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Un saluto dal Togo

Lettera di Padre Manuel Ceola

Carissimi amici del sito Giovaniemissione,

questa è la mia prima lettera che scrivo al sito, dal mio arrivo qui a Lomé in Togo. Dopo aver vissuto la mia missione per 12 anni in Italia, soprattutto coi giovani del GIM (collaborando anche per questo sito) e nella Casa Natale di san Daniele Comboni a Limone, a maggio dello scorso anno sono partito per la missione in Togo. Mi trovo nella parrocchia Marie, ‘Mére du Rédempteur’ ( di Lomé, una parrocchia che lo scorso anno i suoi 25 anni. La zona in cui ci troviamo è alla periferia di Lomé (la capitale), una zona che si sta sempre più popolando. Oltre la parrocchia centrale, ci sono anche 22 stazioni secondarie (alcune delle quali ben grandi e che un po' alla volta diventeranno parrocchie a se stanti). Siamo 5 confratelli (2 togolesi, 2 italiani e 1 messicano) ma soprattutto siamo una grande comunità che sa di contare su tanti catechisti e ricca di tanti gruppi, associazioni e movimenti.

 

Il mio primo impegno è stato quello di mettermi a studiare la lingua (l'ewe, abbastanza complicata) e la cultura (molto ricca e molto radicata, soprattutto per l'aspetto della religione tradizionale). Ammetto che non riesco ancora a parlare e a comprendere bene, ci vuole del tempo, ma son felice perchè da Pasqua celebro la messa in ewe, con la catechista che traduce l'omelia. La gente si è dimostrataben accogliente fin da subito e si sente una grande stima e apprezzamento per noi comboniani.

Oltre alla comunità della parrocchia, qui di fianco c'è anche il postulato dove una 30ina di giovani hanno iniziato il loro percorso di formazione per diventare comboniani. C'è poi anche una comunità di suore comboniane con cui collaboriamo nella pastorale e che sono impegnate poi nella visita ai carcerati e ai malati di aids. Sentiamo la sfida di essere parrocchia missionaria, capace cioè di far crescere nella vocazione missionaria questa grande comunità, perché diventi, come voleva san Daniele Comboni, evangelizzatrice di altre comunità. Per crescere un po' in questo, nel mese di settembre abbiamo vissuto la Settimana dei gruppi e movimenti presenti in parrocchia. Da quando son qui, con tutta sincerità non ho ancora capito quanti siano i gruppi, i movimenti, le corali presenti in parrocchia; una grande ricchezza per la comunità, ma con la sfida di sentirsi parte di un unico corpo, come ci dice san Paolo. Con l’équipe che coordina le realtà giovanili, abbiamo organizzato una settimana per ritrovarci insieme, per pregare, meditare, divertirci; in una parola per tessere sempre più quelle relazioni che creano comunità, sapendo andare al di là del proprio piccolo orticello. È un cammino nel quale sentiamo la fatica, ma nello stesso tempo anche il desiderio di impegnarci. Crediamo che la comunità oggi possa dare una grande testimonianza a troppe divisioni, solitudini egoismi in cui si rischia di cadere. Papa Francesco nel suo messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale ci invita a riscoprire la missione come “passione per Gesù Cristo e per le persone”.

Che ciascuno di noi, che le nostre comunità cristiane possano sempre sentire questa passione per la Vita e dare tutto se stessi perché tutti abbiano la vita e la vita in abbondanza, come ci dice Gesù stesso. Nel mese di ottobre, tutte le comunità cristiane di Lomé si ritrovano ogni sera per la preghiera del rosario, in quanto questo mese è particolarmente dedicato a Maria. Anche le nostra comunità si ritrovano per il rosario. Ma non è la semplice recita dei misteri: c’è l’esposizione del Santissimo Sacramento, canti di lode, meditazione e questua, quindi ogni sera è più di un’ora in cui ci si ritrova assieme per pregare e la chiesa è bella piena. In quanto parrocchia affidata a noi Missionari Comboniani, abbiamo voluto sottolineare in modo particolare il ‘volto’ missionario del mese di ottobre. Ed è proprio da Maria che vogliamo ancora una volta riscoprire la vocazione fondamentale di ogni cristiano, quella di andare e condividere con tutti la gioia del Vangelo.

Proprio come Maria, che dopo l’annuncio dell’Angelo, si è messa in viaggio per annunciare la sua gioia alla cugina Elisabetta. In questo clima missionario, abbiamo celebrato assieme la festa del nostro fondatore, san Daniele Comboni lo scorso 10 ottobre. Festa che abbiamo preparato durante tutta la settimana precedente con la preghiera e dei momenti di riflessione e di condivisione. Poi il 10, abbiamo celebrato l’Eucarestia, abbiamo pranzato coi nostri seminaristi comboniani, i quali poi hanno sfidato a calcio un gruppo di giovani. La sera è stata animata da ‘Les enfants de saint Daniel Comboni’ (I figli di san Daniele Comboni), un gruppo di bambini e giovani che attraverso la danza e il canto fanno animazione missionaria. Ecco un po’ velocemente una semplice condivisione di ciò che il Signore mi sta chiamando a vivere giorno dopo giorno. Prima di partire, dissi che questa missione è il dono che il Signore ha voluto per me. Riconosco che non è sempre facile, che a volte si sente la fatica, ma credo che la ‘lotta’ sia parte integrante di questo dono. Aiutatemi a ringraziare il Signore per tutto ciò. Rinnovando il mio saluto a tutti e ciascuno, mi affido alle vostre preghiere che ricambio di cuore.

p. Manuel Ceola

Missionnaires Comboniens 8 BP 80213 – Lome 8 LOME - TOGO

Mail: manuelceola@gmail.com

Tel. 00228-97.95.20.72

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