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Sintesi dell'incontro del 20 ottobre 2010

Centro di Documentazione Paulo Freire - Padova

 

 

20 ottobre 2010 

 

“”Pronunciare la parola autentica significa trasformare il mondo” 

 

A partire dalla lettura di alcuni testi[1] nell’ultimo incontro del Centro di documentazione Paulo Freire abbiamo discusso sui VALORI che vogliamo collocare alla base del nostro servizio al centro di documentazione e in generale nella nostra quotidianità di educatori/educandi. Qui di seguito lo schema di quanto è emerso:

Le Parole Autentiche dei testi

Le nostre Parole Autentiche

 

  • “È una risorsa credere in se stessi come soggetti sociali, come persone coscienti che sono possessori di una dignità che sanno certamente difendere”
  • Non esiste parola autentica che non sia prassi
  • L’unica cosa che (il contadino) possiede e che gli dà forza è la sua parola
  • “Un accademico non lascia passare una riunione senza parlare perché scoppia”; uso della parola come strumento di supremazia; spirito di competizione; dislivello tra persone
  • “La genialità del povero nascosta nel suo cuore”; “Non preoccupatevi delle cose esterne, ma della persona”
  • Crediamo il contadino incapace di sostenere un’opinione e di poter generare un giudizio che stimoli un processo di lotta
  • Tolleranza
  • Imparare a dire la propria Parola
  • Penetrare nel dialogo
  • Esistere umanamente è dare un nome al mondo e modificarlo
  • L’esistenza non può essere muta
  • I valori culturali esistono all’interno di ogni persona, sono tanto intimi e profondi che si vivono spontaneamente e naturalmente

 

 

  • Dignità – Valorizzare la persona per renderla soggetto – far emergere la dignità è il valore che possediamo come esseri umani
  • Dare la parola ai poveri

 

 

  • Apertura
  • Educazione
  • Amicizia

 

  • Vangelo, un buona notizia-parola
  • Parola come azione politica, non violenta
  • Buona pratica
  • Condivisione del messaggio di Freire

 

 

  • Cammino
  • Dialogo
  • Spendersi

 

  • Fiducia

 

  • Realtà
  • Verità
  • Coerenza (dire ciò che si pensa, fare ciò che si dice)

 

 

Abbiamo provato a raggruppare le nostre Parole autentiche secondo criteri di affinità, così è emersa in maniera chiara l’importanza di valorizzare le persone in quanto tali, nella promozione della dignità. Ci siamo chiesti cosa potevamo fare in concreto come centro di documentazione:

Un’azione che sia rivolta direttamente a chi si trova ai margini della società?...

Quest’importante provocazione ci ha messi in discussione non solo sulle finalità del centro ma anche sul messaggio freiriano. Tenendo conto del percorso che fin qui abbiamo fatto, e delle nostre effettive risorse, abbiamo scelto come principio importante della nostra azione la capacità di DARE LA PAROLA AI POVERI. Ecco allora alcune proposte:

  • Promuovere degli incontri per dare voce e spazio a quelle realtà che sono poco conosciute, ai margini. Possiamo proporre degli incontri pubblici con riflessioni e testimonianze di chi ha condotto dei progetti educativi, e non solo, nel sud del mondo o in altri contesti di marginalizzazione.
  • Accompagnare in un percorso di formazione/riflessione sulla pratica educativa coloro che operano nel sociale con azioni di volontariato.

Il lavoro di commento e rilettura di queste riflessioni non è ancora terminato. Nel corso del prossimo incontro proveremo ad associare alle Parole Autentiche  -qui evidenziate- delle Azioni Autentiche (un piano di programmazione). Cercando soprattutto di definire come vogliamo portare avanti questo momento d’incontro mensile.



[1] Por Sanchè: Solidaridad en flor; La pedagogia degli oppressi.

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