| Sud del Mondo |
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Riceviamo con gioia questo dossier su Haiti da una
giovane del GIM di Padova: ringraziamo di cuore per il servizio svolto. Adelante!!!
Ho letto un articolo di Gramellini
pubblicato nella Stampa il 15/1/10, tre
giorni dopo il devastante terremoto che ha colpito Haiti:
"Sconvolto dagli effetti apocalittici del
terremoto di Haiti, sono andato
in cerca di informazioni per scoprire com'era la vita nell'isola, fino
all'altro ieri. Ho appreso che l'ottanta per cento degli haitiani vive
(viveva) con meno di un dollaro al giorno. Che il novanta per cento
abita (abitava) in baracche senza acqua potabile né elettricità. Che
l'aspettativa di vita è (era) di 50 anni. Che un bambino su tre non
raggiunge (raggiungeva) i 5 anni. E che, degli altri due, uno ha (aveva)
la certezza pressoché assoluta di essere venduto come schiavo. Se
questa è (era) la vita, mi chiedo se sia poi tanto peggio la morte.
Ma soprattutto mi chiedo perché la loro morte mi sconvolga tanto, mentre
della loro vita non mi è mai importato un granché...." Ho sentito davvero un forte disagio, perché onestamente non conoscevo la situazione
che esisteva in Haiti. Anzi, non sapevo neanche dove fosse precisamente
tale isola. Mi sono rivista molto in quest'articolo, ma
soprattutto in realtà ho visto come non voglio essere. Ma come in realtà
ero. [...] ho iniziato a ricercare notizie
sulla situazione di Haiti prima del terremoto. A documentarmi su come
era la situazione e quali erano alcune realtà operanti in loco. A
prendermi cura della qualità della mia informazione e quindi della
qualità della mia cittadinanza. Da tali ricerche è nata questa
relazione. Ora spero che il popolo di Haiti, che ho iniziato a
conoscere, non cada di nuovo nel dimenticatoio dopo che l’influenza
mediatica si sarà spostata da un’altra parte. Io mi impegnerò a non
farlo, e spero anche voi. |
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Il Perù è un paese tanto affascinante quanto pieno di contraddizioni... facciamo
fatica a pensarlo al di fuori dei soliti - ormai - luoghi comuni: Macchu
Picchu, Ande, Cuzco, Incas, lama, linee di Nazca, Titicaca, mate de coca, etc.
Cosa sappiamo dell'enorme lavoro della Commissione della Verità e la
Riconciliazione? Cosa sappiamo dei terribili giochi economici che ruotano
attorno al Trattato di libero commercio con gli Stati Uniti? Perchè le
periferie, con le loro contraddizioni e le loro lotte, non fanno più notizia?
Presentiamo un umile sforzo di riflessione e contestualizzazione della realtà
peruviana, con la speranza di suscitare un interesse per questo paese che non
sia solamente turistico, ma che abbia un po' il sapore dell' I CARE milaniano:
"Mi sta a cuore!"
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Nell'era della globalizzazione e dell'assenza di limiti per l'informazione immediata su quello che accade nei più reconditi luoghi del mondo, vi invito a collocare la lente d'ingrandimento ed ampliare lo zoom verso l'angolo nordovest dell'America Latina: una terra che potrebbe evocare la visione romantica del paradiso terrestre per la sua grandezza, bellezza, varietà di clima, coltivazioni e fauna. Un angolo di mondo bagnato da due grandi oceani, il Pacifico e l'Atlantico; irrigato al suo interno da un sistema fluviale di grande proporzioni; con la topografia esuberante delle Ande; un angolo in cui la laboriosità dei suoi popoli, l'allegria contraddistinta dalla diversità del suo folklore, la spontaneità, l'attaccamento ai valori ancestrali non ha permesso alla lunga notte che vive già da cinque decadi di indebolire la sua speranza e i desideri di una nuova alba. Questo angolo di mondo è la Colombia, la mia patria. |
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Relatore: dott. Raffaele Mantegazza Tesi di laurea di: Roberto Radice Matricola 029894 Anno Accademico 2003 - 2004 
<<[…] l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno; il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura; l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti. Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita. E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino, dovunque spingano la barca. Dare un senso alla vita può condurre alla follia ma una vita senza senso è la tortura dell’inquietudine e del vano desiderio - è una barca che anela al mare eppure lo teme.>> (Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River) PROLOGO KARIBU <<Imparare a vivere richiede non solo conoscenze, ma la trasformazione, nel proprio essere mentale, della conoscenza acquisita in sapienza e l’incorporazione di questa sapienza per la propria vita.>> (Edgar Morin, La testa ben fatta) |
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CRONOLOGIA RECENTE DEL CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE DA OSLO (1993) ALLA ROAD MAP (2003) |
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