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Episodio del Campo in Kenya - 2018

Lezione di vita che ho imparato durante il campo in Kenya del 2018 assieme ad un gruppo guidato da Fratel Alberto Parise.

Grogon B - 05/08/2018

Il potere di un canto

Il gruppo di preghiera composto da alcune persone pressoché anziane del quartiere fatica ad organizzarsi nel cercare di mettere a proprio agio i due ospiti. Mentre una donna di mezza età spolvera una copia della Bibbia scritta in inglese, alcuni ragazzini mettono la testa all'interno della baracca per assistere alla scena. Solo una di loro prende coraggio e si unisce timidamente al gruppo. Finiti i preparativi, la donna consegna la Bibbia alla guida, colui che ha "scortato" gli ospiti tra le baracche in quella domenica di festa.

La domenica in cui, dopo anni, ho sentito di ringraziare il Signore spontaneamente.

I padroni di casa desideravano che mi esprimessi in italiano. Non è stata una preghiera molto articolata, mi sono limitato a dire grazie per quei momenti appena vissuti facendo attenzione a metterci in mezzo anche il nome del loro quartiere vedendo quanto ne andavano fieri. Deve aver funzionato, dal momento in cui nelle loro espressioni sono comparsi dei sorrisi colmi di orgoglio nonostante non avessero capito cosa stessi dicendo.

Uno dei due ospiti ero io che il rapporto con Dio non lo coltivavo da quando ero un ragazzino. Sinceramente non me la sento per niente di affermare che ora la situazione sia drasticamente cambiata, anzi, ma resta il fatto che mi trovo a condividere con voi un'esperienza che ho vissuto quest'estate in Kenya, esperienza personale che non voglio dimenticare.

Nel video in allegato in fondo all'articolo potete vedere una testimonianza di gruppo, un bel riassunto di quello che abbiamo vissuto durante quelle tre settimane. E se volete farvi trasportare fino in fondo, vi consiglio di guardare anche i titoli di coda il cui canto di sottofondo è stato "rubato" proprio in quella baracca di Grogon B subito prima che sentissi quella spinta nel pregare.

 

Kyanzasu - 15/08/2018

Una colazione fuori dal normale

Io e Steve siamo seduti su delle sedie di plastica mezze rotte all'ombra di un grande albero nel cortile della sua abitazione, dove vive con la moglie. I figli, dopo aver studiato, hanno trovato lavoro a Nairobi e sono rimasti a vivere li, uno addirittura vive e lavora in America. Mentre il sole pian piano scende, la moglie sta cucinando su un fuoco improvvisato appena fuori casa. Steve intanto mi racconta di quando faceva il maestro e poi inizia a farmi domande per soddisfare la voglia di conoscere un mondo di cui sa poco o niente. Continua a farmi tenerezza se ripenso che mi ha chiesto se anche da noi in Europa l'erba è di colore verde. Di tanto in tanto se ne esce con delle frasi in quello che lui pensa essere italiano, mentre in realtà è francese, ed immersi nei nostri discorsi non ci accorgiamo che il sole è tramontato e che non riusciamo neanche più a vederci l'un altro. L'unica fonte di luce in tutta la collina era quella del fuoco ormai spento che era servito per preparare la cena.

Ci alziamo e dopo qualche passo scopro che la chioma dell'albero ci stava nascondendo un cielo stellato, di quelli che qui ci possiamo solo immaginare. Ceniamo assieme al buio in salotto e nel momento in cui finiamo l'ultimo boccone si alzano, mi salutano e se ne vanno a letto di corsa, ore 20:30. Mi sono messo a ridere pensando che Fratel Alberto ci aveva avvisati che sarebbero potute accadere cose che ci avrebbero spiazzati e mi sono diretto verso la mia stanza, ignaro di cosa mi stesse aspettando la mattina seguente.

Appena sveglio trovo Steve seduto sulla stessa sedia della sera prima mentre la moglie cucina delle uova in cortile. Mi porge uno scopettino e sorridendo mi fa cenno di spazzare delle foglie, il che mi ha reso felice perché non vedevo l'ora di potermi rendere utile.

Ci spostiamo dentro casa e questa volta noto (grazie alla luce del sole) che alle pareti sono appese varie foto dei loro figli e mi raccontano un po' delle loro storie mentre la moglie di Steve prende dei piattini da un mobiletto, li poggia sul tavolo e toglie uno scarafaggio morto dal primo piatto. Dallo stesso mobiletto prende un sacchettino con delle fette di pane in cassetta e si accinge a spalmarci sopra dello strutto preso da un vasetto già aperto.

Noto dalla sua espressione che non è molto convinta della freschezza del prodotto e chiede il parere del marito mentre io mi godo la scena dal divano conscio di quello che mi sta aspettando. Alla fine decidono di optare per dello strutto di una bustina monodose ed io mi bevo un bel sorso d'acqua per "brindare" allo scampato pericolo (scoprirò solo poi che era acqua piovana raccolta dal tetto durante la pioggia di due settimane prima).

Nel piatto ci sono due panini di strutto e scopro che sono tutti per me, nello stesso momento arrivano un secondo piatto con della frittata e del tè chai col latte. Assaggio subito il tè sapendo che il latte è quello delle loro mucche, delisioso! Sapendo di avere nel tè un rifugio sicuro mi lancio e copio Steve che addenta il suo panino assieme a della frittata ed è qui che accade il miracolo.

Non sono mai stato schizzinoso, infatti ho affrontato quel cibo poco invitante col sorriso sapendo che avrei avuto una bella storia da raccontare, ma mai mi sarei immaginato di consumare la colazione più buona di tutta la mia vita! Il gusto dolce lasciato dal tè ha iniziato a fare a pugni col salato della frittata, per poi tornare al dolce dello strutto. Sono rimasto deluso nel realizzare che quei due panini che mi sembravano un'esagerazione di colpo mi risultassero così pochi.

Ho ringraziato tansissimo i due coniugi facendogli sapere che mi avevavno appena regalato una colazione da re e li ho abbracciati. Come la sera prima, appena finito di mangiare ci siamo alzati subito e ci siamo incamminati per raggiungere il resto dei ragazzi del gruppo che erano stati ospitati da altre famiglie.

 

Conclusione

Certo, una persona pessimista potrebbe dire che la morale di questa storia è che anche se sei felice ci sarà sempre qualcuno che ti darà da bere a tua insaputa dell'acqua piovana. Ma la verità è che da questa storia ho imparato che per quanto tu possa sapere che devi lasciarti sorprendere, ci sarà sempre un panino allo strutto servito su un piatto con scarafaggio a farti emozionare inaspettatamente.

Per una testimonianza decisamente più formale vi lascio al video di cui vi parlavo all'inizio dell'articolo.

Thomas

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