggi, l'abbiamo contemplata dall'alto dalle altre colline attorno a lei (Jared li chiama “ orizzonti di Gerusalemme”)...
Ho capito molto di più la sua grande importanza per noi cristiani, musulmani e judei... e mi sono detta quanto bello sarebbe se proprio per questa sua importanza tutti potessimo lavorare insieme per far di lei la città della Pace ...
Mi costa capire, e con dolore, che proprio nel nome di Dio e per l'amore che diciamo di avere per Lui e per questa sua città santa, ancora oggi questa pace non è una realtà, e continuiamo a guardare  l'altro, il diverso, come un pericolo e non come un fratello o sorella figli dello stesso Padre... Sappiamo quanto questo sia, disgraziatamente, una realtà anche a casa nostra: Europa, Italia, Spagna,...
Percorrendo questa storia abbiamo visitato due città archeologiche molto importanti : Zippori e Meggido.

Mercoledi scorso dovevamo andare al Mare Morto, Massada e Qumran, ma la pioggia non l'ha permesso. Proveremo ad andarci alla fine di Aprile.

Parallelamente a questi 4000 anni di storia abbiamo iniziato lo studio del Vangelo di Marco, del Libro di Amos e della Lettera ai Romani di  S.Paolo... Molte cose sono quelle già sapute, altre mi sono completamente nuove, ma tutto mi sta aiutando a mettere sempre più al centro Lui e a conoscerlo un pochino di più... La Parola mi sembra ancora più viva e reale in questo contesto...

Una delle cose che oggi mi colpiva era il verbo usato nel testo greco del vangelo di Marco (1,17...) che noi traduciamo come: seguitemi, ma dove il suo vero significato è: venite dietro di me... e la sua relazione con la fine del versetto 15 (cambiate il vostro cuore e credete nella buona notizia)//. Camminare dietro vuole dire in Marco: lasciare che la nostra coscienza sia cambiata, trasformata da Lui, Cristo.

Domenica scorsa e quella precedente sono andata Betlemme a piedi assieme ad alcuni del gruppo... a circa 12 km da Gerusalemme. Per farlo abbiamo dovuto passare il check point (il posto di blocco per passare il MURO) assieme ai tanti palestinesi che lo fanno tutti i giorni per venire a lavorare a Gerusalemme... I soldati sono quasi bambini (18-20 anni). Tra di loro c'è di tutto come da tutte le parti del mondo. Certamente io ho sentito l'umiliazione che si vive nel dover passare da un cammino stretto e inferriato per uscire e per entrare (sembra un carcere), apparte il controllo del passaporto e di ciò che porti adosso. E questo ogni giorno!

Arrivata a Betlemme sono entrata dalla porta  “piccola” nella grande basilica... dicono che è stata pensata così per aiutarci a ricordare a tutti quanto piccoli noi siamo davanti al mistero dell'Incarnazione di Dio... La prima volta ho potuto rimanere dentro con un po' di tranquillità e godermi quel luogo richiamando il grande mistero della nascita di Gesù.... ringraziandolo e lodandolo.... e presentandovi a Lui, come gruppo e alcuni a livello personale... La seconda volta c'erano molti altri pellegrini e il tempo è stato molto poco... Ci tornerò ancora per poter “rimanere“ lì nel silenzio e lasciarmi riempire da Lui in quel luogo e terra concreta.

Tra le molte tradizioni delle chiese orientali c'è quella della grotta del latte di Maria! Si racconta che mentre Maria si preparava per partire per l'Egitto si allontanò per allattare Gesù... e una goccia del latte cadde a terra trasformando tutta la roccia attorno in un colore bianco... Dicono che molte donne incinta vanno lì per chiedere a Maria il dono del latte per i loro bambini! Una delle immagini li venerate la trovate tra le foto di Betlemme che ho messo nel mio sito. È molto bella, anche se la cosa in sè mi fa sorridere.

Questa Domenica e prima di partire per Betlemme, abbiamo potuto celebrare la messa come gruppo nel Calvario... Non posso spiegarvi ma vi dico soltanto che è stato molto forte e cosi questa mattina, 17 Febbraio, in cui ho potuto celebrare l`Eucaristia dentro nella piccola stanza della Risurrezione o Santo Sepolcro....! Eravamo soltanto in 5 (non ci stiamo in più)... Come vi dicevo nell'altra mia lettera, per me non è importante se è proprio lì in quell'rettangolo o più in là... ma il sapere che proprio da quelle parti si compiva questo mistero della vita di Gesù e della nostra fede.... Non ho bisogno di dirvi che a tutte e due le Eucaristie vi ho molto pensato e presentato a Lui....

Sabato ho scelto di andare a pregare al muro del pianto assieme alla comunità dei giudei come segno di condivisione. La mia è stata una preghiera di intercessione per la PACE in questo paese in concreto, e nel mondo; e per la purificazione dei cuori o meglio per la loro trasformazione secondo il Suo Cuore, cosi come ci chiede Lui quando dice a ciascuno di noi “vieni dietro di me”...
Il venerdi cerco di viverlo in comunione con i musulmani ma non posso andare nelle loro moschee perchè qui non si può.

Un altro dono Suo per me è il gruppo in sè. Sono tutte persone fortemente alla ricerca di Lui e con un grande desiderio di crescere nella comunione e intimità con Lui. I fine settimana sono liberi ma noi cerchiamo di metterci d'accordo sul dove andare e se vogliamo farlo o invece rimanere per conto nostro. C`è molta condivisione e un prendersi cura gli uni degli altri.

Ieri ho celebrato l'anniversario del dono della mia vita... e il poter farlo questo anno proprio qui è ancora un altro DONO! Dopo pranzo sono andata a pregare per le strade e ho finito nella basilica della Risurrezione ringraziandoLo per questi miei 49 anni e per tutta la gente incontrata e conosciuta fino ad oggi (certamente c`eravate tutti voi). Un grazie particolare è andato sopratutto per i miei genitori e famiglia allargata...

Sento che continuo a vivere nella preghiera di Ringraziamento, Lode e Intercessione... Il tempo non mi basta mai per poter “stare con Lui” nel silenzio, nell'ascolto della Sua Parola, nell'ascolto degli altri attorno a me, della realtà e eventi... e per avere un minimo di contatto scritto con ciascuno-a di voi... Arrivo alla sera quasi senza accorgermi e con tanta voglia ancora di continuare ad ESSERCI e di continuare a CAMMINARE.

Oggi è venuta a parlarci sr. Alicia Vacas, una mia consorella, che è appena tornata da una visita di 10 giorni a Gaza assieme al gruppo “PHYSICIANS FOR HUMAN RIGHTS”... Appena lei mi dà il via vi invio ciò che lei ha scritto a proposito... ma dovrò aspettare fino alla fine di questo mese perchè l`articolo dovrebbe prima uscire ufficialmente ... Ma spero di inviarvi qualcosa che lei aveva scritto prima sulla realtà complessa di questi due popoli... Lei ha finito ringraziando i palestinesi che hanno fatte possibile la loro presenza e ricerca in quella realtà cosi sofferente, ma ha anche ringraziato gli israeliani che li hanno aiutati con i permessi vari e altri aiuti burocratici.

Credo che per oggi basta. Domani andremo nella città dove si dice sia avvenuta la “ VISITAZIONE”. Vi racconterò tra due o tre settimane.

N.B. Ho sentito poco su come la gente sta vivendo o ha vissuto questo tempo di elezioni... ma credo ci sia stato un po' di delusione per i risultati in sè, sia da una parte che dall' altra. Senza dubbio P.Daniele Moschetti vi terrà informati su questo aspetto.

Vi abbraccio forte forte chiedendo anche per noi il dono di “saper camminare dietro a Gesù”, permettendogli di trasformare i nostri cuori  secondo il Suo. Con affetto. Expedita

   

Condividi questo articolo:

Registrati alla newsletter